Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Triste calamaio

Fioca luce in fondo
sciarada di ricordi
alternante ai miei singhiozzi
un sorriso regalato
per velare quel dolore
ancora vivo.
Al lume di candela in agonia
l'ombra appena sfiora
del triste calamaio
che implora
d'intinger quella piuma
per scriver un poema.
Ma il cuore mio
ispirazion non trova
con l'anima
dal silenzio divorata
per un amor
che grande amor parea.
Forte batteva
dentro il petto
quel muscolo
che creder non osava
un'emozione vera
ma con timor ogni dì
ascendeva.
Ma illuder più non posso
un'anima che baci, sogni e vita
invano lusingava.
Farfalla più non batte
reticente tace il cuore,
gli occhi atoni
copiose lacrime
han versato
per il timor d'amare
e ancor soffrire.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Fragile

    Fragile,
    lentamente s'apre
    a sensazioni,
    gioia e timore,
    silenzio e gelo.

    In un momento
    si stringe e si riapre,
    nuove sensazioni.

    Basta una parola,
    basta un gesto,
    un solo errore
    non voluto,
    non pensato,
    ed ecco
    il dolore
    si riaccende.

    E una tormenta
    si produce dentro,
    come un fuoco
    che spegnere non puoi.

    Ti consuma
    a poco a poco,
    come una goccia
    che nella notte cade,
    toc, toc, toc, toc,
    goccia dopo goccia,
    irrompe nel silenzio
    del tuo cuore.

    Non sai cosa provare,
    e non vuoi più soffrire,
    il dubbio atroce
    appare e poi scompare...

    Poi riappare...
    e tu non puoi finire
    anche se fa soffrire
    lo cerchi
    nell'aria che respiri,
    nel calore del sole,
    nel profumo di un fiore!

    E ti manca il respiro,
    e ti manca il tepore
    di quel bacio donato,
    di quel bacio sognato.
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      Scritta da: dax
      in Poesie (Poesie personali)

      Il fantaccino

      Sono soltanto un giovane uomo
      un'ombra che passò nella storia
      una coscienza svanita nel nulla

      Un giocattolo nelle mani dei potenti
      un niente, un soldato
      tradito dal suo principe

      Carne da cannone sacrificata
      immolata all'inettitudine all'arroganza
      dei generali, dei re soldati
      degli infausti dittatori
      di tutte le epoche di tutti i colori

      Quì nella terra arrossata dal mio sangue
      tutti aspetto con pazienza e silenzio,
      tutti sono venuti i potenti
      non uno ha disdetto il penoso
      appuntamento: tutti in ginocchio
      hanno implorato il mio perdono

      Non il mio perdono voi dovete chiedere
      dissi: ma il perdono degli occhi
      sbarrati di milioni di madri

      Cercherete il buio inutilmente!
      Chiuderete gli occhi inutilmente!
      Con le mani coprirete il viso inutilmente!

      Vi scruteranno!
      Vi scruteranno!
      Vi scruteranno!

      Severi giudici gli occhi sbarrati delle madri
      giudici severi per tutta l'eternità.
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        Scritta da: Anna D'Urso
        in Poesie (Poesie personali)

        Il percorso della vita

        Disteso sei nato col primo vagito,
        cullato dai sogni di un viso gradito,
        deriso da quelli più forti di te
        sei stato maturo non rispondendo al perché.

        Amori tra i banchi di scuola hai vissuto,
        nessuno è perfetto e così ti sei arreso,
        sul lavoro hai piegato la schiena e vinto
        adesso respiri perché la vita è un incanto.

        Gli anni pesanti non regge il tuo io,
        perché questo soffrire, lo chiedi a Dio,
        sempre ligio hai vissuto e il dovere lo hai fatto,
        dei figli stupendi che tieni a te stretto.

        Ora che il tuo cammino si fa lento nella sera
        ricordi com'era bella lei in quella primavera,
        un goccia di pioggia bagna i ricordi,
        non c'è tempo per nulla e disteso ritorni.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Pasquino

          Cammino. De notte piazza Navona
          me sembra 'na bella signora,

          dietro 'n'angolo a 'na vietta scura
          vicino a fontanella d'acqua pura,
          ce stà Pasquino, un mezzo busto,
          sporco, brutto, e assai nascosto.

          Me fermo a guardallo incuriosito
          come 'n gatto impaurito,
          - Ao - me dice 'ncavolato:
          - e mica è corpa mia se sò così
          e macchine, o smog, er fumo... tutto quì.

          È vero, d'artronne 'na vorta
          tutto stò casino nun c'era,
          i cavalli ar posto de le macchine
          le campane a quello dè sirene,

          cor quer venticello chiamato ponentino
          friccicarello come 'n bambino
          se respirava l'aria de noantri
          pronti aiutà e nun giudicà l'artri.

          Mò è tutta 'na borgia, 'na confusione
          ce sarebbe da pija 'n mattone
          ma poi a chi o tiri...

          'Na vorta contro er papa e er governo
          c'annava de nascosto er popolino
          aiutato a più non posso da Pasquino.

          Allora stò mezzo busto puro greve
          perché nun torna a scrive?
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            Scritta da: Irene
            in Poesie (Poesie personali)
            E non importa se sarai lontano
            perché nel cuore mio ci rimarrai
            e non importa se non mi darai la mano
            le tue carezze le porterò con me
            e non importa se non avrò i tuoi occhi
            la luce tua mi ha già pervaso
            e non importa
            non importa amore
            e non importa il mio dolore
            perché l'amore è dono è sacrificio
            e vale il tuo sorriso.
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              Scritta da: Irene
              in Poesie (Poesie personali)
              Amor che mi sovrasti...
              porti il cuor mio nel vento
              amor come uragano
              travolgi e mi sconvolgi
              amor di te mi nutro
              eppur non sazi mai
              amor...
              che solitudine rinneghi
              in deserti infiniti mi abbandoni
              amor che in te confido
              riportami nel nido del mio cuore
              ridammi luce e sole
              la speme di ogni oblio
              amor che sei la vita
              lo scopo di ogni Dio
              risparmiami dal gelo di un addio.
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                Scritta da: Irene
                in Poesie (Poesie personali)

                Armonia

                Io ti conforto
                tu mi conforti
                è un'armonia di sentimenti
                un suono magico
                di magiche parole
                di abbracci portati dal vento
                di sguardi posati su un raggio di sole
                talvolta su un raggio di luna
                anche nel silenzio mi parla la tua voce
                che dolcemente mi invita alla ragione
                io ti comprendo
                tu mi comprendi
                è un sentiero che non ha ostacoli
                percorso privo dell'ipocrisia
                ed il giudizio è assente
                strade lontane che s'incontrano nell'anima
                e lì
                si tengono per mano.
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