Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Sorvola e perlustra pure

Sorvola e perlustra pure
le creste i mari e le voragini
del paesaggio dell'anima mia,
come un libro aperto
tu legga il fondo dei miei occhi
sconosciuti, un sorriso si erga
poi dalle cime dei tuoi pensieri
se una dolcezza aerea li ispira.
Ricreduta e rinfrancata
porta via l'appartato tuo cuore
dall'orlo del burrone del dubbio
su cui sospettosa quasi sosti
quando indugi tra opposte congetture,
la rosa di un petardo di magia
con il suo bagliore muti
il segreto ritmo del tuo petto
e lo confermi l'accento gioioso
di implose tue accoste parole.
È nell'istante ripetibile
che ti illumini che io sono:
è in quel frangente la piena
che inonda languida e fluente
l'ubertosa piana della speranza
arsa che vuol rifiorire.
Tornami un caldo brivido
di vita risorgente!
In quel frangente, in me
rincuorato, un canto si diffonda
come suono soave di campane
in un consacrato giorno di festa.
Esploderà sai una primavera
dopo l'inverno che vita nega
aspetterò che al primo sole
la tua lontana mano esitante
forte e sicura si stringa alla mia:
al primo appuntamento
come una farfalla tra fiori
alla mia corolla prossima
acceso il tuo sguardo io senta
in cerca del suo bersaglio
di polline e di linfa.
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    Scritta da: dax
    in Poesie (Poesie personali)

    Perché?

    Nonno perché il fiume è nero e triste
    gli uomini non amano il fiume!

    Nonno perché la pioggia brucia la terra?
    Gli uomini non amano né la pioggia né la terra!

    E il mare nonno è avvelenato e sporco di alghe
    anche il mare è odiato dall'uomo!

    Nonno perché gli uomini s'uccidono?
    L'uomo odia anche se stesso figlio!

    Dimmi nonno come imparerò
    ad amare l'uomo e la terra?

    Solo rispettando in tè stesso tutti
    uomini animali piante riscatterai la terra

    Così che possa viaggiare nello spazio
    viva e vitale con tutte le stelle dell'universo
    per un milione di volte un milione di anni.
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      Scritta da: dolcemely21
      in Poesie (Poesie personali)
      Dalla mia finestra,
      ho guardato il riflesso del sole
      illuminare un nido freddo e abbandonato,
      dalla mia finestra,
      ho guardato il riflesso della luna
      su una terra amata e odiata,
      ho guardato sorgere un'alba amorosa,
      e un inverno caloroso,
      ho giocato
      coi rami piegati da venti colorati,
      ho sentito
      il rumore di un tuono divenir un delizioso suono,
      ho osservato
      gli umori del tempo scandire ogni mio silenzioso momento,
      ho gustato
      il pensiero di un nuovo orizzonte,
      lasciandomi trasportare su un mare di incantevoli onde...
      la, fuori dalla mia finestra,
      ho legato il mio piccolo sogno su una stella argentata,
      rendendo la notte magica e desiderata,
      ho guardato negli occhi un uomo,
      che ama una donna lontana,
      un bimbo felice
      tra passati spietati,
      ho guardato negli occhi l'amore,
      e non ho mai più avuto paura.
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        Scritta da: dax
        in Poesie (Poesie personali)

        Giovinezza

        Il corpo profuma di gioventù
        il viso sereno
        occhi maliziosi mi fissano insolenti

        Sconosciuto efebo
        selvaggia creatura vitalizza
        l'illusione della giovinezza
        che il tempo inesorabile consuma

        Fermati gioventù che tu sia eterna
        come l'Apollo di Delio
        Dio eterno ed immortale

        Che i potenti dei dell'Olimpo
        ci sazino d'ambrosia
        rendendo per sempre giovani i nostri corpi

        Calpesteremo l'arena
        dell'ellade, spiagge solitarie
        spiagge pulite: immergendoci
        nelle acque del Greco mare
        vergini come nell'alba del primo giorno

        Coglieremo il mirto e l'alloro
        adornandocene il capo
        l'olio ungerà i nostri corpi
        abbronzati d'adolescenti scolpiti

        La vecchiaia sparirà
        la morte cacciata
        per sempre nell'Ade profondo

        Nudi cavalcheremo cavalli bardi
        verso il tramonto cavalcheremo
        eternamente giovani cavalcheremo.
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          Scritta da: dax
          in Poesie (Poesie personali)

          Vecchiaia

          Coste solitarie
          lambite da onde furiose
          placano lo spirito

          Grida scuotono l'aria
          che il vento porta lontano

          Grida di giovani amanti
          che nudi corrono
          calpestando l'arena bagnata

          Corrono felici verso il divenire;
          ombre si stagliano lontane
          la vecchiaia è in agguato
          piomba alle spalle improvvisa vigliacca

          Inaspettata ospite
          debilita il corpo la mente
          affievolisce nel delirio della senescenza
          la memoria l'intelligenza

          tra il piscio e la merda moriremo.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Solitudine

            Mi capita spesso di chiudermi in me stesso e isolarmi dal mondo e di ogni cosa che mi circonda, di pensare che ogni negatività presente nelle persone che mi stanno accanto sono io la causa.
            Vorrei uscire da questo stato di solitudine che mi fa prigioniero nel corpo, nell'anima e nella mente e non riesco a trovare il coraggio di abbattere ogni ricordo che mi tormenta e mi rende solitario, triste, e senza armonia.
            Spero di riuscire a vincere questa dura battaglia per non essere mai più solo ed essere come fin d'ora non lo sono mai stato e cioè, gioioso di avere una Vita e di essa fare un grande Tesoro.
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              Scritta da: Anna D'Urso
              in Poesie (Poesie personali)

              Pensieri e parole

              Qui nessuno è superiore,
              siamo uguali se scriviamo col cuore,
              nessuno è giudice di un altro,
              non c'è potere, non essere scaltro.

