Poesie personali


Scritta da: kyrie
in Poesie (Poesie personali)

Barlumi di te

Quante volte ho desiderato parlarti,
lì cupo in quel mio sguardo sognante
restavo muto, fotografando un istante,
che privo di senno, di certo sbagliato,
creavo per me ed il mio cuore malato.
Quante volte la rabbia mi destava repentina,
strappandomi la notte per quella triste mattina,
ed io lì a lottare, fiero, risoluto,
credendo esistesse un perché a quel ritratto muto...
Quante volte ho perduto la voglia, la fede, la speranza
di continuare a volare, ma senza coraggio, in quella misera stanza...
Viaggi, Viaggi e ancora viaggi mentali,
giravo il mondo ad occhi chiusi per portarti da me,
monti, pianure e soprattutto mari solcavo in quel buio per giungere a te.
Ma poi l'incanto svanisce sempre e ritorno dal viaggio
e credimi non c'è niente di peggio;
e allora da sveglio tutto è scontato, effimero, banale
e tocca sintonizzare la vita su un altro canale;
ma tu non sai in quei viaggi quanto sembravi reale,
sai c'ho creduto,
anche se solo un frangente, se solo un minuto;
e allora sai che farò? Ci crederò di più
e nel prossimo sogno, tanto è tutto mio
con rinnovata fede nel mio Dio,
proverò a baciarti e come ghost, chissà, magari a toccarti;
perché esiste, lo so, un singolo caso, sì privo di senno
e solo le fiabe lo sanno...
in cui un desiderio espresso con spirito puro,
magari prescelto se il fato vorrà...
faccia sì che un sogno pensato all'oscuro,
si riempia di luce e diventi realtà...
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    Scritta da: brigante
    in Poesie (Poesie personali)

    Brucia

    Brucia tutto ciò che è stato
    Brucia tutto il mio passato
    Brucia il bimbo appena nato
    Brucia il vecchio incazzato

    Bruciano uomini, bruciano donne
    Brucia il mio regno dalle colonne
    Brucia la mano che sta scrivendo
    Brucia la mente che sta leggendo

    Brucia tutto senza un perché
    Brucia tutto solo per me.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Natale

      Pochi e tanti
      quei giorni nell'anno
      in cui il nostro paese
      si abbindola di luci e decori
      che dolcemente ci stordiscono.
      Anime eccitate negli attimi di festa,
      pregne di bontà pressata
      recitano sul palco
      e si dipingono di purità passeggera.
      Gira la sfera che ci nutre
      e speranzosi attendiamo il suo nettare.
      Quando si è dissipato il valore celeste
      che ti possedeva un tempo?
      Oggi le strade sono tornate tetre,
      a volte dai pensieri di sempre,
      anche da quelli che si celano quando giungi,
      involucro di falsità e guadagno.
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        Scritta da: Elisa Cassinelli
        in Poesie (Poesie personali)

        Tormento d'amore

        Stringo a me i pensieri
        di un amore ormai lontano
        che altro non sa fare
        se non tormentare il mio cuore.
        Non respingo la nostalgia
        ma ne rivesto la mia anima
        la avvolgo di incessanti ricordi
        perché il vuoto non abbia più posto.
        Le parole sono fragili
        stanche di questo gelo
        e i miei occhi troppo chiusi per poter guardare oltre.
        Stringo a me il tuo ricordo
        altro non so che fare se non amarti ancora.
        Composta lunedì 14 dicembre 2009
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          Scritta da: Elisa Cassinelli
          in Poesie (Poesie personali)

          Vite che si incontrano

          Quel breve attimo
          in cui due anime si incontrano
          e si guardano,
          due strade opposte
          divise dal destino
          da un'amore finito
          incroci di vite ormai sconosciute
          che conoscono solo il passato
          amaro ma allo stesso tempo dolce,
          la mancanza
          la pienezza dei momenti.
          Lacrime soffocate
          saluti di circostanza
          sguardi persi
          in quello che non c'è più.
          Vite conosciute ma ora lontane
          che si incontrano in quel momento
          per poi sparire.
          Composta lunedì 14 dicembre 2009
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            Scritta da: Mariella Mulas
            in Poesie (Poesie personali)

