Poesie personali


Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)

In questa nostra storia

Sfogliando con la mente
le pagine della memoria
voglio capire a che punto siamo
in questa nostra storia

Scoprendo con soddisfazione poche pagine di sconfitte
e molte di vittoria

Trovo le pagine che non abbiamo mai letto
quelle dei consigli
su come crescere i nostri figli

Lo so che esistono libri d'autori
che spiegano come fare i genitori
cosa dire cosa fare
quali regole adottare
quando si può parlare o quando devi tacere.

Ma che non ho mai avuto tempo di comprare.

Amore e ancora amore dato in ogni occasione
nei gesti nel parlare nel doversi confrontare
nei cambiamenti e nei modi di pensare
e leggo negli occhi dei miei figli pagine d'amore

E sono assai felice per le donne che li sapranno catturare

Certo che fare il genitore
è un duro... lavoro
ma per fortuna ci sei tu non sono solo

Vieni con me vicino alla finestra
guarda... stanno spiccando il volo.
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    Scritta da: Marco Giannetti
    in Poesie (Poesie personali)
    Leggero passo mio, incedere camminio di sguardi senza traguardi ne speranze, colgo tutto come un tesoro, ma la ricchezza la si conosce in pochi e, pochi scrigni sanno custodire l'immenso valore dell'amore...
    L'amore che sorride, l'amore che mettiamo in ogni nostro gesto è l'aspetto più bello della vita stessa...
    Cresci adulta nel tuo percorso e soffermati spesso della povertà umana e, quando sarai grande, ricordane il bene e il male... Solo così vivrai te stessa con amore grande.
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      in Poesie (Poesie personali)

      Il grande fiume

      Seduto sulla riva guardo con tristezza
      lo scorrere del grande fiume
      risalgo con la mente la corrente
      e aiutato da vecchi racconti
      ripenso a quando era possente
      intrepido invadente
      facendo beffe ad argini alzati come mura
      ricordo esondazioni
      la paura

      Ora le rive sono artificiali
      e lo scorrere del grande fiume
      contro i cubi di cemento rilascia note tristi
      come un lamento
      e le gocce di rimbalzo credo siano il suo pianto

      È vero questo grande fiume ha trascinato nel suo corso molte vite e se ne è appropriato
      ma non ha mai chiesto niente è l'uomo che l'ha sfidato

      Per colpa nostra le poche volte che ancora salta giù dal letto
      arriva a ricoprir le case fino al tetto

      Ma noi non ci pensiamo non lo ascoltiamo
      non ne sentiamo il flusso
      e questo gran regalo di natura
      sta diventando un lusso

      Pensare che la portiamo dentro... in noi
      saremo spenti se non ci fosse lei
      ma continuiamo a non apprezzarla
      e dir che il mondo intero ne parla

      Sappiamo e siamo bravi a trarne godimento
      nelle giornate estive
      per rinfrescarci in un caldo momento

      Godere... quando non vediamo l'ora
      di poterla bere

      Intanto continuiamo ad annaffiare il prato verde
      e lei ci guarda e ci saluta
      si perde
      e nonostante tutto ci sentiamo puri
      e i fiumi sono sempre più asciutti
      scuri

      Seduto sulla riva del grande fiume
      immagino le barche di vecchi pescatori
      che tornano alla rive ricolme di pescato
      che il fiume regalava come suoi tesori

      Ora quei pescatori non ci sono più
      restano le frasi tramandate
      riflesse come immagini da vecchi specchi

      Come vorrei che i nostri figli vedessero ancora
      lo scorrere del grande fiume
      e non sfogliarlo tra le pagine di libri vecchi.
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        Scritta da: Franco Mastroianni
        in Poesie (Poesie personali)

        Ciak... si gira

        Siamo registi nati senza offesa
        noi tutti siamo un umana
        macchina da presa

        Filmiamo proprio tutto dopo pochi giorni
        il tempo di conoscere i dintorni

        Impressioniamo tutto su memoria
        nel nastro della vita
        della nostra storia

        Scenari ne abbiamo a volontà
        scelta sicura
        scenografa imbattibile
        madre natura