              Le nostre storie sono tante, normale quotidiano
              gente che ha una vita, se hai paura ti diamo una mano,
              questo luogo, per fortuna, ci accomuna
              sotto lo stesso chiaro di luna.

              Leggere senza commentare non è segno di
              prevaricazione,
              ma solo un silenzio che racchiude un'emozione,
              che non è facile esprimere se scrivi delle parole,
              magari poi pensi che in quel momento sei solo attore.

              Se leggi una poesia e non la senti tua
              è che forse che in quel momento sei solo controvento,
              allora aspetti che il mare sia in bonaccia
              per scrivere il giusto e non fare una figuraccia.

              Chi scrive con il cuore non merita un diniego,
              non puoi sapere quel che prova, non so se mi spiego,
              non c'è il più bravo, neppure il cattivo,
              io scrivo quel che sento altrimenti non vivo.
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                Scritta da: Franco Mastroianni
                in Poesie (Poesie personali)

                Vestito d'arlecchino

                Con la sua tavolozza... il giorno arriva
                e ci regala i suoi colori per dipingere le nostre menti
                i nostri cuori

                e noi dobbiamo solo scegliere
                quale colore usare

                l'arancio nei modi di parlare

                il rosso se vuoi mostrare il cuore

                il giallo per giocare

                il verde per gustare la natura... il suo sapore

                ognuno poi... se cerca bene lo trova nel suo cuore

                ed io questa mattina ho già trovato il mio colore
                vestito d'arlecchino
                penso a te... mio colorato amore.
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                  Scritta da: Rolla Gabriele
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Poesia

                  Semplici
                  Auliche
                  Quotidiane
                  Ricercate
                  Parole

                  Amabilmente disposte
                  Nell'ordine
                  Scompigliato
                  Che dal cuor è dettato
                  E dall'amor
                  Vengon incise
                  Sul candido
                  Foglio
                  Della storia
                  Di chi
                  Per passione
                  O desiderio
                  Dedica versi
                  Con la speranza
                  Che rimangan impressi
                  Nell'animo di chi
                  Si fa legittimator
                  Di siffatta beltà

                  Muse
                  Angeli
                  Dei
                  Madonne
                  Da sempre
                  Ispiran
                  La coscienza di chi
                  Di passion si perde
                  E d'amor si ritrova
                  In quel marasma
                  Trasfigurato dal far poetico
                  Isola
                  Anelata
                  D'ogni naufrago
                  che con coraggio
                  trascorre gli attimi
                  chiamati giorni

                  Dono
                  Che se
                  Da giuste parole
                  Vien ornato
                  Saprà dischiuder
                  Un flebile
                  Ma inarrestabile
                  Alito di vento
                  Che nel profondo
                  D'ogni cuor
                  Penetrerà
                  E come l'acqua
                  Trasformata in vapor
                  Al ciel farà ritorno
                  Cosi
                  Quel soffio
                  Di vita
                  Si fonderà
                  Con ogni briciola
                  Dell'esser
                  Che destinatario sarà
                  E trasmutar
                  ogni l'acrima dell'animo saprà
                  In un dolce e amabil sorriso
                  Che infiammerà
                  L'esistenza
                  E la sostanza
                  Di chi
                  Di quei lemmi
                  S'innamorerà.
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                    Scritta da: Anna D'Urso
                    in Poesie (Poesie personali)

                    27 Gennaio

                    Per non dimenticare i sorrisi spenti, gli occhi dei bambini senza futuro colpevoli solo di appartenere ad un mondo normale, uguali nell'anima, ma ritenuti diversi agli occhi folli di esseri supremi che nulla avevano di umano, stipati come bestie in attesa di entrare nell'ultima camera prima della morte.

                    Per non dimenticare i sogni spezzati, i boati di morte, le raffiche di mitra che spezzavano il silenzio, le urla di dolore, le sottomissioni ad un potere incontrastabile che ha tolto la dignità di essere umano anche a coloro che pregavano Dio.

                    Per non dimenticare che certi orrori accadono tutti i giorni provocati dall'indifferenza, dall'avidità, dall'apparire superiori gli uni verso gli altri, ma inconsapevoli che un giorno tutti, indistintamente, saremo giudicati dalla volontà di Dio.

                    Per non dimenticare che fare un gesto nobile non può far altro che bene al nostro spirito, per far si che il passato non sia il presente...
                    per tutti i bambini che non sono diventati uomini.
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