Poesie personali


Scritta da: Nello Maruca
in Poesie (Poesie personali)

La rosa

Ha una rosa il mio giardino
dall'arbusto senza spino;
germogliata è in gennaio,
primo fiore del mio vivaio.
Dalla nascita che fu
quarant'anni e poco più
l'orticello è impreziosito
di quel fiore assai pulito
c'hà l'odore e lo splendore
più di altro ogni bel fiore.
Non è fiore nel mondo intero
più verace e più sincero.
Non è fiore in primavera
tali odori da mane a sera.
Dalle Ande agli Appennini
degli Urali ai confini
per quanti siano fiori
non trovi quegl'odori.
Scarso l'orto è d'averi
ma tal* ricco è il suo vivaio * talmente
che copre ogni divario.
Composta giovedì 30 novembre 2006
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    Scritta da: Nello Maruca
    in Poesie (Poesie personali)

    Lo scalognato

    Per volere del destino ebbe intoppo
    nel cammino e da molti, tanti anni
    vive in speme, tormenti e affanni;
    come erbivoro destriero al galoppo
    uso e corsa rallentato in galoppare
    per malore d'ungula afflitto
    appar mesto, mogio appare e derelitto.
    Tal si è, desolato e moscio
    ché mai spiraglio s'aperse all'orizzonte
    che nel calore sciogliesse il moral floscio
    e da valle lo proiettasse al desiato monte.
    Come avviene non sa e forse mai saprà.

    Avendo un po' di fede, però, in Dio
    il cuore gli detta:: Fu sfortuna dell'io.
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      Scritta da: Nello Maruca
      in Poesie (Poesie personali)

      La partenza

      Quel che raggiante pria ora uggioso
      è viso ché corpo al veleggiante
      legno è presso, pensiero altro loco
      posato già sua passione vede
      indi i begl'occhi a lacrimare cede
      mentre a lento andar scompar naviglio.
      Per dir dolor ch'opprime all'altrui è pari
      dappresso al boccaporto invia segnale
      chi straziato al molo posato ha cuore.
      Strazio restato è su molo freddo,
      strazio galleggia su schiumos'onda.
      Composta sabato 30 novembre 1974
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        Scritta da: Elcoche
        in Poesie (Poesie personali)

        Rubino Passione

        Che bello quel tuo colore
        nel tuo sapore vibro ma sicuro
        e ritrovo più forza e sincerità
        sarà il senso che il tuo gusto mi da
        Amo di te ogni goccia
        che allieta il mio palato
        con una donna.... tra amici
        c'è sempre un motivo per goderti
        Vino come forma di unione
        VINO come rubino passione.
        Composta mercoledì 24 novembre 2010
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          Scritta da: Cristina
          in Poesie (Poesie personali)

          Ricordi di memoria...

          Cammini in superficie
          aggirandoti guardingo
          in quel bosco dalle mille caverne,
          rassicuranti e impenetrabili e ingannevoli
          tana del buio, del silenzio
          rifugio degli sconfitti
          degli ultimi orfani dell'anima.
          Debolezze e vuoto
          vestiti d'onnipotenza
          di sorrisi feroci e occhi impassibili.
          Un tempo raccontai così...
          Oltre le parole e i gesti
          non andasti mai
          mai scavalcasti l'apparenza
          di un menzognero quotidiano,
          di movenze statiche
          immutate nel tempo
          senza emozione ne vita.
          Giudizi come gocce mortali
          costanti negli istanti di ogni giorno
          a spegnere una vita ingombrante
          che attira a se la luce, la stima, l'amore.
          Mai incrociasti il mio sguardo
          che immobile non fu
          nemmeno per un istante
          ne mai smise di parlare di me.
          Il cammino mi portò ad una riva solitaria
          lambita dallo scorrere lento dell'acqua senza tempo
          e, stremata, adagiai la fatica.
          Una lacrima sgorgò dagli occhi
          che avevano dimenticato anche il pianto,
          scelse una via del volto e scese calda;
          arrivò alle labbra, sconosciuta.
          Non chiusi più gli occhi
          per tanti anni
          nel timore che quell'emozione
          diventasse subito memoria.
          Le lacrime mi riportarono alla vita
          su quella riva che da me si congedò
          solo quando mi restituì un involucro
          che, a fatica, trascinava dietro di se
          le miserie di tutta la sua vita.
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            Scritta da: giosc
            in Poesie (Poesie personali)

            Porcino Porcino

            Che tu fossi un po' fetente
            me lo disse tanta gente

            ti nascondi tra le foglie
            me lo disse anche mia moglie

            chi ti cerca e poi ti trova
            l'anno dopo ci riprova

            chi ti compra - che impressione-
            se ti mangia, ha devozione

            meglio secco in risottino
            se non viene dal Trentino

            quando è fresco fai attenzione
            ne farai un'indigestione

            ma, se è vecchio poveretto
            puoi lasciarlo al suo boschetto!
            Composta martedì 23 novembre 2010
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              Scritta da: CINELLA MICCIANI
              in Poesie (Poesie personali)

              Pescatore di perle

              Sei entrato nella mia vita
              con la forza dirompente
              dell'onda violenta
              che si scaglia
              contro la roccia.
              Io, granello di sabbia
              rintanato nella piccola ostrica,
              d'incanto,
              mi sono vista perla luminosa,
              accarezzata dalla mano sapiente
              dell'avido pescatore.
              E la perla è cresciuta,
              sempre più grande,
              sempre più splendente
              e preziosa,
              fino a brillare di luce propria.
              Che immenso miracolo d'amore!
              Composta martedì 23 novembre 2010
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