Poesie personali


Scritta da: SAVERIO FERRARA
in Poesie (Poesie personali)

A mia suocera

Stanca
di non essere nel tuo letto.
Sfiduciata
da un'attesa ormai vana.
Rassegnata
al pensiero di una guarigione
che non verrà.

Mi stringi la mano
senza parlare.
Non puoi parlare...
Le palpebre si muovono lente.
Leggo amara tristezza
nei tuoi occhi già spenti.

Mi stringi la mano...
cosa vuoi dirmi?
Un filo di voce
non sussurrato:
"Portami con te,
portami a casa".

Vorrei tanto,
ma spero...
Spero che tu riacquista
il vigore
di ritornare ancora tra noi...
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    Scritta da: Salvatore Coppola
    in Poesie (Poesie personali)

    So che c'è la farò

    Ce la farò
    ad amare le stelle
    incontrare la luna,
    danzare con i raggi del sole.
    Ce la farò
    edificherò castelli
    nel giardino dei9 miei sogni,
    ai confini dell'universo
    getterò le basi dei miei ricordi.
    Ce la farò
    percorrerò le immense pianure
    scalerò le montagne
    è fra le cime dorate,
    costruirò il mio nido d'amore!
    Composta venerdì 1 aprile 2011
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      Scritta da: DANA
      in Poesie (Poesie personali)

      Non

      Non ci sarò domani
      se non sarà oggi il mio giorno

      Non accarezzerò le tue rughe
      se non stenderanno i miei sorrisi

      Non scioglierò i tuoi inverni
      se raccoglierò foglie morte

      Non sacrificherò il mio sole
      Per una luna muta

      Non sarò seta
      per una mano stolta.
      Composta giovedì 4 novembre 2010
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        Scritta da: DANA
        in Poesie (Poesie personali)

        Ci son giorni...

        Ci sono giorni in cui le pagine
        si scrivono da sole
        altri in cui hai idee ma non riesci
        a spalmarle sul foglio
        giorni di pagine bianche
        che ammiccanti si lasciano spogliare
        esistono giorni in cui
        le parole si nascondono tra le fibre
        e non riesci nemmeno
        a rileggere ciò che sei
        Fortunatamente
        ci sono giorni in cui non hai bisogno della carta
        ma di una carezza e sai che arriverà...
        magari sarà un turpiloquio
        e accenderà anche il sorriso
        di chi si scopre diverso.
        Composta lunedì 15 marzo 2010
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          Scritta da: Ilenia Erriu
          in Poesie (Poesie personali)

          Grigiore

          Pensieri confusi
          esternare vorrei
          ma soli e distrutti
          si van nascondendo

          Parole celate
          nell'assiduo dolore
          che lacrima ancora
          nei rifugi più ignoti

          Persone di ghiaccio
          mi uccidono l'anima
          che triste e infelice
          ha smesso di sperare

          E le ore notture
          che van dimenando
          tra rabbia e paura
          dei grigiori miei.
          Composta giovedì 31 marzo 2011
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            Scritta da: Matteo Zacchini
            in Poesie (Poesie personali)

            Montagne russe...

            Non posso dimenticare il tuo sapore
            che si confonde nell'aria in questo
            gelido inverno.
            Passare con te la notte è un regalo
            che dà alla vita il profumo dell'eternità.
            Sembra quasi che il tempo si sia fermato,
            basta guardare i tuoi occhi per capire
            che i colori si confondono tra il
            bianco e il nero.
            Ho visto il tuo disegno e rispecchiava
            il mio essere nell'essenza più vera
            e naturale che l'essere umano ha
            da offrire, il suo sguardo.
            Non sò come andrà a finire
            o forse non finirà mai,
            ma sò che voglio viverti
            per ricordare almeno
            il fondo del bicchiere.
            Innamorarsi di te è come trovarsi
            sulle montagne russe
            e non voler più scendere dal
            brivido che si è provato e si
            spera di riprovare al giro successivo.
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              Scritta da: Matteo Zacchini
              in Poesie (Poesie personali)

              Rosaspina

              Ti ho visto piccina,
              ti ho visto preoccupata,
              in un miraggio è arrivata primavera...
              Solo ieri, una pioggia sottile
              ti carezzava i capelli.
              Eri bagnata ma fugace, al mio sguardo.
              Pensavi a una rosa,
              Rosaspina fa di nome.
              In un tramonto senza rabbia,
              aspettando, l'alba è sempre più lontana.
              Giaceva con il corpo straziato,
              pieno di spine,
              pieno di rabbia,
              pieno di lacrime mai versate.
              Un passante l'ha vista per caso,
              è sparita per sempre, nell'oblio dell'indifferenza.
              Non pensare che l'amore è per sempre.
              Rosaspina,
              nemmeno Dio è eterno,
              come nemmeno la cattiveria, o il perdono.
              C'è un solo cuore e una vita, mia cara.
              Non mi abbandonare al freddo,
              domani sarà luce.
              Fatti accarezzare un'ultima volta...
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