Poesie personali


Scritta da: Nicola Fabio Vitale
in Poesie (Poesie personali)

Come foglie d'autunno

Come foglie d'autunno sospinte dal vento
Scivolano lenti i miei pensieri
Avanzano piano
Una danza stanca si consuma nell'aria
l'ultimo volteggio
Un'immagine ferma per sempre nella memoria
Una massa inerte giace infelice
La mia anima nuda
Nella triste evidenza del tempo che fu ma non ritorna
Tra i riflessi dei colori di passioni vissute, sbiadite
Una flebile attesa
Nascosti nella nebbia
Aspettando l'inverno
Sepolti dal ghiaccio
Rotti dal peso di nuovi passi
Eventi che, inarrestabili, avanzano
Scaldati dalla promessa di un raggio di sole che risveglia il profumo dei miei vecchi ricordi
Schegge di parole lontane riflesse nel cielo
Alimentano nuovi pensieri
Scandiscono l'arrivo imminente di nuove passioni
Per rinascere nel calore di nuove emozioni.
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    Scritta da: albix
    in Poesie (Poesie personali)

    Il Richiamo dell'Anima

    Se si potesse ritornare indietro
    Chi non si stringerebbe forte al petto
    La giovin madre dei bei tempi andati?
    E chi non seguirebbe quei consigli
    Che contestati furono del padre?

    Ah, se potessimo tornare indietro
    Su quelle labbra rosa sospiranti
    Di sogni ancor lontani da venire!

    Ma se è pur vero che noi siamo in viaggio
    Verso la patria da cui dipartimmo
    Quel dì lontano che nascemmo in terra,
    allora è meglio proseguir lottando
    per quella via che al Monte Suo Superno
    conduce con preghiere e con coraggio!
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      Scritta da: Lia Manzi
      in Poesie (Poesie personali)

      L'etere

      Fuori tutto tace!
      Cerco di raggiungerti,
      il tuo è un passo veloce.
      Riesco a capirti,
      non ad amarti.
      L'esatta conseguenza
      del reale è una contingente
      favola falsata
      e prima di tutto: Io sono qui.
      Così, il timore dell'amore,
      rende stanco anche il suo sol pensiero.
      Ma oramai, ho detto tutto.
      Composta lunedì 16 novembre 2009
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        Scritta da: Alan Pakistan
        in Poesie (Poesie personali)

        Momenti unici

        Il sole le sorrise
        Si svegliò e pianse
        Il sole le sorrise
        Si svegliò e vinse
        Le onde del cielo non rompono mai gli argini
        Eppure non odo fiori in questi prati
        Le onde d'oro non son che battiti
        Eppure non odo un suono in questi fragili momenti unici
        Lei verrà
        Lei verrà
        Io so che verrà
        Da me
        La nave ancorata non vuole partire
        Eppure la riva saluta già lontana
        La nave del cielo non si sa ancorare
        Eppure la riva saluta anche questi magici momenti unici
        Lei verrà
        Lei verrà
        Verrà
        Da me.
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          Scritta da: Alan Pakistan
          in Poesie (Poesie personali)

          Poesia di niente

          L'uomo camminava sempre spalle al sole
          Macinava kilometri macinava parole
          Kilometro dopo kilometro
          Parole dopo parole
          Sole dopo sole dopo sole dopo sole
          Ho udito un uomo che gridava
          Gridava al mondo ciò che provava
          Ma il mondo passa senza vedere
          Non c'è nessuno che lo stia a sentire
          Ti porto dentro ovunque vado
          Questo non lo puoi cambiare
          Ti porto dentro ovunque vado
          Non so se puoi capire
          Son come vento nella sera
          Son come l'alba che è sorpresa dall'arrivo della gente
          Poesia di niente
          l'uomo stava quasi a cadere
          Vuoto intorno vuoto senza fine
          Vuoto dentro, vuoto senza ritorno
          Cupo ricordo di uno strano giorno
          Ho visto l'uomo che gridava
          Per una donna che non c'era
          Ma il mondo passa senza vedere
          Quell'uomo nessuno lo può sentire
          Ti porto dentro ovunque vado
          Questo non lo puoi cambiare
          Ti porto dentro ovunque sono
          Non so se puoi capire
          Son come pioggia, primavera
          Son come un fuoco che galleggia
          Sotto la linea della gente
          Poesia di niente.
          Composta giovedì 31 ottobre 1996
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            Scritta da: Alan Pakistan
            in Poesie (Poesie personali)

