Scritta da: Marco Carrieri
in Poesie (Poesie personali)
Non so cosa sia
Tristezza forse malinconia
Vedo una stella sparire nel cielo
Ma non so cosa sia
Ora lo so
Non sei più mia.
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Non so cosa sia
Tristezza forse malinconia
Vedo una stella sparire nel cielo
Ma non so cosa sia
Ora lo so
Non sei più mia.
Mi son svegliato in una notte senza luce
Una notte senza la magia che produce
Cercavo quella luce con i miei occhi, con il mio pianto
Ti ho trovato mi eri gia accanto.
Sulle tue labbra un dolce sorriso
Nei tuoi occhi il paradiso
Un immensa luce che tutto descrive
Una luce senza la quale non si vive.
Vorrei che per un attimo i tuoi occhi incontrassero i miei
Occhi nei quali mi perderei
Che la tua bocca sfiorasse la mia
Iniziare cosi una dolce magia
Sfiorare cosi la tua pelle i tuoi capelli
Per realizzare cosi uno dei tuoi sogni piu belli
Perche per me sei come il sentimento piu bello, mai visto.
Vorrei poter essere la brezza del mattino,
per poterti abbracciare e starti vicino;
che tu fossi il mio più bel fiore,
per poterti tenere nel cuore;
che fossimo come le stelle nel cielo, insieme,
per poterti dire ti voglio bene;
o almeno un onda del mare,
per poterti finalmente abbracciare.
Ti odio perché
hai spezzato il mio cuore
Ti odio perché
sei stato crudele
Ti odio perché
hai giocato senza avere pietà
Ti odio perché
non hai combattuto contro il mondo
per avermi
Ti odio perché
non sei riuscito ad amarmi
Ti odio perché
fin quando ti odierò
non smetterò... d'amarti.
Vorrei essere come la candida rugiada del mattino,
per sfiorare la tua pelle e starti vicino;
come il vento che sfiora i tuoi capelli,
e farlo diventare uno dei miei sogni piu belli;
come il sole forte e luminoso,
che incontra la magia di quel tuo sguardo cosi misterioso;
come un sogno che mai non muore,
e poter finalmente arrivare al tuo cuore.
Ti vedo quando cammino
per strada
Ti vedo quando mangio
un panino
Ti vedo quando ascolto
una canzone
Ti vedo negli occhi
di un bambino
Ti vedo dentro di me
in tutto quello che faccio.
Io vivo di te
Eppure
non ti vedrò mai.
E ti ritrovo lì
in quella stanza piena di bimbi
E tu in disparte con la tua lunga criniera bionda
bello come un angelo
E ti ritrovo lì chiuso in un mondo di cui
soltanto tu hai le chiavi.
E ti ritrovo mentre ti tendo le braccia
e mi vieni incontro
e piano piano mi accorgo
che hai aperto la porta
di quel mondo strano.
... per farmi entrare.
Eppure io ti ho dato solo un
sorriso.
Cercando nel giardino dei ricordi
ti vedo in mezzo ai fiori
ma subito ti scordo
mi sforzo per non ti far volar lontano
ma il vento non mi aiuta
e tu stai scomparendo piano piano
Sembra che stiano ridendo di me
una rosa che parla sottovoce a un tulipano
Ti penso allora tanto intensamente
non voglio uscire subito da questo giardino
ma tenendo gli occhi chiusi
inciampo sopra uno scalino
e finisco con la faccia contro un aiuola di ciclamino
Mi alzo mi ripiglio e mi ritrovo tra le mani un giglio
adesso in testa ho un grande scompiglio
i fiori che si mischiano ai ricordi
il cielo che si apre
barche in mezzo al mare
o a dormire sotto i fiordi
Ti vedo un'altra volta
e adesso stai prendendo un treno
al volo salgo su
ma fuori dalla galleria mi trovo faccia a faccia con un crisantemo
però non ti ho vista scendere dal treno
Forse sono io che non ci vedo bene
un velo oscura gli occhi
come temporali estivi che ricoprono di nuvole
chiare giornate tramutandole come se fosse notte
Subito acqua scende e bagna questo giardino dei ricordi
che si apre e fa vedere tutti i colori
come giorno di festa
tutti i colori che abbiamo nella testa
Vorrei trovare il tempo
per finire questa storia
ma mi son fatto vecchio
non ho più memoria
Ti vedo nel giardino dei ricordi
ma subito ti scordo.