            Colori di un bacio

            T'amo
            di quell'amore malinconico
            che struggente
            s'attarda nel cuore
            a rinverdire
            romantici passi lievi.
            Vedi ancora quelle orme
            lungo il sentiero
            tra oleandri
            spossati di sole
            ma che di fiori
            vestono sempre braccia
            per allettare ali
            a corteggiare colori.
            Sono io che alito
            il desiderio...
            t'amo
            nelle fredde sere tediate
            di precoce penombra
            che contornano
            sfolgorii di sguardi
            scivolanti di carezze stanche
            e nutre solo ricordi.
            Dimmi odi anche tu
            ancora vie risuonanti
            sentore di risa,
            quei tempi di labbra
            che di passione, al tramonto,
            non sbiadivano
            colori di un bacio
            dato in riva al mare.
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              Scritta da: Erika Moon
              in Poesie (Poesie personali)

              Caos

              Le anime forti saranno la nostra guida
              in questo mare che altro non fa
              se non inghiottire le nostre tiepide urla
              e i nostri grandi affetti che osservano distratti
              dalla riva del nostro cuore.

              Tanti pensieri e movimenti ci hanno distrutto.
              Non siamo altro che caos ordinato in una vita scostante.
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                Scritta da: Dora
                in Poesie (Poesie personali)

                18 luglio - Notte

                Sono sola in questa notte, sola con pensieri che sconvolgono l'anima
                con silenzi che fanno rumore, con ombre nelle tenui luci dei fanali
                aspetto te e il cuore sussulta, al minimo movimento, al minimo suono
                soffro e l'angoscia mi assale, solo tu puoi far svanire il mio tormento
                ed alleviare la mia paura, riportami la pace, la notte dolce e tranquilla
                che induce al riposo, ai sogni, ai desideri, come quando eri con me tutte le sere
                Ridammi la mia notte di pace, di suoni ovattati e penombre
                torna da me presto, non ce la faccio, le ore passano e il mio cuore si stringe
                solo quando i tuoi passi risuoneranno per le scale, la porta si aprirà e tu apparirai
                solo allora tornerò a respirare e a vivere
                fino a quando un'altra notte mi vedrà ancora ad aspettarti...
                bambino mio.
                Composta mercoledì 22 luglio 2009
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                  Scritta da: Erika Moon
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il ritorno

                  Quando cerchi la lentezza del ricordo
                  senti la vita scorrere veloce.
                  È la nostra schiena a sentire il brivido
                  dell'amore passato presente e futuro.

                  È la vista del panorama o forse la svista dell'impossibilità
                  a farci credere in qualcosa.
                  Fuochi troppo grandi, ma richiamanti stille d'acqua,
                  perché piangi?

                  È la forza del futuro a rialzarci, è il profumo del sempre.
                  La vita tornerà, sarà l'amore a proteggerci.
                  La mano accarezza e il cuore muore, sfinito.
                  Come se non avessi più respiro, vivo.

                  Oltre il tuo gesto, oltre i miei sensi. Oltre il motivo.
                  Un sasso cade nell'acqua e lieve fa rumore.
                  Anche il vestito cade e anche se non senti, dentro,
                  provoca esplosione. E poi è pace.
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                    Scritta da: Silvia Marchi
                    in Poesie (Poesie personali)
                    Immobile scorre la mia vita,
                    i miei passi lenti e incessanti mi conducono
                    in un luogo mai esplorato.
                    Inutilmente i miei occhi stanchi
                    cercano nuova luce.
                    Tutto è buio, ogni cosa passa
                    ma tutto resta fermo
                    e la mia anima conosce un nemico silenzioso
                    che mi affianca come un triste presentimento.
                    Eppure non lo conosco,
                    non ha nome né perché
                    ma i suoi passi risuonano come un eco accanto ai miei...
                    è la paura
                    la grande nemica da combattere
                    colei che mai chiede permesso
                    ma sempre possiede la chiave
                    per entrare nel nostro cuore,
                    sprofondare nella nostra anima.
                    La paura che ogni cosa paralizza
                    ogni sentimento sopisce
                    ogni aspettativa delude,
                    una grande maestra di vita
                    capace di entrare in contatto con l'essenza più profonda,
                    scavare nella memoria più antica
                    e liberare le emozioni più vere.
                    Non temiamo di incontrarla
                    affrontarla e vincerla
                    per tornare protagonisti di noi stessi,
                    per riaccendere con nuova forza
                    il fuoco eterno della vita.
                    Composta lunedì 7 settembre 2009
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