Poesie personali


Scritta da: Antonino Gatto
in Poesie (Poesie personali)

L'attesa

Ho ascoltato il Tuo battito
nel silenzio del nido che Ti ho preparato.
Ho provato a ricostruire le Tue emozioni,
bisbigliandoti melodiche parole
e leggendo con le mie mani
ogni Tuo movimento.
Ho dormito accanto a Te
per farmi cullare dal Tuo battito.
Ed ora che pochi giorni ci separano
dal nostro primo incontro,
quest'attesa diventa più lunga
dei già nove mesi trascorsi
senza leggere i Tuoi occhi.
Ho pianto per averti,
e quante volte ancora piangerò
per non separarmi mai da Te.

Presto il Tuo vagito
porterà più calore del natale
che è alle porte,
e l'attesa di incrociare
i Tuoi occhi
è un brivido universale!
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    Scritta da: Rosazzurra
    in Poesie (Poesie personali)

    Pensieri im-perfetti

    Fiore nero:
    rabbia che spinge lontano,
    dentro le viscere
    dell'ansia;
    una ribellione immota
    si aggrappa
    nelle ancore della solitudine.
    Evita le parole
    nuvole dentro,
    fulmini e pioggia
    sul fiore nero.

    Rabbia:
    un respiro affannoso,
    dolore,
    un buio fitto
    intraprende la mente...

    Viscere che si rivoltano
    solo al pensiero,
    attimi di collera
    sfociano in parole
    contratte da spasimi.
    Parole non parole,
    alito senza fiato,
    solo rabbia che
    ribolle.

    Fiore nero:
    come il cielo di una notte
    senza luna.
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      Scritta da: Rosazzurra
      in Poesie (Poesie personali)

      Urla nel silenzio

      Urla nel silenzio:
      non parla il cuore
      non parla la mente
      solo l'istino
      di una verità.
      Giullari di cera
      cantano vittoria
      nella corte decrepita
      di un vecchio palazzo.

      Ancora urla:
      l'apparire nascosto dietro
      simulacri stantii
      di buonismo e pentimento,
      l'uomo parla mille lingue
      danza il suo futuro più nero,
      non pensa la mente
      gioca solo l'interesse...

      Cattedrali vuote
      erette nel profitto
      e dalla rabbia di chi è
      costretto a costruire
      in giorni tutti uguali,
      chiuso nella discarica
      di un volto senza tempo.

      Giullari di una corte
      svanita e pagliacci
      di un tempo reale...
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        Scritta da: Concetta Antonelli
        in Poesie (Poesie personali)
        La poesia è una terra d'approdo, una casa madre, un paese amico
        Un luogo d'incontro, un continente
        Vi si rispecchia l'anima insieme alle stelle
        Sconfigge la solitudine, crea i legami dello spirito
        trascende i confini, supera il piccolo
        si lancia nell'azzurro
        trascina con sé
        Senza il peso greve del giorno
        spuntano le ali
        alle parole
        sospinte dal verso.
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          Scritta da: Gesuino Curreli
          in Poesie (Poesie personali)

