Poesie personali


Scritta da: Fernanda Irlante
in Poesie (Poesie personali)

Pulcinella (portafortuna)

Fa si che passandogli vicino...
tu possa fargli ogni giorno un inchino...
Egli diventerà il tuo talismano
e ti offrirà ogni giorno una mano...
Ti aiuterà in ogni avversità
donandoti la propria positività...
Ti porterà fortuna e serenità
e la vita affronterai
con maggior tranquillità...
Il tuo servitor fedele egli sarà
e come Aladino ti aiuterà
ogni tuo desiderio esaudirà...
Credi in colei che telo da
e la vita affronta con ilarità...
Ridi e godi egli ti dirà
ed evita colui che arrabbiar ti fa...
Non ti curar del mondo infame
e cerca solo ciò che tu più brami...
Se con grande desio tu lo vorrai
allora si che l'otterrai...
Ora mi son stancata di trovar la rima e,.
Ti saluto con grazia e con stima...
Come il poeta che diceva al mondo
non ti curar di loro ma...
io ti dico solo di abbandonar gli stolti e
dritto andar per la tua via
poiché senza ipocrisia
raccoglierai ciò che seminerai...
mentre colui che niente da
tanto riceverà!...
Composta lunedì 15 settembre 2008
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    Scritta da: Fernanda Irlante
    in Poesie (Poesie personali)

    Nostalgia

    Vado vagando per l'erto sentiero,
    rimirando solinga il mirto in fiore...
    le bacche profumate inebriano l'aria
    mentre dall'alto mi riscalda il sole...
    Nei miei pensieri assorta
    guardo lontano il blu del mare e...
    un po' di nostalgia mi prende il cuore...
    Un pianoforte suona lontanamente e...
    la musica si sente per l'aria respirare...
    il motivo dolce si confonde col frusciar delle fronde e...
    l'ondeggiar del mare...
    Si avvicina quel suono sempre più
    scacciando via la mia malinconia...
    Ora... i raggi del sole brillano in mezzo al mare...
    Tra me e l'orizzonte... non c'è spazio che passi...
    Mi basta lo sguardo... mi basta il pensiero...
    per stare un po' sola lassù nel cielo...
    Ora una lacrima amara che cerca l'affetto della vecchia madre...
    Mille emozioni, mille pensieri...
    nella mia mente mille ricordidi gioie e dolori...
    Mille ricordi vicini e lontani, mille ricordi mi portan per mano...
    Ritorna la musica dolce e soave a dar sollievo all'anima mia...
    Se fossi musicista rivestirei di note i moti del mio cuore...
    Ma musicista non sono... bensì un'illusa che
    scrive soltanto parole,... parole,... parole...
    Libera allora, la poesia cerca di
    ridar pace all'estasiata anima mia!
    Composta giovedì 14 agosto 2008
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      Scritta da: Fernanda Irlante
      in Poesie (Poesie personali)

      A margherita

      Vorrei toccare il cielo con un dito;
      vorrei giunger lassù nell'infinito;
      vorrei raccoglier stelle ad una ad una
      e con i raggi argetei farne un manto.

      Sottto quel manto ti nasconderei
      per proteggerti dalle insidie del mondo,
      ma non si può: devi affrontar la vita.

      Ma tu lascia che il mondo vada come vada;
      lascia che la gente vada per la sua strada;
      lascia pure che accumuli fortuna;
      lascia che la barca in mare spieghi le sue vele;
      lascia dall'albero cader frutti maturi.

      Ma tu, non ti curar di tutto ciò e,
      cerca solo il bene...
      lascia che trovi amore solo chi ha un cuore;
      fa in modo di veder solo bontà;

      impara a sperare, impara ad amare
      anche chi ti fa del male;
      impara l'unità.

      Tu sarai per me il nascere di un'immensa tenerezza
      di un amore ancora mai provato;
      tu sarai per me nuova gioia, rinascita e vita.

      Tu sarai per me in questo deserto arido d'affetto,
      una nuova strada, una nuova speranza d'amore;
      sarai la sorgente viva che nasce nel cuore

      la tua presenza sarà il fuoco d'amore
      che avvolge il mio cuore...
      piccola bimba mia!...

