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Poesie di Concetta Antonelli

I am casalinga, molte riserve e qualche optional, nato a Monopoli, bari (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Concetta Antonelli

Per parlare dell'alba...

Non è levato il mio canto
ma debole
sussurra d'amore perduto
di storie di vita che incidono
di lacrime spente ed offerte

Piano sussurra

Raccolgo le mani nel grembo, insieme ai pensieri
Pesanti le palpebre chiudono
frammenti di sogni
e mi pungono dentro:
i suoi occhi che brillano
la loro luce nei tuoi
e il riflesso del suo sorriso
sulle tue labbra

Tagliente il dolore

Raccolgo le forze e mi alzo
c'è ancora la strada
ritroverò la mia voce
per parlare dell'alba.
Concetta Antonelli
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    Scritta da: Concetta Antonelli

    Fillus de anima

    Avvolto nelle mie braccia
    non guardare il mio viso
    e ascolta la mia voce di dentro

    fillus de anima

    Le mie mani ti percorreranno
    come pane fragrante
    e bacerò il tuo sorriso
    benedicendo la luce del giorno

    fillus de anima

    Non conoscerai più la notte
    seguendo bagliori di stelle
    e luce di fuoco, contro spine di freddo:
    amore senza carne né tempo

    Fillus de anima mea.
    Concetta Antonelli
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      Scritta da: Concetta Antonelli

      Verbi d'amore

      Incontrarsi, lasciarsi
      ritrovarsi, fingere
      riprovare
      Abbandonare, gioire, odiare
      Piangere, ridere, ritrovare il sorriso
      e poi sperare, disperare, rendersi conto della realtà, soffrire
      granelli di speranza raccogliere
      polvere di niente stringere
      sogni di latte sciogliere
      Piegarsi, pensare, chiudere
      Finalmente chiudere.
      Concetta Antonelli
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        Scritta da: Concetta Antonelli

        E non sapere se...

        E all'improvviso un singhiozzo
        una zoppìa dell'animo
        come cadere da gradini scoscesi e realizzare
        il dolore dell'assenza
        il vuoto
        e non sapere se
        riservare un posto alle speranze
        voglia dire, in realtà
        coltivarne le lacrime...
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          Scritta da: Concetta Antonelli

          La ballata di Anna che sprecò il suo amore

          Anna seduta sulla sponda del fiume
          vedeva passare carretti e soldati
          aspettava il suo amore partito...
          Scioglieva i capelli
          strofinava le guance per farle più rosse
          e le sue mani erano tenere e bianche
          "Anna, chi aspetti?"
          Chiedeva la gente curiosa
          Allora lei scuoteva la testa e sulle sue labbra
          nessun nome, nessuna parola
          ma i seni tendevano
          la camicetta sottile
          nel suo sospirare
          Passavano gli anni, lei
          era ancora la bella del fiume
          e rifiutava gli amanti
          che andavano via rabbiosi
          e un po' tristi
          senza provare i suoi baci
          Di notte piangeva e sperava:
          "Solo domani...
          aspetterò ancora domani, forse verrà..."
          Anna, sono grigi i capelli
          ormai
          avvizzisce la donna
          nella veste sottile
          e crepe leggere
          si stendono sulle sue guance...
          Un amore perduto, mai nato
          atteso
          un amore sprecato, piccola Anna...
          Concetta Antonelli
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            Scritta da: Concetta Antonelli

            Così attraverserò la notte

            Con piedi di velluto
            e guance di stelle

            Così attraverserò la notte

            E sarà mare d'incanto
            solcato di parole non dette
            Ci sarai tu, ai bordi della notte
            avvolto nel mantello
            tu
            che hai cavalcato il mare e i venti
            e attraversato la mia mente
            come io la notte
            per ritrovarci qui
            adesso
            seduti sulle nostre anime in silenzio
            per ascoltare i suoni
            che allora son fuggiti
            senza sbattere d'ali.
            Concetta Antonelli
            Composta venerdì 22 gennaio 2010
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              Scritta da: Concetta Antonelli
              Il viaggio. Quel maledetto viaggio
              cominciato con in testa le stelle
              e poi finito tra le tue braccia

              senza suggestioni di strade o sentieri
              guarniti di sassi tondi, luccicanti
              appena bagnati dalla pioggia

              e fu il temporale, con grandine battente e profumo
              di terra bagnata come grembo di donna

              Mentre suggerivi aromi di limoni e cedrina
              dalla tua pelle umida e tenera
              come la seta dei tuoi occhi in lacrime.
              Concetta Antonelli
              Composta martedì 17 novembre 2009
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                Scritta da: Concetta Antonelli

                Rassegnata all'arrivo del giorno

                Una improbabile luce
                rivela le ombre del cuscino
                in riflessi blu cobalto
                dal sapore metallico
                con lieve sentore di nebbia

                Ecco
                scarna la notte affiora

                Raccolgo stracci dalla notte
                (in fondo sono solo pensieri)
                rassegnata all'arrivo del giorno
                non mi resta che ricominciare
                il mio viaggio con un respiro di mare.
                Concetta Antonelli
                Composta martedì 17 novembre 2009
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