Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)
Mia linfa
Se fossi nato pianta
avrei voluto te
come mia linfa
Sentirti scorrere dentro mè
nutrirmi della tua vitalità
E ringraziarti per questa vita
e per quella che verrà.
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Se fossi nato pianta
avrei voluto te
come mia linfa
Sentirti scorrere dentro mè
nutrirmi della tua vitalità
E ringraziarti per questa vita
e per quella che verrà.
Perché l'unico vero padrone del mondo è il denaro
Perché non possiamo vivere così come siamo
Perché non c'è legge per tutti i sopprusi
Perché dobbiamo stare zitti
coi pugni chiusi
La schiavitù è abbolita, ma in realtà non è mai finita
Ci sono i ricchi e i meno fortunati
I furbi poi!... ci son sempre stati
Da lontano ti hanno gia segnalata,
sei la loro preda predestinata
Tu ignara ti guardi intorno
nessuno il niente
tu e nulla più
solo loro è basta,
ti confidi a testa bassa
senti il calore,
pensi per un po,
che sia amore
Poi ti accorgi piano,
piano, che ti vedono da lontano
hanno ritirato la loro mano
Perché il tuo conto è prosciugato
Perché per i tuoi mille problemi li hanno stancato
Perché sei diventata incandescente
Perché non credi più alla gente
Si infilano il mantello
ti tolgo tutto,
non ti ridò più niente...
Perché a loro tu così hai pagato
la pacca sulla spalla che ti hanno regalato
Allora mi son detta, Dio ha sbagliato!
Sicuramente lui ogni giorno
si mette le mani in faccia per non guardarsi intorno
guarda scruta e si inquieta
a nulla è valso il suo amore
Sicuramente l'uomo è stato un errore
Perché!
Acquerello di colori
dove sgorga la poesia,
meriggi assolati
e crepuscoli rosati,
albe lucenti:
dove il sole si diletta
a carezzar girasoli...
Luna che gioca
con sentinelle di cipressi,
querce che abbracciano
il sonno e canti
d'uccelli.
Terra antica:
dove la storia gronda da ogni lato
fra ulivi e viti e remoti casolari
vecchi castelli.
Colline acerbe e sode come seni di ragazza;
e il parlare duro e deciso ricorda
il rumore delle balestre...
Terra graffiante e sincera
ospitale e chiusa
terra che inganna ma onesta
terra di casa mia...
E vivendo
capisco che il vivere
non è cosa scontata.
Io vivo perché
fa male restare a guardare.
Vivo perché la vita
è assurda
e troppo bella
per lasciarla andare via.
Vivo perché
senza la mia vita non
sarei niente.
Vivo perché l'amore
comporta anche questo
vivere
e anche se non so per chi
io vivo.
Per caso ti ho incontrata,
un saluto formale, quasi disincantato,
una parola scambiata e voltandomi mi sei mancata...
Mi tuffo dentro di te,
ochi tersi che si riempiono d'ondate,
come mareggiate sul mio spirito liso...
Con le dita seguo i lineamenti del tuo viso,
sfioro lieve le tue labbra per carpirne il sapore,
le mie convinzioni sbriciolate dal tuo sorriso...
Mi ritrovo ad ascoltare il tuo giovane cuore,
che discorre avidamente con il mio, trattenendolo,
non distinguo più i due battiti che annientano ogni grigiore...
Con un abbraccio intenso il Tempo sconfiggiamo,
persi in una nuvola d'amore ci solleviamo in un mondo di sogni,
le nostre risate schiantano la normalità dei giorni...
Per casa ritrovo i tuoi vestiti come messaggi d'amore,
promesse d'eternità nei cassetti del mio cuore,
schegge di te nella mente per vivere solo d'amore...
Un cuore è fatto di sangue
Un cuore è fatto di vita
Un cuore scritto a matita
Un cuore che batte
e sa di sognare se questa
è la sua ultima partita.
Con te.
Odiami,
così smetterei di pensarti.
Cacciami,
così smetterei di cercarti.