          La bugiarda poesia

          Un carnevale
          Abbiamo sentito l'alito caldo
          sotto la maschera madida di sudore.
          Abbiamo ballato per ore
          senza scambiare parole,
          sbirciando gli occhi
          dal cappuccio di fodera
          nera.
          Senza vederci abbiamo sentito l'amore.
          Una sala improvvisata
          sotto un'aria di fritto, una grassa risata.
          Un bancone diritto
          da dove pioveva buon vino.
          Un febbraio clemente, che ci dava ristoro.
          "Unu ticcù e abbardente"
          in una mischia dai ninnoli d'oro.
          Confusione e schiamazzi
          che quegli anni facevano pazzi
          ed irresponsabili, vogliosi
          di solo piacere, amanti di mestiere
          per poche serate.
          Son passate le stagioni dei gai stornelli,
          abbiamo buttato la maschera
          perché la vita ci ha chiesto il lasciapassare.
          Gli anni sono più avanti,
          ma di carnevale,
          anche se per pochi istanti
          penso a un amore di poche serate.
          A un forte pensiero spento con le grandi chiassate.
          Ora è tornato il silenzio, e la vita
          non ci fa più passare in quello stretto pertugio
          che portava alla sala.
          Ora c'è la luce solare.
          A questa non possiamo mentire,
          non ci è concesso trasgredire di nuovo.
          Chissà dove sei, e come ti chiami.
          Forse ancora mi ami, o ami
          quel cavaliere che mai
          avrebbe saputo di poter dare piacere.
          Ci voleva la maschera per poter diventare
          un'amante di razza anche se per poche sere.
          Chissà se ci pensi
          e se lo fai, spero tanto che i sensi
          ti facciano fremere ancora.
          Per me si è spenta l'aurora,
          e nel sole che al tramonto scolora
          cerco ancora il ricordo di un viso
          che ancor oggi mi ignora.
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            Scritta da: Gesuino Curreli
            in Poesie (Poesie personali)

            L'uomo dai piedi di argilla

            Camminare sopra un arcobaleno,
            nei ritagli nel cielo
            in un angolo nell'immenso celeste
            e navigare a vista,
            godendo di vertigini e di altezze.
            Librarsi leggero e sfarsi nei versi,
            diventando noi stessi poesia,
            Lasciarsi prendere da intrigo e magia,
            non sentirsi di carne,
            muoversi informi e insinuanti
            come il fumo o il vapore,
            assecondando il vento che spinge
            ad altezze diverse.
            Fra le stelle che sanno fin troppo
            di vizi e delle cose terrene
            perché anche il più alto
            o più dritto fra gli uomini giusti
            appare un po' zoppo,
            davanti alla purezza del loro splendore.
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              Scritta da: piumarossa70
              in Poesie (Poesie personali)

              Camminando

              Ho cercato di inseguire le
              ali che tu stesso mi hai creato
              ho cercato di aprirle per farle brillare
              nelle stelle
              le stesse stelle che cadevano
              in un girotondo sereno di noi
              ho cercato di volare più in alto possibile
              per restare in silenzio nelle tue notti
              più buie
              ho cercato e riuscendoci
              quelle ali
              sono scivolate lontane
              e ora che posso solo camminare
              vorrei ali di rondine
              per migrare lontano.
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                Scritta da: Franco Mastroianni
                in Poesie (Poesie personali)

                Parole incatenate

                Disarmanti muraglie di parole incatenate l'una all'altra che inneggiano al razzismo
                ostacolano il mio modo di pensare con disinvoltura

                Un brivido percorre la mia schiena... ho paura
                vorrei avere in mano dinamite per lacerare queste mura

                Ma esploso questo muro
                non cambierebbe niente
                altri sono già pronti per ospitare frasi irriverenti

                Vorrei inventare una granata carica d'amore
                amore solamente

                E far crollare i muri
                nei cuori e nella mente
                di certa gente.
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                  Scritta da: Franco Mastroianni
                  in Poesie (Poesie personali)

                  In disparte

                  E resto qui in disparte senza pensare a niente
                  ma ho ancora nelle orecchie i tuoi discorsi
                  che come un oratore
                  divulgavi tra la gente

                  Le tue impennate i voli senza storia
                  gridati solo
                  per ricercare gloria

                  I tuopi sogni architettati tramutati in favola
                  facendo risaltar le cuciture in oro
                  come tovaglia nuova sulla tavola

                  Le affannate tue rincorse verso nuovi desideri
                  i ritorni a testa bassa a rifugiarti nel mio ieri

                  I favori ed i piaceri chiesti
                  con un bacio dato in fretta
                  che io assolvevo come un bimbo
                  nell'ingenuità perfetta

                  E resto qui in disparte non sto pensando a niente
                  non ho nessun dolore

                  Fortuna che dormiva... il cuore.
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