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PensieriParole 2010

Poesie dal Libro:PensieriParole 2010

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.
Anno:
2010
Autore:
PensieriParole Staff
Editore:
PensieriParole

Neve 2010

Jero xo a Bassan
vardavo el me Grapa,
beo,
el davanti jera dal sol iluminà,
da dadrio, portae da fòeae de vento,
se vedea fàvie de neve,
i somejava a grande nuvoe bianche
che s'ciafesava i pini e a montagna.
In t'un momento tuto bianco
in sima al monte.
Anca el pian
a neve ga caressà
... sparendo nel soe.


Ero a Bassano [del Grappa]
guardavo il mio Monte Grappa
bello,
il fronte era dal sole illuminato,
da dietro, portati da folate di vento,
si vedevano cristalli di neve,
somigliavano a grandi nuvole bianche
che schiaffeggiavano i pini e la montagna.
In un attimo tutto bianco
sulla cima del monte.
Anche in pianura
è arrivata la neve
... sparendo nel sole.
Composta mercoledì 6 gennaio 2010
dal libro "PensieriParole 2010" di PensieriParole Staff
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    'A suca (La zucca)

    Da seme inpiantà
    'na suca cressarà,
    la... torno al leamaro
    o in cao àea piantà.
    Ghi nè de tanti tipi,
    suche bone cresse sul duro,
    nel morbio sòeo magnar pai mas'ci.
    'Na volta se parlava de suche
    anca in scòea,
    i maestri batéa par vèdare
    se a suca jera voda.
    Ae feste dei morti
    'na suca se svodava,
    intajà a se lavorava,
    un lumin se inpissava,
    dal balcon se afaciava,
    quanta fifa ciapava
    a xente che passava.
    A suca nasse in primavera,
    cresse d'està
    a more de autuno.
    A suca sà de fiò,
    messa sora a stùa a brustoeàre,
    fin ch'el contadin finisse de sgrafojàre.


    Il seme piantato
    una zucca crescerà,
    lì... nelle vicinanze del letamaio
    o davanti alla coltivazione.
    Ce ne sono di vari tipi,
    le zucche buone crescono nel terreno duro,
    nel terreno morbido vanno bene solo per i maiali.
    Una volta si parlava di zucche (teste)
    anche a scuola,
    i maestri battevano per vedere
    se la zucca (testa) era vuota.
    Alla Festa dei Morti (a novembre)
    una zucca si svuotava,
    intagliata si lavorava,
    un lumino si accendeva,
    al balcone si esponeva,
    quanta paura prendeva
    la gente che passava.
    La zucca nasce a primavera,
    cresce d'estate
    e muore in autunno.
    La zucca ha sapore di filò,
    posta sopra la stufa ad abbrustolire,
    finché il contadino finiva di sfogliare le pannocchie.
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      Scritta da: Concetta Antonelli

      E non sapere se...

      E all'improvviso un singhiozzo
      una zoppìa dell'animo
      come cadere da gradini scoscesi e realizzare
      il dolore dell'assenza
      il vuoto
      e non sapere se
      riservare un posto alle speranze
      voglia dire, in realtà
      coltivarne le lacrime...
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        Scritta da: Concetta Antonelli

        La ballata di Anna che sprecò il suo amore

        Anna seduta sulla sponda del fiume
        vedeva passare carretti e soldati
        aspettava il suo amore partito...
        Scioglieva i capelli
        strofinava le guance per farle più rosse
        e le sue mani erano tenere e bianche
        "Anna, chi aspetti?"
        Chiedeva la gente curiosa
        Allora lei scuoteva la testa e sulle sue labbra
        nessun nome, nessuna parola
        ma i seni tendevano
        la camicetta sottile
        nel suo sospirare
        Passavano gli anni, lei
        era ancora la bella del fiume
        e rifiutava gli amanti
        che andavano via rabbiosi
        e un po' tristi
        senza provare i suoi baci
        Di notte piangeva e sperava:
        "Solo domani...
        aspetterò ancora domani, forse verrà..."
        Anna, sono grigi i capelli
        ormai
        avvizzisce la donna
        nella veste sottile
        e crepe leggere
        si stendono sulle sue guance...
        Un amore perduto, mai nato
        atteso
        un amore sprecato, piccola Anna...
        dal libro "PensieriParole 2010" di PensieriParole Staff
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          Scritta da: Concetta Antonelli

