Poesie personali


Scritta da: Nadia T.
in Poesie (Poesie personali)

Briciole

Con un gesto della mano scossi dall'animo
ultime briciole di compassione,
decisa per non provar tormento,
veloce per non aver lamento,
e d'indifferenza poi cosparsi il corpo.

Adesso non capisco quest'uggia dentro
che ondeggia col mio passo e segue il movimento
anche solo per un tratto, forse è già tanto,
e questo dondolio riporta l'imbarazzo,
mi assale lo sgomento che credevo perso.

Perso,
negli occhi del deserto, color del caramello,
su corpi levigati, vissuti come fardello,
dietro cesti e fazzoletti, tra piedi e motorini.

Perso,
negli occhi dilatati di figli troppo amati,
cresciuti senza sogni, leggeri di speranze,
ma di pretese colmi.

Perso,
negli occhi trasparenti e lenti
che non san più ricordare
e per chi raccontare.

Perso,
negli occhi non aperti di corpi ancora acerbi
che aspettano la notte per potersi addormenare
ed in sogno, forse, giocare.

Perso,
negli occhi di farfalle dalle ali appiccicate
che guardano discrete senza mai tentare un volo.
Composta nel marzo 2009
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    Scritta da: Davide Bidin
    in Poesie (Poesie personali)

    Tra ombra e raggio

    Mi muovo
    Piede per piede
    Davanti a me solo buio
    Dietro Fioche luci
    Su di me abbaglio

    Mi muovo ancora
    Passo dopo passo
    Niente mi è chiaro
    Nulla comprensibile
    Solo le domande

    Eppur mi muovo
    Senza saper la meta
    Senza veder il percorso
    Senza motivo mi dilungo
    Senza speranza continuo

    Ma forse...
    Aspetta...
    Cosa vi è d'innanzi?
    Una luce
    Una luce

    Non è fioca e intoccabile
    Non è abbagliante e imperscrutabile
    Non è tenebra inviolabile
    è luce
    è bellissima

    Inizio a correre
    Il mio passo è inamovibile
    Ma al fine
    Arrivo
    Arrivo

    Stanco, Spossato
    Dilaniato, Deriso
    Nel corpo e nella mente
    Guardo nella luce
    Uno specchio

    Riflesso il mio sguardo
    Nella gemma, come nel fiore
    Nel vespro, come nell'aurora
    Finalmente una risposta
    La accetto.
    Composta martedì 21 luglio 2009
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      Scritta da: Davide Bidin
      in Poesie (Poesie personali)

      XI Agosto

      Venere prima stella della sera
      mare iracondo
      nei Pontinei rantolii
      gettati sulle sponde
      dall'immensa
      possanza selenica
      e riflessi nello specchio
      le gocce del cielo
      cadono
      come lacrime
      cadono
      continuamente incessantemente costantemente
      cadono
      senza tregua

      e i poveri esseri che vedono
      lo spettacolo uranico
      si gettano ispirati nel mondo del sogno
      anch'essi cadono
      aspettando sconsolati una possibilità
      di dominio sulla realtà
      un desiderio solitario espresso da milioni
      di creature stanche di vivere
      in un universo non proprio
      Atlanteo castigo
      nessuno vedrà la propria richiesta
      trasformarsi in atto
      poiché la volontà dell'uomo
      difficilmente trova compimento

      e le lacrime di questo fallimento
      cadono
      come le stelle
      cadono
      come le gocce ondinee
      cadono
      speranza infranta
      senza scopo
      senza fine
      senza meta
      cadono
      gli epitaffi son sabbia che è roccia per pochi battiti di ciglia.
      Composta martedì 11 agosto 2009
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        Scritta da: Marco Garavelli
        in Poesie (Poesie personali)

        Amore e dolore

        Ricordo il primo giorno al mare
        eri un viso da esplorare
        gli occhi dolci e poi severi
        la mente assorta né tuoi pensieri

        Ti parlavo incuriosito
        poi... conobbi il tuo sorriso
        un'anima aperta all'improvviso
        che brillava più del sole estivo.

        Ti vidi piccola e preziosa
        timida e poi curiosa
        prima schiva e poi coinvolta
        una bambina dal gioco tolta

        Sapere di non potere
        controllarsi e abbandonarsi
        la ragione non ha mai vinto
        la passione ha il sopravvento
        in guerra come in amore
        entrambi intrisi di dolore.
        Composta domenica 23 agosto 2009
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          Scritta da: mikele74
          in Poesie (Poesie personali)

          Se solo potessi...

