Poesie personali


Scritta da: »Vailet
in Poesie (Poesie personali)

Tutto sta cambiando

Sento il soffio del vento sulla pelle.
È gelido, mi potrebbe trafiggere...
Non lo senti?
Le foglie d'autunno cadono sulla pelle
come danzando a ritmo di un silenzio assordante
Non lo senti?
Acqua fredda cade sulla pelle...
il mio respiro sta cambiando, il cuore si addormenta, il mio colore si trasforma...
tutto sta cambiando
La luce del sole nasconde dietro il buio del tuo cuore...
Il contrario del tuo rosso... Il riflesso dell'infinito...
Con un brivido che sembra quasi felicità...
I pensieri ci stravolgono l'anima... Guardiamo quella strada affollata...
Ombre che vengono verso noi... E poi scompaiono...
Segui la mia stessa strada... Non ti stancare mai...
Tutto questo ci travolge
Non credi?
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    in Poesie (Poesie personali)

    Non morire!

    Davanti ai miei occhi,
    occhi increduli,
    occhi tremanti,
    occhi che hanno appena visto un corpo inerme,
    ho visto la persona che amo di più morire,
    tremo come una foglia,
    ho paura,
    ho freddo,
    certo non quanto te,
    -Non voglio vederti morire! -
    gridai, tutto inutile,
    ti vendicherò.
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      Scritta da: Michele Liber
      in Poesie (Poesie personali)
      IL mio cuore è rimasto sepolto per tanto tempo
      sotto una montagna di spine
      penetranti!
      Quanto ha sanguinato! Tu con le tue dolci mani e
      con la forza del tuo amore
      hai tirato via quelle spine
      la sofferenza era visiva sui tuoi occhi,
      ma tu continuavi, volevi a tutti i costi raggiungere quel cuore distrutto. La tue mani sanguinavano
      ed il dolore per te era grande ma, continuavi a scavare! E scsvsvi, scacavi!
      Le tue lacrime ti aiutavano a sciogliere
      tutte quelle spine,
      fino al giorno in cui ci sei arrivata
      e come per incanto,
      per miracolo,
      il mio cuore ha smesso di sanguinare
      così come le tue mani!
      Tu non hai smesso di piangere, ma le tue lacrime si erano trasformate in lacrime di felicità, in lacrime d'amore!
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        Scritta da: Antonino Gatto
        in Poesie (Poesie personali)
        Silenzioso il tuo volto,
        ciano come terra antica arsa dal sole,
        lo ricordo ancora,
        con un brivido freddo
        che m'assale.
        E non bastano le lacrime che ho pianto
        a colmare il mio dolore,
        come non basta il rancore
        per ciò che non ti ho potuto dare.
        Oggi due righe di un nero calamaio,
        mi portano a Te,
        come segno che Tu ancora esisti,
        e la tua presenza m'assale,
        standomi accanto, a riscaldarmi il cuore!
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          Scritta da: Franco Mastroianni
          in Poesie (Poesie personali)

          Caro Amico Vento

          Non si è ancor stancata la mia mente
          di giocar con i pensieri che mi parlano di te
          di giorni ed emozioni
          che affondavano i silenzi dei perché

          Di incontri mai casuali
          nati per rovesciar giornata piatta
          sentir diverso il battito del cuore
          parlare con gli sguardi
          per non cadere in qualche frase fatta
          di nodi che stringono la gola
          come stretta di cravatta

          Pensieri che si alzano nel cielo
          e volano lontano
          si mischiano alle nuvole
          cominciano a danzare insieme al vento
          che per giocare li prende per la mano
          cambiandone la forma ed il colore

          Ma... caro amico vento
          non potrai mai cambiare i miei pensieri
          se parlano d'amore.
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Pietre di fiumara mia
            ammutolite d'inverno
            piene di secoli vivi
            rifugio di rondinelle.
            Ascoltate il vento verde
            scendere giù nella valle.
            I boschi cadono addosso
            quando frana la montagna.
            Pietre di fiumara mia
            mi avete visto nudo
            tuffarmi in pozzanghere
            senza farmi paura.
            Quanti calli per spaccarvi
            quanti sudori caduti!
            Quante leggi senza cuore
            quanto sangue con amore.
            Gli uomini del paese
            vi hanno aperte ferite
            per portare il pane
            su mense non imbadite.
            Pietre di fiumara mia
            ruvide come il sogno
            mi avete fatto ricco
            meditando all'ombra.
            Adesso un po' lontano
            sotto un arco antico
            vi rivedo trasformate
            in un'immagine amica.
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              Scritta da: etabeta
              in Poesie (Poesie personali)

              Le vie della ragione

              Stanno lì, fermi, i pensieri
              come fotogrammi immobili
              di foto mai scattate.
              Cercano di fuggire i logici labirinti
              della mente umana che li colloca
              in un posto statico e indeterminato!
              Non si apre la porta della ragione...
              è inchiodata al muro della perseveranza,
              è difficile trovare il perdono
              quando ancora sanguina la ferita dell'offesa...
              Lontano, in un orizzonte non visibile
              difficilmente cavalcabile
              si adagia il tranquillo sogno
              di una pace irraggiungibile
              che porta al quieto vivere
              senza muovere i fili della coscienza.
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                C'era una volta un boscaiolo
                col cappello e l'asinello
                camminava sotto il bosco
                pieno di funghi e uccelli.
                Toccava un tronco e l'ascoltava
                per sentire gli anni che portava.
                Gli dispiaceva usare l'accetta
                per uccidere un tronco vecchio.
                Camminando camminando l'asinello
                udì un reglio. La sua compagna
                era lontano, ma il suo odore
                era più forte della campagna.
                Il boscaiolo in silenzio ascoltava
                la musica dei ragli nel bosco.
                Era l'eco della vita animale
                o il canto di due innamorati?
                Gli alberi pieni di un certo timore
                guardavano l'uomo e l'accetta,
                mentre un uccello solitario
                capiva l'asino e il suo dolore.
                C'era una volta un boscaiolo,
                oggi c'è la serra e il trattore.
                C'era una volta il dolce asinello
                oggi non c'è neppure quello!.
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                  Scritta da: Lella Frasca
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Addio Pat

                  Era bello il tuo giardino,
                  con la semplicità delle margherite,
                  la purezza delle gionchiglie fiorite,
                  la fragilità dei rossi papaveri,
                  con la forza delle stelle alpine...

                  C'era il sole
                  che dà vita e calore,
                  c'era il profumo di tutti quei fiori,
                  l'allegria di mille colori...

                  e c'erano i suoni
                  che a stento sentivi!

                  All'improvviso un inverno impetuoso
                  nel tuo giardino
                  solo ghiaccio ed un manto nevoso;
                  anche l'ultimo fiore marcisce,
                  il prato svanisce...

                  le foglie spazzate dal vento
                  e intorno solo pianto e silenzio.
                  Si, il silenzio che soffoca i suoni,
                  che già non udivi...
                  e che nemmeno immaginerai mai!
                  Addio Pat.
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