Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)
Da ogni lato
La scala dei valori sismici
non è tarata per questo nostro amore
le scosse che sentiamo arrivare da ogni lato
superano di molto... qualsiasi terremoto.
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La scala dei valori sismici
non è tarata per questo nostro amore
le scosse che sentiamo arrivare da ogni lato
superano di molto... qualsiasi terremoto.
Sei le mie voglie
sei il cuscino che mi accoglie
sei il mio nido tra le foglie
il tuo profumo nella maglia
i fiori gialli della tovaglia
sei la luce che mi abbaglia
sei la crema di una torta millefoglie.
Molti sono convinti che solo l'occhio
reclama la sua parte
Ma l'apparire solo belli fuori
nasconde il cuore... lasciandolo in disparte.
Il colore dell'odio ha cambiato anche il cielo
e di stelle ora è spoglio
sono tutte discese a segnare indumenti
che ricoprono corpi
dello spessore d'un foglio
a milioni stipate le anime... che resistono impavide
spinato è quel filo che prima ricuce e poi soffoca
le stelle di Davide.
Hai visto quel raggio di sole fra le nuvole?
Hai sentito quel fremito lungo la schiena?
Hai ascoltato quel respiro lento e lontano?
Ero io che ti cercavo!
Com'era tenero quel gatto nero incontrato per caso...
Com'era dolce quel caffè bevuto pensandoti...
Com'era luminosa quella stella accesa nella notte...
eri tu che mi guardavi!
Quante corse contro il tempo!
Quante urla contro il cielo!
Quanto dolore dipinto sul cuore:
siamo noi solo in cerca D'amore!
Caro maestro il tuo canto
cancellò i tristi pensieri
del tempo rubò alla vecchiaia
regalandoci una sorsata di giovinezza
La tua voce potente cristallina
autorevole sbaragliò gli invidiosi, i mediocri
annullò degli uomini le differenze le divergenze
accumulandoli in un applauso liberatorio
Ora anche adesso lassù susciterai
l'applauso del buon Dio degli angeli
e di tutti i bambini della terra.
Un ricordo lancinante
umanità massacrata
filo spinato neve scheletri
cadaveri in sfacelo
Fumo sale nauseabondo
anime camminano silenziose calpestando morti
Il passato ritorna
mille e mille volte più grande
Interi continenti prigionieri del potere
fame malattie egoismo
Miliardi di uomini
anima-li piante
condannati innocenti
senza appello!
Giudici e giudicati
entrambi colpevoli
Sodoma E Gomorra
saranno incenerite nei nostri cuori
Si riapriranno gli animi alla speranza
eterna compagna della desolazione
alziamoci dalla materia grezza
dal nostro io primordiale
creato dagli abissi del tempo e dell'evoluzione
Alziamo lo sguardo verso la materia sottile
verso le stelle antiche nostra culla celeste
Si! Dall'abisso del tempo s'alzeremo
nei sette cieli delle spirituali sfere
fino raggiungere l'Io infinito
la suprema stazione
la sempieterna giustizia
l'ombelico della creazione
Lì! Finalmente incontreremo
il Dio Ineffabile il Demiurgo
del tempo delle dimensioni parallele
degli universi infiniti
l'artefice dell'elica della vita
eternamente vivente.
L'adolescente guarda il fiume
e vorrebbe vederne subito la foce
ed il mare con la luna suo lume
Scivola sull'acqua il suo pensiero
la sua corsa per la vita sciama veloce
sorridendo dal cuore sincero
Stridono i gabbiani veloci sulle onde
mentre il fiume si scioglie
lento nelle acque profonde.
Stanotte ti ho sognato... Ancora una volta...
Mi odio profondamente quando mi sveglio
perché è proprio l istante
in cui non vorrei uscire dalla mia mente...
È lei che mi inganna:
egoisticamente richiudo gli occhi
e rivivo in quel luogo dal quale ero appena fuggita.
Forse per paura di vedere cosa sarebbe successo
se quel sogno fosse andato avanti...
Ma sono ancora lì.
Per la seconda volta mi sveglio e mi spavento:
È la mia stessa voce che mi da il buon giorno affermando un "si" soffocato che risponde
ad una disarmante domanda di non so chi...
È passato tanto tempo ma sono ancora qui
a lasciare che il sogno del tuo ricordo
distrugga ogni mio sorriso.
Probabilmente mi addormenterò
senza accorgermi di avere ancora
il disegno dei miei occhi contornato dalle lacrime;
E mi risveglierò nel cuore della notte mentre l'ultima goccia di malinconia
si sta facendo strada sul mio viso.