          Impulso che freme nella completa perdita di controllo.

          Brama di prendere e sentire il sapore di quel frutto tra il dovuto e il proibito.

          Mente offuscata ed ingolosita che perde per un mentre la sua dote più distintiva.

          Respiro affannato che cresce per il pensiero che corre oltre,
          verso il durante ambendo al calore umido e travolgente di quel corpo che diventa oggetto.

          Animo animale, gusto salato che ha l'effetto di sangue per il leone che aggredisce
          ritmo furente, crescente, verso il culmine, diviso tra lingua labbra e ancora labbra.

          Sobbalzo per la stretta dello smalto ma sadicamente cresce il trasporto.

          Scivolosi come serpi ci si perde in incroci e strette al limite del rispetto,
          ma il rispetto è assecondare il gemito, il piacere.

          Allora ancora ed ancora ed ancora sino a quando
          la vetta è raggiunta nella deflagrazione del nostro intimo.

          Precipito dalla trance al risveglio, a valle distesi e cullati dal dolce scorrere del tempo.

          Respiro profondo e comprendo quanto ciò non vuol essere utopia ma senso del mio volere
          ma intanto aspetto ed accetto. Oggi!
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            Scritta da: BrutalBruzzi
            in Poesie (Poesie personali)

            Tempi Persi

            A cosa è servito
            Guardare i tuoi occhi
            Ascoltare la tua voce
            Pensarti tutto il giorno?
            A cosa è servito
            Sperare nel tuo aiuto
            Cercarti nella notte
            Chiamare il tuo nome?
            A cosa è servito
            Incontrare i tuoi destini
            Conoscere i tuoi desideri
            Sentire il tuo profumo?
            Questo mi chiedo
            nella mente
            e nel cuore non trovo risposte...
            Tempi persi,
            passati ad inseguire sogni che non si sono mai realizzati...
            Tempi persi,
            passati ad inseguire amori che non sono mai stati corrisposti...
            Tempi persi,
            passati in compagnia dei ricordi del passato!
            A cosa è servito?
            L'anima ancora si domanda,
            non si stanca mai di cercare la risposta...
            a cosa è servito?
            La mia mente è in totale rovina,
            la decadenza è lì sul ciglio della sua porta...
            aspetta ad entrare nell'anticamera del mio cervello...
            aspetta un mio cedimento, il crollo nella fine della mia coscienza!
            A cosa è servito?
            Aspettare un segnale, aspettarti...
            Aspettare l'amore, o l'apatia...
            a cosa è servito?
            E ancora una volta
            La mia vita è segnata dai tempi persi!
            Composta sabato 14 settembre 2002
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              Scritta da: BrutalBruzzi
              in Poesie (Poesie personali)

              Tu sei la mia tentazione...

              Come onde del mare,
              i tuoi capelli s'increspano in una cascata dorata,
              mentre i tuoi occhi penetrano nei miei,
              ti guardo come in estasi e mi perdo nei miei pensieri dove la tua immagine si riflette,
              i contorni del tuo volto fanno da cornice alla tua bocca e nella mia io chiamo i tuoi baci,
              tu sei la mia sirena,
              la mia musa, la mia amata tentazione...
              Composta giovedì 3 aprile 2008
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                Scritta da: BrutalBruzzi
                in Poesie (Poesie personali)

                Anima e Corpo

                L'Anima prese per mano il corpo
                In un lontano giorno della Storia.
                Si sarebbero sposati.
                Avevano così deciso,
                di camminare insieme sul lungo
                selciato della Vita.
                Poi venne la Morte,
                gelosa e perversa,
                che per dispetto strappò
                il corpo all'Anima e lo portò via
                con sé.
                Spiegaci o Morte:
                Noi siamo l'Anima che sale
                Al cielo?
                O siamo forse il Corpo
                Che subito imputridisce?
                Composta giovedì 10 agosto 1995
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                  Scritta da: BrutalBruzzi
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Voce

                  Sei voce
                  Che sussurra alla mia mente
                  e imprime la tua immagine
                  Nei miei pensieri...
                  Sei voce
                  Che mi parla da lontano
                  Sei voce
                  Come una canzone delicata
                  Mi trascina in un ritmo senza fine
                  Che vorrebbe portarmi a te
                  e mi incanta
                  Come la tua voce
                  Specchio della tua essenza
                  Ed io
                  Rimarrò in silenzio
                  Per
                  Ascoltare la tua
                  Voce.
                  Composta domenica 27 maggio 2001
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