Poesie personali


Scritta da: ombra
in Poesie (Poesie personali)

Dei sentieri

Fa un effetto passar de sentieri,
tanto distante dal dì presente
arrancavi gravato, era solo ieri

passo del cammino pè erta salita
basso volgea lo guardo morente
calca 'l piede solo petra puntita.

Sfiancato seguir e ancor svoltato
e d'ogni rupe, e d'ogni 'ntralcio
ancora lì come da tanto fermato

come si passo ancor non fu computo
fatica cinge si come tralcio.
Lungi a mirar al tramonto seduto

eppure 'l tempo lento ha passato
e giorni e notti a venire
ridono di infinito mai stato.

Ma lo guardo sereno largo spazia
mano da abbaglio a coprire
tesa che ripara e 'n ombra grazia.

E sì scorgi 'n prato bianco puntato
e profumo novello per l'aere
quel che addietro mai fu provato

Come arduo 'l sentiero a salire!
Solo impronta conta traere
ma d'errare non preme esaurire.

Che il passo si lieto ti conforti
sole a vibrare ti avvolga
e brezza ne li pensieri assorti,

riconoscere la vita ne l'istante
quella che saggezza divolga
per cui del monte divieni amante.
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    Scritta da: Annamaria Signorile
    in Poesie (Poesie personali)
    Quando ancora la mia vita
    era un libro di pagine bianche,
    già avevo la certezza
    che tu ne avresti fatto parte.
    La mia determinazione,
    il mio coraggio e soprattutto
    il mio amore di mamma,
    con il dolore delle carni,
    e la gioia del cuore,
    hanno fatto si
    che tu venissi al mondo.
    Mi sarebbe piaciuto
    rimanere la tua confidente,
    ma tu cresci,
    e il mio posto ormai,
    è occupato dal mondo,
    che tu adesso ti
    ritrovi a scoprire.
    ... e se anche ora
    siamo distanti,
    oggi,
    come sempre,
    il tuo profumo
    di figlia,
    inebria la mia vita.
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      in Poesie (Poesie personali)
      Giorno dopo giorno
      scrivo i sentimenti
      che provo per te,
      per ogni momento,
      per ogni istante,
      per farti capire cosa
      sei ora per me.

      Foglio dopo foglio
      scrivo cosa provo
      quando i miei occhi
      incontran i tuoi.

      Ora dopo ora
      scrivo cosa sento,
      quando le tue labbra
      mi sorridono,
      quando le mie mani
      incontrano le tue.

      Giorno dopo giorno
      scrivo che i miei occhi
      vedon il cielo infinito
      quando gioiosi
      incontran i tuoi.

      Foglio dopo foglio
      scrivo la gioia immensa
      che prova il mio cuore
      quando le mie mani
      timidamente
      stringono le tue.

      Ora dopo ora
      scrivo la serenità
      che raggiunge il mio cuore
      quando dolcemente
      il tuo viso mi sorride.

      Giorno dopo giorno
      scrivo che i miei pensieri
      sono rivolti a te,
      a te che sorridi
      quando mi vedi,
      a te che silenzioso
      mi guardi e non parli.

      Foglio dopo foglio
      scrivo che il mio cuore
      si versa nel tuo mondo,
      come una finestra
      che alla primavera
      s'apre gioiosa.

      Ora dopo ora
      scrivo della gioia
      che ha raggiunto
      il mio cuore
      quando ha visto
      il tuo viso sorridente
      quando ha sentito
      il tuo parlar
      simpatico e scherzoso.

      Giorno dopo giorno
      scrivo che è bello
      stare con te.

      Foglio dopo foglio
      continuo a scrivere
      i miei pensieri per te.

      Ora dopo ora
      continuo a pensarti
      e a parlare di te.
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        Scritta da: Bartolo Di Giovanni
        in Poesie (Poesie personali)

        Ama

        Nell'ombra piena di luce ove si dispiegano brevi percezioni sensoriali pronte ad essere nell'imminente futura solo memoria, io guardo, guardo attonito chiedendomi se tutto questo si chiama Amore.
        Io amo l'eterno presente che avvolge la danza delle stagioni del vento e dell'acqua i germogli della terra, amo tutto sotto i bagliori di Osiride e il candore di Iside, Amo l'eterno divenire dell'Amore che rompe ogni barriera delle mute Anime appigliate alla dannazione del breve cammino.
        Ama, Ama e sei Eterno.
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          Scritta da: Eclissi
          in Poesie (Poesie personali)
          Un tango nostalgico e struggente
          Danzato in un abbraccio che iniettava veleno
          Abbandonata tra braccia e movenze
          Seguivo un corpo bugiardo di intense illusioni
          Era un vortice, era tempo fermo e sospeso
          Era carne che sapeva vestirsi e svestirsi
          Di promesse e disprezzo
          Era bugia appassionata
          E sublime
          Sussurrata sulla pelle
          E le parole erano gocce, scorrevano sulle mie dune
          Annidandosi nelle mie conche assetate
          Stillando il loro perverso lirismo
          Là dove ero più fragile.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Artefici maldestri

            L'autunno mi riporta parole tue,
            canzoni come poesie spose del canto.
            Svanisce la tristezza all'ascolto
            e suoni impercettibili ripetono
            labbra accese al sogno perduto
            Unisco percorsi, in uno stesso viale
            di alberi spogli, ammutoliti
            tenui colori, dissolte armonie
            pianti brucianti all'addio,
            inconsulti e fragili ritorni.
            Incanto dolcezze per te,
            portate in salvo al trascorrere del tempo.
            Noi, soffi di vita ancora
            e fioca luce soffusa attendono,
            che bruci il sole più alto
            o spenga il vento per sempre...

            per sempre, di noi artigiani inesperti,
            artefici maldestri di suoni, creduti eterni.
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              Scritta da: Giuseppe Catalfamo
              in Poesie (Poesie personali)

              Vorrei incontrarti

              Vorrei incontrarti; in un mondo parallelo, dove ogni essere parla un diverso idioma ma dove noi per qualche divina alchimia comprendiamo le nostre parole!
              Vorrei incontrarti; di notte, in una strada buia e ciottolosa, dove noi passeggiando persi nei nostri crucci, voltando il capo incrociamo i nostri occhi che per incanto brilleranno di comprensione e complicità!
              Vorrei incontrarti; in un sogno, dove non ci sono occhi, dove non ci sono corpi, dove non ci sono parole, ma noi ci ritroviamo fiutando il nostro odore!
              Vorrei incontrarti; nel passato, dove sono un condottiero che cavalcando il suo bianco destriero ti salva da angherie e soprusi, rendendoti la principessa del suo feudo!
              Vorrei incontrarti; nel futuro, noi, canuti e morenti, ma con lo sguardo brillante, per rimboccarsi le coperte come la prima volta che scoprimmo i nostri corpi e le lenzuola non riuscivano mai a coprirci!
              Vorrei incontrarti; ma, nascondendo il mio rassegnato pianto, fuggirei!
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