      La tua nonna
      Fernanda.
      Composta domenica 12 ottobre 2008
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        Scritta da: Giorgio Guccione
        in Poesie (Poesie personali)

        Sempre

        Abbassa lo sguardo,
        alza il tuo pensiero,
        senti il calore,
        è il primo segno sincero
        del tuo atteso traguardo;
        dal profondo del cuore,
        dal bruciore del fuoco,
        incontri l'Amore
        e sembra tutto un gioco;
        sempre ci sarà qualcuno,
        sempre ti darà qualcosa,
        sempre dovrai amare
        ma pensa a non esagerare.
        Leggero come la Vita,
        dolce come un gelato,
        la tua anima sarà sparita
        e il tuo Cuore sarà bucato.
        Non è sempre tutto quello,
        non è sempre così bello,
        non sei sempre così contento,
        non sei sempre così attento;
        ma dal buio di un dubbio tanto grande,
        pensando a ciò che provi nel tuo Mondo,
        ti sentirai un gigante
        e riuscendo a viaggiare su una stella
        capirai davvero quanto lei è Bella...
        Composta martedì 9 settembre 2008
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          Scritta da: vanes1964
          in Poesie (Poesie personali)

          Gli occhi di Giulia

          Gli occhi di Giulia
          sono colmi d'inchiostro
          e non sanno parlare
          la lingua dell'arcobaleno

          Gli occhi di Giulia
          scrivono musica jazz
          su pentagramma di nerofumo...
          balla Giulia
          sulla punta di diamante
          che ti graffia la vita
          Balla immersa nella notte infinita
          verso il faro lontano
          afferra le dita, stringi la mano
          non inciampare nel vento
          che solleva la gonna

          Giulia non sa
          d'esser già donna,
          si culla nei sogni
          spalanca le vele...
          ricade sul ruvido
          nero di fiele

          Ma Giulia ha fuoco
          per squarciare la tela
          ha spada per trafigger la sera
          e coraggio per solcare
          il dorso scuro del mare...
          s'annega il confine del buio
          nel diamante di occhi ridenti

          Gli occhi di Giulia sono falò
          nella notte dell'anima.
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            Scritta da: vanes1964
            in Poesie (Poesie personali)

            Il sigillo

            Questa notte, una spina bruna m'occlude il cuore
            per quanto tempo m'avvelenerà il sangue
            per quanto tempo l'addolcirà del tuo sapore...
            finché giunga grecale a portarmi aromi antichi
            imprigionati nel sorriso di Madonna bruna

            Questa notte mi è giunto il soffio del Sud
            mi ha scaldato le tempia, mi ha crocifisso al rimpianto
            Il soffio caldo sfuggito da una lettera...
            le tue lacrime disciolte nell'inchiostro
            il tuo respiro profumato di limoni e cioccolate
            e frasi antiche sussurrate all'ombra del glicine peccaminoso

            Erano le campane il marchio della festa...
            qui le campane parlano una lingua straniera
            m'hanno rubato la melodia delle estate indolenti
            a tuffarci in sogni impossibili, ad assaporare
            il frutto della tua dolcezza

            Ma un giorno traverserò l'Oceano
            uccello migratore sul filo del vento
            mi poserò sul bianco di calce, dove il mare
            riflette la carezza serena che ci cullava bambini

            Un giorno, vedrai il gabbiano annunciare
            il ritorno dello straniero che ora piange
            sulla riva opposta dell'Oceano

            Non scrivermi più, non scrivermi parole tristi
            mandami solo il tuo profumo
            e l'impronta delle tue labbra
            un bacio impresso di cioccolato amaro...
            a sigillare il foglio e il mio respiro.
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              Scritta da: vanes1964
              in Poesie (Poesie personali)

              Sette passi

              Viene da lontano, questa musica
              che ci avvolge
              affascina stringe ammanta
              di seta le nostre serate
              Viene da un tempo
              di piccoli passi e grandi speranze,
              nasce al lume di quattro corde
              e sette note strappate
              al silenzio della dimenticanza

              Note di luce riportate alla vita,
              al soffio argentino del vento d'aprile...
              scacciano ombre, appianano dubbi
              sciolgono l'indifferenza in bagno di rose
              è un ritrovarsi
              di cuori fraterni e voci gagliarde,
              è un infinito di accordi
              e infinite le strette di mano
              al ritmo della luna crescente

