Scritta da: Concetta Antonelli
in Poesie (Poesie personali)
Deserto
Come sabbia mi scorri sulla pelle
mi graffi nei solchi dorati
imperlati di sudore
profumo di sandalo mi prende
suggerisce nostalgia
E inciampa la notte
e il suono...
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Come sabbia mi scorri sulla pelle
mi graffi nei solchi dorati
imperlati di sudore
profumo di sandalo mi prende
suggerisce nostalgia
E inciampa la notte
e il suono...
Tu sola sei capace
te lo posso assicurare
che arrivi e metti il dolce
nelle giornate amare
La tua bocca è vellutata
e gli occhi?
Per descriverli
non basta una giornata
Ti giuro tu per me sei una bellezza
sei vento
dolce brezza
I tuoi capelli non li tagliare
sembrano onde
ricordano il mare
Scia luminosa polvere di cometa
come vorrei sentire ancora la tua pelle
di colorata seta.
Essenze pure di vitalità
mine vaganti cariche di serenità
orti dell'anima
seminati con amore
zolle di fantasia si riscaldano
ai raggi del sole
illese le parole che non conoscono dolore
ombre festose danzano
ascoltando vibrazioni
chiusi gli accessi alle false sensazioni
il cuore vive... grazie alle emozioni.
Il peso che
porti a me è grato,
o Luna.
O Luna, che ti rispecchi
in questo fiume nero.
Io mi chiedo
perché tu, bella e
portatrice di luce
su questa desolata ed oscura,
perdi tempo a rispecchiarti
in un fiume,
di cui nessuno mai assaporerà
l'acqua pura?
I giorni di sole caldo sono ormai passati.
Il freddo sfiora la mia pelle e la pioggia bagna i miei capelli.
L'arcobaleno, prego, di ritornare presto.
Alberi spogli e foglie in aria.
Rimane un grande vuoto intorno che ha sapore di nostalgia.
Inverno che geli le strade.
Inverno che geli la mente.
Inverno che spegni tutto, c'è nebbia con qualche spiraglio di luce.
Trema la gente al tuo arrivo, coperta dai brividi che porti, in città non c'è nessuno.
Un mistero di silenzio ci separa
mentr'io ti sento ancor più vicina,
nei paraggi dell'esistenza.
Nelle tue labbra ordinatrici
trova ordine la mia vita;
le tue parole racchiudono inesplicabili spazi,
varcando senza vesti
profondissime gote
ed indugiando librate nell'aria
(come aloni sospirati dal vento... ).
La mia voce tremante
s'incatena alla tua suadente;
in ogni mio pensiero
converge un brivido in fiamme,
mentre il mediterraneo delle mie labbra
emette
scintille
di fuoco
-per te-.
Ti ho vista,
in un momento ti sei persa;
mi ungesti di luce
e in un attimo i miei occhi
presero la forma dei tuoi sguardi,
liberando per te
sguardi d'Amore incontrollati
(vetri spezzati che si specchiano,
granelli di sabbia che si bagnano... ).
Un linguaggio ancestrale
trasuda dal tuo sorriso,
mentre la mia mano
- impigliata nella rete di oggi e di ieri -
è ancora riversa sulla tua,
rifugiandosi in una valle d'eternità e d'immenso...
Imprigionato ai tuoi passi
seguo la tua ombra in simbiosi;
ogni carezza
-freccia puntata d'ogni tentazione-
permuta il dolore represso in un grido,
mentr'io raccolgo un fiore bianco di magnolia
per ritrarti un'altra volta.
Abbattuti muri di resistenza,
tolgo il sonno alle labbra,
supero ogni lecito confine,
perché un bacio ricopra la distanza che rimane
tra la tua Amicizia
ed il mio Amore!
Ed intanto sento sprofondare sotto me un vuoto
cresciuto all'altezza esatta del piacere
(pozione segreta da bere
- rabbrividendo -
in fretta).
Addormentata nella strada d'un sogno,
rivedo te ogni giorno
nell'orbita di gesti non compiuti,
di sguardi non sferzati;
la notte il rosso dei miei pensieri
tinge le tue vesti di carne
per dare l'ultimo tocco
alla tela che ti ritrae folgorante
(scintilla di sole
pronta ad infiammare il cielo! ).
Il nostro Amore rimarrà
il sogno irrealizzato d'un bambino,
il volo accennato d'un gabbiano,
il frutto non raccolto d'un giardino,
perché noi siamo
come due abissi che s'incontrano:
un pozzo senza luce
che fissa il suo cielo senza fondo...
Ci sono giorni in cui non vorrei essere
ciò che sento di essere.
Vorrei potermi guardare allo specchio,
e vedere solo la mia immagine riflessa.
Vorrei confondermi tra la folla,
godendo del nulla.
Senza più nulla vedere, né sentire.
Senza più nulla da dare, né da chiedere.
E ci sono notti in cui non vorrei
avere tutto questo fuoco,
che mi accende violentemente l'anima.
Vorrei poter incatenare i sogni,
i desideri ed i pensieri...
legarli ad una pietra e gettarli giù,
nell'angolo più remoto dell'anima.
Vorrei non avere ali,
e cercare nelle tasche le mie stelle...
Ma al sorgere del sole,
torno a desiderare
di riuscire ancora a desiderare...
E torno ad essere semplicemente,
profondamente, e inevitabilmente
me stessa.
Non voglio sapere,
non voglio sentire le tue ragioni...
sono solo parole e parole
frasi inutili ed insulse che ti escono dalla testa
xk tu non hai un cuore.
Le dici solo per metterti la coscenza a posto.
Di tutte le tue scuse, di tutti i tuoi motivi, pensieri ed emozioni...
io sento solo parole senza senso.
Sai dire solo questo.
Non sai promettere perché non sai mantenere
mi hai fatto male tante volte
mi hai fatto versare innumerevoli lacrime
lacrime che non ti meriti
che io non merito di versare
per me ormai sei solo polvere: una passata e vai via...
ma il brutto è che la polvere ritorna sempre...
perché è fastidiosa...
ma io sono migliore di te
io sò ammettere quando sbaglio
tu no
tu ti credi perfetto, superiore a tutto e a tutti.
Credi che tutto ti sia dovuto, ma non è così!
Ora ti guardo e mi fai solo pena.
Certo, a volte mi capita di pensare a noi due e a quello che eravamo.
E allora non auguro a nesuno al male che tu hai fatto a me...
ti riguardo una seconda volta, e non mi fai più pena...
mi disgusti...
perché io ho sempre odiato la sporco...
specialmente la polvere.
Scende la sera
ritorna il freddo
che attanaglia le persone vuote
lo sguardo fisso nel vuoto
la testa avvolta da mille pensieri
tanti robot
senza sentimenti
e io
una coccinella tra gli scarafaggi
vivo al di fuori di questo mondo
in un mondo interiore
dove son felice
perché ci siamo solo io e te
fiorellino mio
governati da un'unica legge
l'amore.