Sorvola e perlustra pure le creste i mari e le voragini del paesaggio dell'anima mia, come un libro aperto tu legga il fondo dei miei occhi sconosciuti, un sorriso si erga poi dalle cime dei tuoi pensieri se una dolcezza aerea li ispira. Ricreduta e rinfrancata porta via l'appartato tuo cuore dall'orlo del burrone del dubbio su cui sospettosa quasi sosti quando indugi tra opposte congetture, la rosa di un petardo di magia con il suo bagliore muti il segreto ritmo del tuo petto e lo confermi l'accento gioioso di implose tue accoste parole. È nell'istante ripetibile che ti illumini che io sono: è in quel frangente la piena che inonda languida e fluente l'ubertosa piana della speranza arsa che vuol rifiorire. Tornami un caldo brivido di vita risorgente! In quel frangente, in me rincuorato, un canto si diffonda come suono soave di campane in un consacrato giorno di festa. Esploderà sai una primavera dopo l'inverno che vita nega aspetterò che al primo sole la tua lontana mano esitante forte e sicura si stringa alla mia: al primo appuntamento come una farfalla tra fiori alla mia corolla prossima acceso il tuo sguardo io senta in cerca del suo bersaglio di polline e di linfa.
Dalla mia finestra, ho guardato il riflesso del sole illuminare un nido freddo e abbandonato, dalla mia finestra, ho guardato il riflesso della luna su una terra amata e odiata, ho guardato sorgere un'alba amorosa, e un inverno caloroso, ho giocato coi rami piegati da venti colorati, ho sentito il rumore di un tuono divenir un delizioso suono, ho osservato gli umori del tempo scandire ogni mio silenzioso momento, ho gustato il pensiero di un nuovo orizzonte, lasciandomi trasportare su un mare di incantevoli onde... la, fuori dalla mia finestra, ho legato il mio piccolo sogno su una stella argentata, rendendo la notte magica e desiderata, ho guardato negli occhi un uomo, che ama una donna lontana, un bimbo felice tra passati spietati, ho guardato negli occhi l'amore, e non ho mai più avuto paura.
Mi capita spesso di chiudermi in me stesso e isolarmi dal mondo e di ogni cosa che mi circonda, di pensare che ogni negatività presente nelle persone che mi stanno accanto sono io la causa. Vorrei uscire da questo stato di solitudine che mi fa prigioniero nel corpo, nell'anima e nella mente e non riesco a trovare il coraggio di abbattere ogni ricordo che mi tormenta e mi rende solitario, triste, e senza armonia. Spero di riuscire a vincere questa dura battaglia per non essere mai più solo ed essere come fin d'ora non lo sono mai stato e cioè, gioioso di avere una Vita e di essa fare un grande Tesoro.
Qui nessuno è superiore, siamo uguali se scriviamo col cuore, nessuno è giudice di un altro, non c'è potere, non essere scaltro.
Le nostre storie sono tante, normale quotidiano gente che ha una vita, se hai paura ti diamo una mano, questo luogo, per fortuna, ci accomuna sotto lo stesso chiaro di luna.
Leggere senza commentare non è segno di prevaricazione, ma solo un silenzio che racchiude un'emozione, che non è facile esprimere se scrivi delle parole, magari poi pensi che in quel momento sei solo attore.
Se leggi una poesia e non la senti tua è che forse che in quel momento sei solo controvento, allora aspetti che il mare sia in bonaccia per scrivere il giusto e non fare una figuraccia.
Chi scrive con il cuore non merita un diniego, non puoi sapere quel che prova, non so se mi spiego, non c'è il più bravo, neppure il cattivo, io scrivo quel che sento altrimenti non vivo.
Amabilmente disposte Nell'ordine Scompigliato Che dal cuor è dettato E dall'amor Vengon incise Sul candido Foglio Della storia Di chi Per passione O desiderio Dedica versi Con la speranza Che rimangan impressi Nell'animo di chi Si fa legittimator Di siffatta beltà
Muse Angeli Dei Madonne Da sempre Ispiran La coscienza di chi Di passion si perde E d'amor si ritrova In quel marasma Trasfigurato dal far poetico Isola Anelata D'ogni naufrago che con coraggio trascorre gli attimi chiamati giorni
Dono Che se Da giuste parole Vien ornato Saprà dischiuder Un flebile Ma inarrestabile Alito di vento Che nel profondo D'ogni cuor Penetrerà E come l'acqua Trasformata in vapor Al ciel farà ritorno Cosi Quel soffio Di vita Si fonderà Con ogni briciola Dell'esser Che destinatario sarà E trasmutar ogni l'acrima dell'animo saprà In un dolce e amabil sorriso Che infiammerà L'esistenza E la sostanza Di chi Di quei lemmi S'innamorerà.
Per non dimenticare i sorrisi spenti, gli occhi dei bambini senza futuro colpevoli solo di appartenere ad un mondo normale, uguali nell'anima, ma ritenuti diversi agli occhi folli di esseri supremi che nulla avevano di umano, stipati come bestie in attesa di entrare nell'ultima camera prima della morte.
Per non dimenticare i sogni spezzati, i boati di morte, le raffiche di mitra che spezzavano il silenzio, le urla di dolore, le sottomissioni ad un potere incontrastabile che ha tolto la dignità di essere umano anche a coloro che pregavano Dio.
Per non dimenticare che certi orrori accadono tutti i giorni provocati dall'indifferenza, dall'avidità, dall'apparire superiori gli uni verso gli altri, ma inconsapevoli che un giorno tutti, indistintamente, saremo giudicati dalla volontà di Dio.
Per non dimenticare che fare un gesto nobile non può far altro che bene al nostro spirito, per far si che il passato non sia il presente... per tutti i bambini che non sono diventati uomini.