Non sorridermi
ti prego.
Non essere gentile con me!
Perché io non sò cosa al mio malato cuore sia preso
Perché io non sò cosa la mia malata mente voglia da me.
Il suono della tua voce
mi perseguita... fa eco nella mia mente,
Il tuo profumo ancora mi disorienta,
e...
le tue parole,
le tue parole dolci mi fanno star male
Ti prego,
prendi una decisione:
Amami o Odiami.
Quando l'amore ti sfiora il cuore
nulla somiglia, non c'è paragone,
niente è lo stesso se senti il respiro
di chi non ti è neppure vicino.
Non occorre vedersi per capire,
basta ascoltare il cuore,
ma non lasciarti ingannare da uno sbaglio,
dire ti amo e poi prendere un abbaglio.
L'amore va oltre il tuo cielo,
ti tiene sveglio nel sonno del cammino,
ti culla elevandoti verso il sole
anche quando a terra piove,
ti fa da scudo per i giorni mesti,
ti apre il cuore in quelli tristi,
l'amore che si prova è amore
solo se il tempo non lo cancella e non muore...
Il vento ha sbattuto contro la scogliera un
gabbiano che volava felice,
ferito e agonizzante pensa a lei e non ha più pace,
tenta invano di riaprire le ali e tornare in volo,
ma morirà su quella scogliera, ormai solo...
Una ferita sanguina fiumi di speranza,
ricominciare a vivere, ma da dove?
... da un cumulo di indifferenza?
Io non sono così, lo sapete...
Ti aggiravi furtivo,
tra i vicoli del mio cuore.
Pronto a rubarmi l'anima,
alla prima mia distrazione.
Un giorno - per caso - ti trovai,
nascosto nel mio intimo giardino.
Avevi lo sguardo irriverente,
di chi cammina controcorrente;
il sorriso sornione,
di chi nega ogni spiegazione;
la risata incoerente,
poiché l'allegria era solo apparente.
La tua luce, resa opaca
dalla sabbia del deserto,
filtrava appena
attraverso quella maschera.
La tua bocca succosa custodiva
segreti inconfessabili.
Due occhi verdi, infiniti,
celavano ombre scure.
Subito le vidi.
E subito avrei voluto
cancellarle con i baci miei.
Giorno dopo giorno, sera dopo sera,
le tue orme sul mio giardino
divennero sempre più profonde.
Piantasti rose nel mio cuore
e stelle nel mio cielo.
Il mio sogno divenne favola.
Spiccai un salto nel buio
per raggiungere quel sogno di sempre...
Lasciai scie di sofferenza alle mie spalle
e tutto divenne più complicato.
Mi chinai a raccogliere
i cocci della mia vita,
per farne un pacchetto
da conservare,
in memoria di ciò che fui.
Cominciai ad inventare
la nuova me stessa
per donarla a te, pura,
priva delle schegge
d'un passato infelice.
Cavaliere Mascherato...
aprii tutte le porte del tuo cuore
senza avere la chiave
e senza far rumore vi deposi
il mio cuore e tutto il mio amore.
Cuore del mio cuore...
Un "ti amo" sbocciato su labbra cucite.
Una rosa fiorita su un cuore ribelle.
Io, per raccogliere le tue rose,
fui costretta a passare
attraverso i rovi.
Mentre tu, fra i tormenti
di una vita randagia,
trovasti ristoro
nel mio quieto respiro.
Tu non sapevi che l'amore
non si può rubare:
si può solo donare...
Cavaliere Mascherato,
la tua mano non ha mai rubato!
Ora puoi togliere la maschera
e mostrare il volto che io già conosco.
Negli occhi miei vedi il riflesso
di magiche stelle, e alle mie spalle
una luna che ci guarda invidiosa.
Riprenditi la tua vita,
se davvero vuoi donarla a me!
Riprenditi la tua vita...
Lascia che il nostro destino capriccioso
scriva il lieto fine e torni finalmente
ad occuparsi di altro...