Poesie personali


Scritta da: dax
in Poesie (Poesie personali)

Rubano le ragazze

Rubano le ragazze i prati
dove folleggiano le farfalle,
mentre risuona nell'aria
melodioso il canto dell'estate,
rubano le ragazze i dolci
sogni dell'adolescenza,
i calabroni, che irresponsabili
ronzano infastidendo i nuotatori
che veloci scuotono il sole
ghermendone i raggi,
rubano le ragazze i mendicanti
dalla mano tesa, le monache salmodianti
dei conventi benedettini dove fiorisce
il giallo colore delle mimose,
rubano le ragazze i timidi poeti
che nascondono nel cuore sogni proibiti,
rubano le ragazze i gelsi
che si perdono nell'arsura dell'estate,
i sentieri assolati nascosti nella pianura,
i vecchi sassi color di cuoio,
le mandrie che respirano l'aria
con profonde narici nere
mentre i loro occhi osservano indagatori,
rubano le ragazze i giovanotti
dalla risata cristallina.
Rubano le ragazze innamorate.
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    Scritta da: ametista
    in Poesie (Poesie personali)

    Come vorrei

    Come vorrei...
    Come vorrei, averti fra le mie braccia,
    così stanche, per la lunga attesa,
    poter accarezzare il tuo volto,
    posare le mie labbra sulle tue palpebre socchiuse,
    sfiorare con un sussurro la tua bocca.
    Come vorrei che le tue braccia,
    così amate, così desiderate,
    mi tenessero a te vicino,
    mi stringessero con la stessa forza e lo stesso desiderio,
    che mi assale al tuo vederti,
    che come fuoco divampa e mi distrugge.
    Come vorrei, sentire il calore e il sapore dei tuoi baci,
    perdermi nei tuoi occhi,
    intrecciare le mie dita con le tue,
    per formare una catena, impossibile da spezzare.
    Ascoltare i tuoi pensieri,
    fondere i miei respiri con i tuoi fino a confonderli,
    affondare le mani fra i tuoi morbidi capelli
    e con i miei legarti a me e al mio destino,
    odorare la tua pelle, che sà di primavera,
    di rugiada, di vento dolce e profumato.
    Come vorrei, sentire il battito del tuo cuore,
    scoprire, che è uguale al mio,
    lo stesso ritmo, lo stesso palpito,
    lo stesso tuffo, lo stesso passo, lo stesso tempo.
    Come vorrei che i respiri si unissero ai sospiri,
    che lenti e poi veloci, ci portano via,
    lontano, dove noi non esistiamo,
    siamo solo uno soltanto, anche solo per un attimo.
    Come vorrei, sapere da te ogni tua preoccupazione,
    dolore e mancanza, ogni sogno e anche speranza.
    Come vorrei, sapere da te ogni segreto,
    timore e anche difetto,
    per scoprire che già li conoscevo,
    sono i motivi per cui... ti amo.
    Come vorrei, che non fossero solo parole,
    solo macchie su di un foglio di carta,
    solo sogni di una notte senza stelle,
    solo una voce non ascoltata,
    solo un cuore non capito,
    solo un grido in una notte buia,
    che vagherà nell'infinito tempo dell'amore,
    e come le foglie nel vento,
    cercano solo un posto dove posarsi,
    come tutti i miei...
    come vorrei.
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      Scritta da: ametista
      in Poesie (Poesie personali)

      Parole nel vento

      Ti ho aperto il mio cuore,
      l'ho fatto parlare,
      lui che ha sempre preferito tacere,
      lui che ha sempre voluto non dire,
      lui che ha sempre voluto aspettare,
      lui che ha sempre pensato che non era il caso,
      lui che ha sempre visto,
      lui che ha sempre saputo.
      Un giorno, ho deciso di farlo parlare,
      lui, che invece di me,
      non si era mai confuso,
      non aveva mai equivocato,
      non aveva mai frainteso,
      non si era mai sbagliato,
      non si era mai imbrogliato,
      non si era mai ingannato.
      Lui, sempre così con me sincero,
      mi aveva detto di non farlo parlare,
      sarebbe stato inutile, doloroso e dannoso,
      sarebbero state solo parole nel vento,
      ne accolte, ne sentite, ne capite.
      Ti ho aperto il mio cuore,
      l'ho fatto parlare,
      aveva ragione lui...
      non lo dovevo fare.
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        Scritta da: Lidia De Liso
        in Poesie (Poesie personali)

        Madre

        Vita mia,
        la mia prima parola sei stata,
        e so, sarai anche l'ultima.
        Tu sei madre,
        oltre il concepibile,
        oltre la concretezza,
        oltre le mie mancanze.
        E sei madre,
        delle mie certezze,
        del mio profondo,
        della mia strana infanzia
        che ti regalo come un album di foto.
        Gioia mia,
        a te chiedo perdono
        per il mio egoismo,
        per la mia sciocchezza,
        per la mia incapacità
        di urlarti quanto ti sento dentro di me.
        Stella mia,
        per te invoco le bellezze del mondo,
        perché in esse ti saluterò
        quando tornerai al cielo
        dopo una vita di fatiche.
        Vita mia,
        sei madre, donna e infinito per me.
        La mia prima parola sei stata,
        e so, sarai anche l'ultima.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Voglio dormire: ch'io dorma!

