Quando ancora la mia vita era un libro di pagine bianche, già avevo la certezza che tu ne avresti fatto parte. La mia determinazione, il mio coraggio e soprattutto il mio amore di mamma, con il dolore delle carni, e la gioia del cuore, hanno fatto si che tu venissi al mondo. Mi sarebbe piaciuto rimanere la tua confidente, ma tu cresci, e il mio posto ormai, è occupato dal mondo, che tu adesso ti ritrovi a scoprire. ... e se anche ora siamo distanti, oggi, come sempre, il tuo profumo di figlia, inebria la mia vita.
Giorno dopo giorno scrivo i sentimenti che provo per te, per ogni momento, per ogni istante, per farti capire cosa sei ora per me.
Foglio dopo foglio scrivo cosa provo quando i miei occhi incontran i tuoi.
Ora dopo ora scrivo cosa sento, quando le tue labbra mi sorridono, quando le mie mani incontrano le tue.
Giorno dopo giorno scrivo che i miei occhi vedon il cielo infinito quando gioiosi incontran i tuoi.
Foglio dopo foglio scrivo la gioia immensa che prova il mio cuore quando le mie mani timidamente stringono le tue.
Ora dopo ora scrivo la serenità che raggiunge il mio cuore quando dolcemente il tuo viso mi sorride.
Giorno dopo giorno scrivo che i miei pensieri sono rivolti a te, a te che sorridi quando mi vedi, a te che silenzioso mi guardi e non parli.
Foglio dopo foglio scrivo che il mio cuore si versa nel tuo mondo, come una finestra che alla primavera s'apre gioiosa.
Ora dopo ora scrivo della gioia che ha raggiunto il mio cuore quando ha visto il tuo viso sorridente quando ha sentito il tuo parlar simpatico e scherzoso.
Giorno dopo giorno scrivo che è bello stare con te.
Foglio dopo foglio continuo a scrivere i miei pensieri per te.
Ora dopo ora continuo a pensarti e a parlare di te.
Nell'ombra piena di luce ove si dispiegano brevi percezioni sensoriali pronte ad essere nell'imminente futura solo memoria, io guardo, guardo attonito chiedendomi se tutto questo si chiama Amore. Io amo l'eterno presente che avvolge la danza delle stagioni del vento e dell'acqua i germogli della terra, amo tutto sotto i bagliori di Osiride e il candore di Iside, Amo l'eterno divenire dell'Amore che rompe ogni barriera delle mute Anime appigliate alla dannazione del breve cammino. Ama, Ama e sei Eterno.
Un tango nostalgico e struggente Danzato in un abbraccio che iniettava veleno Abbandonata tra braccia e movenze Seguivo un corpo bugiardo di intense illusioni Era un vortice, era tempo fermo e sospeso Era carne che sapeva vestirsi e svestirsi Di promesse e disprezzo Era bugia appassionata E sublime Sussurrata sulla pelle E le parole erano gocce, scorrevano sulle mie dune Annidandosi nelle mie conche assetate Stillando il loro perverso lirismo Là dove ero più fragile.
L'autunno mi riporta parole tue, canzoni come poesie spose del canto. Svanisce la tristezza all'ascolto e suoni impercettibili ripetono labbra accese al sogno perduto Unisco percorsi, in uno stesso viale di alberi spogli, ammutoliti tenui colori, dissolte armonie pianti brucianti all'addio, inconsulti e fragili ritorni. Incanto dolcezze per te, portate in salvo al trascorrere del tempo. Noi, soffi di vita ancora e fioca luce soffusa attendono, che bruci il sole più alto o spenga il vento per sempre...
per sempre, di noi artigiani inesperti, artefici maldestri di suoni, creduti eterni.
Vorrei incontrarti; in un mondo parallelo, dove ogni essere parla un diverso idioma ma dove noi per qualche divina alchimia comprendiamo le nostre parole! Vorrei incontrarti; di notte, in una strada buia e ciottolosa, dove noi passeggiando persi nei nostri crucci, voltando il capo incrociamo i nostri occhi che per incanto brilleranno di comprensione e complicità! Vorrei incontrarti; in un sogno, dove non ci sono occhi, dove non ci sono corpi, dove non ci sono parole, ma noi ci ritroviamo fiutando il nostro odore! Vorrei incontrarti; nel passato, dove sono un condottiero che cavalcando il suo bianco destriero ti salva da angherie e soprusi, rendendoti la principessa del suo feudo! Vorrei incontrarti; nel futuro, noi, canuti e morenti, ma con lo sguardo brillante, per rimboccarsi le coperte come la prima volta che scoprimmo i nostri corpi e le lenzuola non riuscivano mai a coprirci! Vorrei incontrarti; ma, nascondendo il mio rassegnato pianto, fuggirei!