              Furono sette, i passi all'origine
              e sette le note
              al principio del cammino...
              la via nuova, dapprima deserta
              si popola di occhi, di mani
              e sussurri in bozzoli amici

              è un coro possente,
              tripudio di melodie e canzoni
              è una piazza ricolma
              di nuovi motivi e visi ridenti

              Perché oggi siamo
              ciò che ieri sognavamo.
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                Scritta da: Vincenza Molvetti
                in Poesie (Poesie personali)

                Tutta la vita non basterà

                Tutta la vita non basterà...
                Tutta la vita non mi basterà a dimenticare:
                quei tuoi occhi grandi e colmi di felicità,
                quelle labbra rosate che spiccavano solo verità.

                No, nonna, tutta la vita non potrà mai bastare:
                per alleviare lo sconforto del passato,
                per accettare che ciò che non "doveva essere", invece è stato.

                Breve e fugace è stato il tempo che mi ha visto accanto a te ma,
                lunghi e felici sono stati gli attimi vissuti insieme a te.

                Ricordo le partite a carte che facevi con il nonno mentre io e gli altri vi giravamo intorno...

                Ricordo i film visti insieme, sedute l'una accanto all'altra sul divano,
                laddove assaporavamo il gusto denso della tua cioccolata piano, piano.

                Ricordo la tua chioma folta e dorata,
                l'eleganza nel vestire,
                la bontà e l'amore di cui eri dotata...
                ... chissà quante t'hanno, perfino, invidiata...

                Non mi basterà tutta la vita:
                per rimproverarmi di non aver trascorso più tempo assieme a te;
                per averti dato così poco mentre tu donavi così tanto e, non solo a me...

                Maria di nome e... di fatto,
                nessuno al mondo potrà mai sostituirti o somigliarti,
                nemmeno in un tratto.

                Mi manchi nonna, e tu sola sai quanto,
                restami accanto ancora più tanto.
                Non è un vero poeta che sta ad elogiarti,
                ma tua nipote che non vuol mai smettere di amarti.

                Non mi basterà tutta la vita per dimenticarti:
                prima perché farlo non voglio e, secondo perché un giorno spero di riabbracciarti.

                Ti amerò per sempre.
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                  Scritta da: Marianna Carfora
                  in Poesie (Poesie personali)

                  L'alba che verrà

                  Nell'alba che verrà...
                  un nuovo raggio abbraccerà il mare...
                  dolce... caldo... e lucente...
                  magico... e ricco di emozioni...
                  pensieri e parole...
                  che scivolano sull'immenso...
                  delicatamente in un soffio di vento...
                  nell'alba che verrà io starò lì...
                  pronta a donarti un bacio...
                  una carezza... un abbraccio...
                  ricchi del mio cuore...
                  ricco delle mie parole... e dei
                  miei silenzi...
                  nell'alba che verrà il sole
                  sarà diamnte sul mare...
                  la sua luce ti abbagglierà gli occhi...
                  ma riscalderà il tuo cuore...
                  nell'alba che verrà...
                  mille sogni svaniranno...
                  ma altri nasceranno...
                  riscaldati dal sole...
                  abbracciati dal mare...
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                    Scritta da: Marianna Carfora
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Amicizia

                    Tienila stretta!
                    Due parole tre punti esclamativi,
                    un cuore trafitto
                    da una spada, il mio cuore che sanguina.
                    Chi sono io per mettere le catene.
                    Chi sono per imporre la mia amicizia.
                    In amicizia non ci sono catene.
                    In amicizia se si vuole si può superare tutto.
                    Quello che mi è stato donato resto
                    chiuso nel mio cuore,
                    insostituibile, un ricordo bellissimo.
                    Quello che mi è stato tolto è un
                    passaggio della vita,
                    non si può cambiare ciò che
                    uno non vuole cambiare.
                    Basta catene, basta imposizioni
                    il mio cuore non sanguina più.
                    Chi mi ama mi accetta come sono.
                    Chi mi ama sa dove trovarmi.
                    I passaggi della vita insegnano a
                    crescere e io ho imparato, nessuno può
                    sostituire nessuno, ma tanti
                    possono riempire il vuoto!
                    Composta sabato 21 novembre 2009
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