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Quale altro sollievo se non il tuo volto

Quale altro sollievo se non il tuo volto.
C'è qualcosa che assomiglia ad una corda
di violino nei silenzi incantati
oltre questo sguardo
così lontano ai tuoi occhi
da non vederne l'inizio e la fine.
Oltre queste alte pareti nient'altro che
immensità di spazio e tempo
non visibile alla razionale visione dell'uomo.
Funeste immagini traspaiono,
niente di certo,
niente di reale,
tutto sospeso tra mezze verità
tra tempo e psiche
tra emozione e sogno.

Voglio vedere cosa c'è al di la
oltre questo mio stato ideale di
visione visibile e invisibile
dentro lo sguardo,
dietro le mura del presente,
così sfuggevole da scivolare dalle mani
appena il corpo inconsapevole se ne avvicina.
Jessica Betti
Composta martedì 24 marzo 2009
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    Amavo in te la mia stessa vita
    amavo in te.
    Eri il cielo al di sotto del quale vivo,
    eri l'aria che respiro,
    eri la terra su cui cammino,
    eri quello che ancora non c'è.
    E adesso cosa sei?
    Potrei dire il nulla
    ma mi ingannerei.
    Potrei dire il male
    ma mi odierei.
    Potrei dire il ricordo
    ma impazzirei.
    Dimmi tu cosa sei!
    Jessica Betti
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      "I miei pensieri nei tuoi pensieri"
      Ricordi quando me lo dicesti?
      Bhe, era davanti ad un piatto d'insalata.
      Ma queste parole
      le ho fatte mie
      fondendole ai miei pensieri per te
      alle sensazioni di benessere che mi davi
      anche solo leggendo un tuo messaggio.
      Mi bastava pensarti per sentire
      la tua vicinanza,
      il tuo calore appropriarsi dei miei pensieri.
      Quanto ho sperato, che non succedesse...
      che queste parole non avessero più senso di esistere.
      Ma, purtroppo è successo...
      e adesso io sono qua!
      Non potendo far altro...
      mi fermo
      e guardo la realtà.
      Jessica Betti
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        Nuvole oscure impenetrabili che si insinuano
        come nebbia tra i capelli
        che bagnano di ombre scure
        le speranze e i sogni,
        lasciate che le menti si liberino
        della vostra pesante presenza
        c'è una luce così luminosa che le sta aspettando,
        non vorrete mica rimanere in eterno?
        Giunge un ora in cui ve ne dovrete andare
        sicuramente per poi ritornare
        ma fate che almeno l'intervallo tra i due tempi
        sia splendente come il mare al suo risveglio
        che le ombre variopinte del sole nascente
        bagnino di colori fluttuanti il nuovo istante
        perché sarà sicuramente il momento di brillare
        di volare
        di sentire suoni di violino
        come cavallette saltellare
        di aprire mente e cuore
        alla nuova luce
        così alta e così bassa
        da poterla toccare e
        da potercisi ubriacare.
        Non ha importanza quanto rimarrà
        perché il suo ricordo comunque rimarrà.
        Rimarrà cosi tale
        da non dover nemmeno dimenticare.
        Jessica Betti
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          Cerco di immaginare come sarà
          il mio presente
          Contraddizioni insorgono
          come luci abbaglianti
          di macchine in corsa
          nella notte buia.
          Cerco poi nelle mie tasche
          per vedere se qualche granello
          dell'imminente e lontano passato
          è rimasto
          come polvere
          nascosto infondo
          in qualche angolo
          non sospetto alla vista.
          Cerco, cerco, cerco
          e trovo tanta polvere.
          Dalle mie mani viene afferrata
          in modo da poterla vedere meglio.
          Gli occhi incominciano a bruciare
          sempre di più, sempre di più
          Sarà meglio che la rimetta nelle tasche
          o che la faccia disperdere via per sempre?
          Jessica Betti
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            Quanta voglia avrei
            di gridarti quanto mi manchi!
            Ma mi ritrovo ad urlarlo
            infinitamente dentro il mio cuore
            facendo eco nella mia testa.
            E non mi fa dormire...
            mi contorco cercando di afferrare
            la mia ansia per un piede.
            Devo stare attenta a non farla fuggire,
            chissà altrimenti cosa potrebbe fare!
            Non so quanto ce la farò ancora
            a respirare senza che le parole
            disertino dalla mia bocca.
            Ma che differenza potrà mai fare
            un grido di dolore
            soffiato dentro una sfera
            di finissimo cristallo
            o nello spazio di infinite distante!?
            Jessica Betti
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              Vita mia (Eluana)

              Vita Mia
              fatta di gioie e d'incertezze
              fatta di paure e di carezze
              Vita Mia
              che mi hai lasciata troppo in fretta
              avevi forse paura della mia troppa voglia di vita?
              Davanti ai miei occhi c'erano
              infinite pianure
              infinite discese
              e infinite salite
              ma erano le mie pianure, le mie discese e le mie salite.
              Stelle cadenti in un'oscurità di cielo
              erano i miei sogni.
              Vita Mia
              non mi lasciare sospesa come piuma
              sono intrappolata in questo corpo
              ma la mia mente vola via.
              Ho solo gli occhi per vivere
              ma se solo potessero esprimere
              ciò che la mia anima sente
              sarebbero un temporale.
              Vita Mia
              lasciami esplodere.
              Voglio di nuovo vivere
              sentire la libertà accendere ancora il mio spirito
              scalfire questo scudo che trattiene la mia forza.
              Vivrò ancora un giorno
              certo non qui
              in un altro luogo o forse spazio
              neanche io lo so dire
              fino a quando
              Vita Mia
              non ti rassegnerai
              a lasciare il mio corpo
              per sempre raffreddare.
              Jessica Betti
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                E poi mi fermerò a guardare:
                ombre riflettersi in specchi d'acqua,
                voglie nascondersi tra la folla,
                pensieri scappare guardandosi indietro,
                sguardi fugaci rubare immagini.
                Sono seduta
                e guardo lontano.
                Laggiù infondo
                dove il cielo si confonde con la terra,
                dove lo sguardo dell'anima
                trapassa i colori e le immagini,
                va oltre...
                oltre la vista
                oltre il sapere
                oltre la parola.
                Jessica Betti
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