Poesie personali


Scritta da: Emanuela Ingenito
in Poesie (Poesie personali)

In gabbia

È in gabbia la mia pelle che
Stilla rugiada e miele amaro.
Dietro le sbarre mi arrendo
e il mare è lontano, troppo
Per poterne gustare l'odore
e la terra che di sé mi nutrì
d'un tratto marcisce e sprofonda,
trema, s'agita e sprofonda ancora
schiacciata dal cielo che mai
così malvagio e pesante mi parve.
Ma nei tuoi occhi io posso salvarmi:
Tu, sola solida ancora della vita mia,
Sfuggi alle mani e alle ali del cuore.
Composta sabato 25 aprile 2009
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    Scritta da: lorena
    in Poesie (Poesie personali)

    L'intento

    L'intento
    amore penso...
    le parole verranno
    ma con il tempo
    mi nutrirò del tuo profumo
    che sa d'erba appena tagliata
    amore penso...
    le parole verranno...
    conosco l'argomento
    amore penso...
    sei bella...
    seguirò i tuoi passi
    per non perderti...
    stringerò i tuoi fianchi...
    per non lasciarti andare via
    posa le tue mani su di me
    guarda i miei occhi parlano
    dicono anche quello che non vorrei
    amore penso...
    sarà un dolce sussurro...
    amore... eccolo
    timidamente ti sfiora
    ti dico amore...
    te lo dico ancora
    amore... amore... amore.
    Composta martedì 17 novembre 2009
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      Scritta da: Annamaria Signorile
      in Poesie (Poesie personali)

      Pensieri di notte

      È nemico dei pensieri
      il sonno
      non c'è posto dove nascondersi
      di notte,
      quando nel buio
      la mente parte per l'infinito.
      Il gioco è strano,
      una figura, una stanza, un paese...
      la gente,
      si accavallano i gesti,
      i colori, il vortice ti stringe
      e la mente vaga.
      I pensieri di notte,
      sono come granelli di sabbia,
      che prima ti sfiorano
      la mente,
      poi con il calare delle tenebre
      e dell'umidità,
      si uniscono
      in una valanga
      che ti soffoca l'anima.
      Cerchi una via d'uscita,
      ma i pensieri
      ti inseguono,
      e sono più veri
      della realtà immaginaria... poi
      per fortuna si fa giorno.
      Composta martedì 17 novembre 2009
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        in Poesie (Poesie personali)

        Quale altro sollievo se non il tuo volto

        Quale altro sollievo se non il tuo volto.
        C'è qualcosa che assomiglia ad una corda
        di violino nei silenzi incantati
        oltre questo sguardo
        così lontano ai tuoi occhi
        da non vederne l'inizio e la fine.
        Oltre queste alte pareti nient'altro che
        immensità di spazio e tempo
        non visibile alla razionale visione dell'uomo.
        Funeste immagini traspaiono,
        niente di certo,
        niente di reale,
        tutto sospeso tra mezze verità
        tra tempo e psiche
        tra emozione e sogno.

        Voglio vedere cosa c'è al di la
        oltre questo mio stato ideale di
        visione visibile e invisibile
        dentro lo sguardo,
        dietro le mura del presente,
        così sfuggevole da scivolare dalle mani
        appena il corpo inconsapevole se ne avvicina.
        Composta martedì 24 marzo 2009
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          Scritta da: Salvatore Larocca
          in Poesie (Poesie personali)

          Sorridere

          Ripiegherò le vele
          con le prime ombre
          dell'imbrunire
          Sorriderò
          e cercherò di ricordare
          ogni raggio di sole
          che mi ha scaldato
          ogni goccia di pioggia
          caduta sul mio viso
          il vento che scompiglia.
          Sorriderò
          per ogni fiore conosciuto
          per ogni suo profumo
          assaporerò ancora
          tutte le labbra che ho baciato
          per ogni pugno preso
          per tutti quelli evitati
          Sorriderò
          per il buio della notte.
          Composta martedì 15 settembre 2009
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            Scritta da: Ivonne Maestroni
            in Poesie (Poesie personali)

            Donne come noi

            Raggomitolate
            nell'angolo della solitudine
            ascoltiamo
            il suono delle lascrime
            scorrere
            sopra la pelle e i ricordi.
            Prigioniere
            di un amore
            gettato nel vuoto,
            circondate da fantasmi,
            interroghiamo il tempo,
            aspettando
            l'antico sole
            risplendere.
            Noi,
            donne uniche e speciali,
            raccogliamo
            i pezzi della nostra anima
            marginiamo
            ferite e dolori
            sognando di correre
            a passi leggeri
            lontano nell'infinito...

            Brividi di libertà!
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