          Così attraverserò la notte

          Con piedi di velluto
          e guance di stelle

          Così attraverserò la notte

          E sarà mare d'incanto
          solcato di parole non dette
          Ci sarai tu, ai bordi della notte
          avvolto nel mantello
          tu
          che hai cavalcato il mare e i venti
          e attraversato la mia mente
          come io la notte
          per ritrovarci qui
          adesso
          seduti sulle nostre anime in silenzio
          per ascoltare i suoni
          che allora son fuggiti
          senza sbattere d'ali.
          Composta venerdì 22 gennaio 2010
          dal libro "PensieriParole 2010" di PensieriParole Staff
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            Scritta da: Carlo Peparello

            Spettatore

            Nessun vicolo cieco per il bieco osservatore
            Sa dove scavare tra anime marcescenti
            Nascosto nel buio oltre il disco del lampione
            Ammicca come un gatto randagio
            Se quel vicolo potesse ingoiare ombre e bidoni
            Teatro inerte di accoppiamenti fugaci
            Che strenua lotta tra pedone e scacchiera
            Al diavolo le regole, sono vivo fino a domani
            All'alba non mi troverai tra i dimenticati
            Starò compiendo nuovi passi all'ombra del ponte
            Solo da far schifo ma con due dita di Gin
            e note che si perdono in un timido eco
            accompagnandomi senza mancia assicurata
            Svegliatevi presto io non vi aspetto
            Sono una distorsione e non v'appartengo.
            dal libro "PensieriParole 2010" di PensieriParole Staff
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              Scritta da: nina.*

              Imperfetto

              Sogno ad occhi aperti,
              mi trovo con voi
              i miei simili
              che a loro volta
              sognano come me
              Sognano la libertà
              Di una rondine,
              vivere respirando
              Sognano di stare in mezzo,
              a loro senza sentirsi diversi
              Noi così romantici
              Così antipatici, pieni di fantasia
              Con tanta vulnerabilità,
              paura di offendere e essere offesi
              Sognare che il nostro amico
              Sia nostro fratello
              che il nostro uomo
              sia perfetto,
              sogni...
              che assomigli in ogni più piccola
              parte a te
              Sogni di amare, oltre te stessa
              Poi... odi
              Così tanto fino a risvegliare e sentire
              Crescere in te la rabbia
              e la forza di un sogno frantumato.
              dal libro "PensieriParole 2010" di PensieriParole Staff
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                Scritta da: nina.*

                Io con voi e il buio che va!

                Sono seduta, con un lembo di foglio
                Appoggiata su un libro
                Di fronte, una grande finestra
                e io... Vedo la vita che corre
                Sotto i miei occhi, fugge
                il momento... la corsa della strada
                corre, ordine di fronte al drago rosso
                e poi... di nuovo la corsa
                Tanta disciplina
                Due fanciulli appaiono fuori dal cancello
                per mano, vanno!
                Ora... son spariti. Il tempo di alzare
                i miei occhi per cercar loro
                e fermar così...
                Trovar una scusa per uscire
                lui ama il suo cane
                Oppure per sentirsi meno soli,
                passeggiare in due
                La vita va, non importa
                osservo sto attenta, che non
                mi sfugga nulla
                Ma... la vita corre
                La frazione di un secondo
                tra il foglio e la finestra, noto
                a mia insaputa, è già buio.
                dal libro "PensieriParole 2010" di PensieriParole Staff
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