          Sono stanco di blaterare
          di me, di te che più non esisti
          di questa vita celeberrima
          di vano che in pulviscolo si sfalda
          dell'amore che brilla di menzogne
          della speranza che tracolla
          sul limine al farsi del giorno.
          Stracco sono di tutto, di te di me
          delle imbastiture di sogni
          degli atri labirinti senza uscite
          delle andane sverdite fuorimano
          che malmenato percorro da solo
          dei macerati grani di ricordi
          risparmiati da un oblio ingordo
          delle scale erte che portano
          sul belvedere del silenzio.
          Vapori insalubri di dolore
          ho respirato, troppi stocchi
          mi hanno centrato, troppi aculei
          nel cuore lo hanno suppurato.
          Voglio ora infatuarmi del sonno
          tra sue braccia supino dormire...
          Nessuno più mi parli o mi desti
          a essere salma sono pronto
          altra brama non ho inadempiuta.
          Mai dopo risorge chi muore
          non sconta la vita vivendo
          non taglia toppe per sbreghi
          non collutta e resta disteso.
          Voglio dormire: ch'io dorma!
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            Scritta da: Gaetano Toffali
            in Poesie (Poesie personali)

            Non dire che mi ami

            Non dire che mi ami
            Se non ti batte il cuore
            Che passa un'ora vuota
            Quando non sei con me

            Non dirmi amore amore
            Con il cuore che ti piange
            Da troppo che è felice
            Di finalmente ho

            Un battito che batte
            Un tempo per sognare
            Un volo nella mente
            Un giorno che sarà

            Un unico respiro
            Nel nome dolce al suono
            La mano che si stringe
            a ricordare che

            Sei stata l'entusiasmo
            Il grido nell'orgasmo
            La cuccia dentro il letto
            Il fiore nel cassetto

            l'utopia sognata
            La sera a fare amore
            La prima alla mattina
            La rosa mai comprata

            La voce sussultata
            Il solo col sorriso
            Un bacio senza tempo
            Un angolo di vita

            Un peso lieve al petto
            Capelli dolci al tatto
            Le ore a stare bene
            e amore un poco tu.

            Che quanto sia davvero
            Nel cuore c'è paura
            Più facile da fare
            Che dire il vero noi
            Bruciati dal passato
            a dire niente bravi
            Ma con quel prato aperto
            Che corre verso noi.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Ricordi di nebbia

              Fredda piovosa montagna
              tu che salivi
              solo e silenzioso
              io guardavo senza capire
              senza il mare e gli amici
              un'estate di noia da morire
              è diventata un mondo tutto da scoprire
              silenzio,
              ghiaia e ricordi di nebbia.
              Sento la tua voce,
              ma non ho più il tuo sguardo.
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                Scritta da: dax
                in Poesie (Poesie personali)

                Si baciano

                Si baciano le labbra di giovani amanti
                sogni irrecuperabili di gioviezza,
                uragani travolgono il tempo,
                le sensazioni, l'erotismo dei madrigali
                dei tanghi appassionati

                Violente relazioni, sindrome di Stoccolma
                innesca nell'innocenza pietà
                per i carnefici, barbariche
                torture, organi sessuali esposti
                al pubblico mercato, adolescenze traviate
                sfruttate: il lubrico potere azzanna

                Volano rondini spaventate nel cielo tempestoso
                violenta grandine colpisce i piccoli esseri,
                cadono sanguinanti, vittime sacrificali
                d'una esecranda religione di potere,
                di sterminio che tutto sbrana

                Sesso e guerra s'incrociano
                massacri di giovani corpi,
                d'anime innocenti, soldati bambini
                arruolati; vittime e carnefici di sé stessi

                Oro, diamanti, denaro, petrolio
                sangue e sperma infetti,
                tutto mescolato nell'infernale girone
                dell'ingiustizia ascesa a dogma.

                Morte! Morte! Morte! Sulla Terra!
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                  Scritta da: Irene
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Fin dal Tuo grembo
                  io gridavo amore...
                  amor mai conosciuto
                  amor mai ricevuto...
                  implode nel mio petto il sentimento
                  e mi dilania il cuor...
                  e l'animo mio
                  perpetuamente invaso
                  si svuota dell'amor...
                  senza riempirsi dell'altrui presenza
                  e nell'assenza
                  mi assale lo sconforto...
                  la solitudine mi porto
                  come compagna infame
                  che tesse le sue trame
                  di sogni e di speranza...
                  e qui nella mia stanza
                  riempio nuovamente il cuore
                  e la mia mente
                  di amore... amore inesistente
                  amor mai ricevuto...
                  amor mai conosciuto.
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                    Scritta da: simba93
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Un amore per sempre

                    Un anno è passato
                    da quando il tuo dolce sguardo
                    si è posato suoi miei occhi.
                    Hai cambiato la mia vita.
                    Mio pensiero costante,
                    mio faro,
                    mia certezza.
                    Poche parole e tanti sogni
                    hanno richiamato il tuo nome.
                    Stringendomi a te mi sono sentita
                    me stessa.
                    Facendomi piangere,
                    creandoti un posto
                    nel mi cuore,
                    sei diventato indispensabile.
                    Il mio rifugio
                    i sogni.
                    La mia dimora,
                    il tuo sorriso.
                    Forse un amore non ricambiato,
                    rimarrà per sempre un mistero.
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