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Poesie di Luca Russo

Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: ombra

Solo... Diverso

Forse in verità io non sono solo,
solo lontano come creatura
di un altro mondo caduta in volo.

Creatura che non so ben definire,
sentire la romantica natura
come ninfa dei boschi al finire

d'autunno rosse foglie cangiare.
Lo spirito inquieto ed errante
pace cercare e mai smesso vagare,

muovo lento attraverso questo mondo,
da persone a strada verdeggiante.
Re del mio tempo, di girare tondo,

incontro il mio destino, adempie
in ogni abbraccio degli innamorati
in ogni noia triste che riempie.

Nella pioggia, incurante de pensieri,
che scende sulle spalle, di afflati
nati e sopiti nei giorni di ieri.

Godo del piccino e lo strabiliante,
senza mai un freno, una fermata,
sempre ne miei occhi, godo l'istante.

E cerco il bene dietro un angolo,
un sasso, una grotta l'entrata;
forse il dispetto, come un dondolo

oscillare e solo quasi a sfiorare,
la gioia nascosta in un affanno
per non smettere mai di camminare.
Luca Russo
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    Scritta da: ombra

    Viaggio

    Una corrente lontano mi trascina vorticosa,
    per volontà, o nell'onde di eventi fluttuando.
    Ma in sicura caverna, dietro cascata impetuosa,
    ho visto un mondo che affanni non respira.
    In tale anfratto, il mio cuore va naufragando,
    affinché l'alito rigenerando, libri al cielo cui aspira.
    Luca Russo
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      Scritta da: ombra

      Dei sentieri

      Fa un effetto passar de sentieri,
      tanto distante dal dì presente
      arrancavi gravato, era solo ieri

      passo del cammino pè erta salita
      basso volgea lo guardo morente
      calca 'l piede solo petra puntita.

      Sfiancato seguir e ancor svoltato
      e d'ogni rupe, e d'ogni 'ntralcio
      ancora lì come da tanto fermato

      come si passo ancor non fu computo
      fatica cinge si come tralcio.
      Lungi a mirar al tramonto seduto

      eppure 'l tempo lento ha passato
      e giorni e notti a venire
      ridono di infinito mai stato.

      Ma lo guardo sereno largo spazia
      mano da abbaglio a coprire
      tesa che ripara e 'n ombra grazia.

      E sì scorgi 'n prato bianco puntato
      e profumo novello per l'aere
      quel che addietro mai fu provato

      Come arduo 'l sentiero a salire!
      Solo impronta conta traere
      ma d'errare non preme esaurire.

      Che il passo si lieto ti conforti
      sole a vibrare ti avvolga
      e brezza ne li pensieri assorti,

      riconoscere la vita ne l'istante
      quella che saggezza divolga
      per cui del monte divieni amante.
      Luca Russo
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