            Notte di vetri

            Sarà che le grida non giungono agli occhi
            e le immagini sono disperse dietro agli specchi
            Sarà che ogni nome è un segreto
            e ogni segreto è diverso ma poi è lo stesso
            Sarà che il mio nome ti ho detto
            Sarà che il segreto è già perso
            Dietro il sole dello sguardo tuo brillante e terso
            Sono il figlio della pioggia
            Sono il re dello stagno del cuore degli occhi
            Questo è il mio regno
            Sarà che la storia è già scritta ma ogni giorno può cambiare
            Sarà che il silenzio si può toccare e mangiare e far sanguinare
            Sarà che non c'è niente di vero accanto al mistero
            Sarà che non c'è nessuno qui accanto a bagnarmi le spalle di pianto
            Sarà che la neve ti scotta se il cuore ti ghiaccia
            Sarà un giorno diverso
            Sarà un giorno ormai perso
            Sono il figlio della pioggia
            Sono il re dello stagno del cuore degli occhi
            Questo è il mio regno
            Sarà che tu non mi guardi e non sai cosa dire
            Sarà che è troppo tardi per non farti soffrire
            Sarà un inverno diverso in questo morire
            Sarà sole avrò freddo
            Sarà pioggia e dormire
            Sarà che la terra è bagnata dalla pioggia che cade
            Sarà che la notte è già stata e più nulla ti accade
            Sono il figlio della pioggia
            Sono il re dello stagno del cuore degli occhi
            Questo è il mio regno
            Sarà quello che sento ma non lo ricordo
            Sarà che il futuro si è perso e non sa ritornare.
            Composta lunedì 21 novembre 1994
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              Scritta da: Alan Pakistan
              in Poesie (Poesie personali)
              Tu hai il diritto di non parlare
              Hai il diritto di non capire
              Hai il diritto di non sapere
              Hai il diritto di non godere
              Dei frutti del tuo lavoro
              Del tempo, del tuo destino
              Dei giorni e del tuo cammino
              Tu hai il diritto di non essere vivo
              Hai il diritto allo sfruttamento
              Di te stesso e del tuo tempo
              Hai diritto all'infelicità
              Hai diritto alla povertà
              Hai diritto di essere ucciso
              Dalla guerra e dal lavoro
              Hai il diritto ad essere scacciato
              Dai paesi che ti hanno sfruttato
              Hai il diritto di non ribellarti
              Hai il diritto di non aiutarti
              Hai il diritto a non avere niente
              Di non essere presente
              Hai il diritto alle malattie
              Infezioni od epidemie
              Hai il diritto di non curarti
              Hai diritto di comprare armi
              Per uccidere i tuoi fratelli
              Hai diritto all'ipocrisia
              Di chi dice che è la sola via
              Il capitalismo col suo sviluppo
              Hai diritto ad essere distrutto
              Sul mercato dove tutto ha un prezzo
              Hai diritto ad essere truffato
              Diritto di essere dimenticato
              Hai diritto alla miseria
              All'indigenza e all'invidia.
              Composta mercoledì 28 ottobre 1998
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                Scritta da: Marco Bartiromo
                in Poesie (Poesie personali)

                Il lago dei sogni

                Il sole si spegne
                il rosso accende la fantasia
                rigoli di fumo
                si specchiano sull'acqua
                si avvolgono e si ritraggono
                ... come tornadi lontani...
                formano figure strane
                disegni della mente
                onde sinuose
                ricordi lontani
                forme di oggi
                percorsi del domani
                corpi sconosciuti
                volti mai visti
                una magia di colori
                e di poesia
                con gli occhi incantati
                mi perdo
                in un quadro della mia fantasia.
                Composta giovedì 19 novembre 2009
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