        Ma tutti presi dai tranelli della fretta
        molte sono le immagini che ci sfuggono
        a cui non diamo retta

        Succede per fortuna a volte che presi da malinconia
        ci soffermiamo proprio a ricercare quei momenti persi
        nei silenzi dei rumori sordi

        Seduti come al cinema
        con i gomiti poggiati bene ai bordi

        Immaginiamo un ciak si gira... e partono i ricordi.
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          Scritta da: Franco Mastroianni
          in Poesie (Poesie personali)

          Quel paese

          Ed ho aspettato invano davanti alla tua porta
          per arrivare in tempo nel correre
          ho preso anche una storta

          Fa niente passerà anche questo male
          intanto il cielo si sta annuvolando
          ci mancava il temporale

          Sono senza ombrello e qui non c'è riparo
          ma tu non sei puntuale
          e il gusto dell'attesa diventa molto amaro

          Pazienza... aspetterò

          Per ora mi assottiglio lungo il muro
          sotto il cornicione
          e subito Sciak! Una cacca di piccione

          Guardo con impazienza l'orologio del telefonino
          e lui mi scivola di mano
          come goccia d'acqua finisce in un tombino

          Mi abbasso per cercare di riprenderlo
          prima che vada a fondo
          ma una macchina passando centra in pieno
          la pozzanghera vicino
          di colpo mi ritrovo fradicio pieno d'acqua e di
          sgomento
          sembro uno straccio da pavimento

          Pensare che m'avevi detto non tardare
          e adesso cosa faccio?
          Sto ancora ad aspettare?

          È già passata un'ora il tempo non migliora
          ed io comincio a stare male
          vorrei mandarti a c... ma non mi piaciono le offese
          e ti mando dolcemente a quel paese.
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            Scritta da: Anna D'Urso
            in Poesie (Poesie personali)

            Come un'ombra

            Passi tra le note di una poesia, la senti mia,
            non leggi, ma rifletti, non sai se è la giusta via
            quella che hai scelto, un amore lontano,
            ti chiedi se hai mai amato così, non è strano.

            C'è gente che trascorre l'intera esistenza
            domandandosi cos'ha di straordinario l'essenza
            rubando solo attimi d'amore,
            cantando come fosse a parlare il cuore.

            Hai cercato di capire cos'è amare davvero,
            hai illuso, per poi essere sincero
            e il tuo cuore non ha smesso di cercare
            un altro cuore da poter amare.

            Tu non ami che te stesso,
            fingi di provare, ma è un passo falso,
            cammini dentro un vortice di vento
            forse ti fermerai, ma non è ancora il tempo.
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              Scritta da: Anna D'Urso
              in Poesie (Poesie personali)

              La mia città

              È qui che passeggio la domenica mattina,
              tra antiche mura e odori di cucina,
              aiuole ben curate, come fosse estate,
              e merli di torri mai scalate.

              Un orologio segna l'ora del mio arrivo
              su un piazzale che ha visto albeggiare
              turisti di ogni dove e monaci pregare
              rimanendo nel suo splendore natio.

              Mosaici di indescrivibile bellezza
              ornano un Duomo di inestimabile valore
              che con molto sangue e tanto dolore
              adesso mostra la sua faccia a chi lo apprezza.

              Gente scura di pelle insieme a capelli biondi
              hanno invaso le strade dei nostri latifondi
              portando la loro arte e la magia
              fino a giorni nostri, nella Palermo mia...
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                Scritta da: Mariella Mulas
                in Poesie (Poesie personali)

                Chi sei...

                Solo parole
                come mani
                che carezzano
                il viso...
                e sorrido ai suoni
                avvolgenti...
                Mi lascio travolgere
                da un possente mare...
                Ma si ritrae l'onda
                e non può
                la risacca
                riconoscere
                la voce
                che lascia l'eco infelice
                di un pensiero...
                Chi sei...
                spirito del mare
                per inebriare
                la tentazione
                di una sconosciuta
                favola.
                Chi sei...
                Che potere
                hai usato
                per ammiccare
                a un desiderio
                che sonnolento
                era adagiato al mio tempo
                impallidito nel cuore.
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