Poesie personali


Scritta da: Salvatore Coppola
in Poesie (Poesie personali)

Quando sentirai

Quando sentirai,
il respiro sfuggire
dal tuo petto, vai,
non ti perdere.
Quando sentirai,
gli occhi inumidirsi
non asciugarli,
lascia scorrere le lacrime.
Quando sentirai,
un nodo stringerti la gola,
guarda in cielo
grida la tua sconfitta.
Quando sentirai,
il cuore spezzarsi
e lo spirito morire,
urla la tua disperazione.
Quando sentirai,
il rumore del mare
segui i suoi movimenti
scarica la tua rabbia.
Quando sentirai,
la mia voce come un'eco
sperduta fra le onde, chinati!
Accarezza la sabbia.
In quel punto io son passato,
è dopo aver un cuore disegnato,
mi son perso negli oscuri abissi,
dimentico che un tempo sulla terra vissi.
Composta martedì 29 marzo 2011
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    Scritta da: Ely18
    in Poesie (Poesie personali)

    È il momento

    È giunto il momento il momento di crescere,
    di guardare avanti.
    È il momento di non avere paura,
    di non mollare.
    Se hai voglia di dire basta non farlo
    non abatterti non sei sconfitta se tu non vuoi.
    ricorda chi diceva:
    dopo il temporale c'e sempre il sole
    allora aspetta che arriverà il momento giusto.
    Composta lunedì 28 marzo 2011
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      in Poesie (Poesie personali)

      Quindici minuti dì solitudine

      Sono solo ma non sono triste,
      forse perché mi sento rincuorare dal lieve canto degli uccellini
      o dal delizioso profumo dei fiori
      o dal calore che emanano i raggi del sole
      o dalla dolce brezza che sembra accarezzarmi il viso come la mano di una persona cara;
      non so perché... ma sono felice.
      Mi sento amato da una madre così bella e così importante,
      a volte penso con nostalgia di volare,
      di vedere tutti e tutto dall'alto
      e poi posarmi su un ramo,
      proprio così come fai tu, piccolo uccellino,
      guardandoti si vede la tua gioia, la tua voglia di vivere,
      anch'io voglio essere come te;
      tu grandi problemi non né hai;
      tu te ne stai su un ramo a cantare,
      poi quando ti stufi prendi e te ne vai a volare da qualche altra parte,
      tu non puoi che ringraziare chi ti ha creato,
      per questo canti sempre?

      Noi, invece no, vogliamo progredire,
      (allora aumentano i problemi per vivere questa vita),
      infatti noi non ci contentiamo mai,
      non siamo come te!
      Tu sei un esempio di come vivere la vita,
      ma purtroppo oramai nella nostra società non è possibile imitarti;
      forse adesso, mi stai dicendo che siamo ipocriti,
      perché con il nostro progresso stiamo uccidendo la nostra buona madre,
      ci stiamo allontanando da lei,
      così buona con noi e noi non stiamo facendo altro che ucciderla,
      per sostituirla con quella che noi chiamiamo civiltà.

      Perché siamo così?

      Ora mio caro uccellino ti devo salutare,
      perché gli impegni della vita hanno coinvolto anche me,
      ma vorrei essere come te, tenero e generoso
      per la compagnia che mi hai tenuto fino ad adesso.
      Ora ti saluto, Cip-Ciao.
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        Scritta da: geggio
        in Poesie (Poesie personali)

        La polemica provoca la ragione

        La notte si è fatta fitta
        di idee discorsi e dubbi

        la mattina attende soluzioni

        io sono stanco
        il mio pensiero non lo cambio

        lo stomaco vuole da mangiare
        solo di liquido alcolico l'ho saziato

        notte turbolenta
        discussioni e risate cercate

        senza alcun profumo
        senza alcun bacio

        il mio pensiero storpio
        si spegne sul tuo viso

        quanto avrei voluto
        quanto mi sarebbe piaciuto

        eppure solo son tornato.
        Composta sabato 26 marzo 2011
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          Scritta da: scricciolo
          in Poesie (Poesie personali)

          Io e te

          La mia vita non è più la stessa
          ma non sarebbe più vita senza te...
          e me li voglio vivere tutti i momenti belli e quelli tristi,
          le partenze e gli arrivi,
          il ritrovarsi e il perdersi,
          la felicità e la malinconia,
          le risate e le lacrime,
          il far l'amore e il desiderarsi senza potersi avere,
          il paradiso e l'inferno,
          le salite e le discese,
          le notti in bianco e quelle piene di sogni,
          le certezze e le paure,
          la forza e la debolezza,
          i giorni si e quelli no,
          le attese disattese e le sorprese inattese,
          l'immaginabile e il vissuto,
          la fantasia e la realtà,
          io e te un fiore nato nel deserto con la voglia di non morire mai!
          Composta venerdì 25 marzo 2011
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            Scritta da: Simone Sabbatini
            in Poesie (Poesie personali)

            A chi

            Nella notte a primavera
            come neve vai scomparendo.
            E adesso che usciranno video libri e forse due canzoni
            - mai più il tuo nome come autore -
            lasciami pensare a due parole
            pure a me
            da fissare sulla carta.
            Tutti intorno a te e anche Sposini a mezzo giorno alla tv.
            Sei arrivato alla tua mèta, stai entrando con la Pace
            al traguardo del tuo Pellegrinaggio.
            Ci hai amati tutti e tanto. Tutti quanti, ognuno
            col proprio peccato.
            Hai scherzato coi tuoi mali che adesso ti schiacciano in un letto
            incosciente.
            Adesso, solo adesso: trasformando e mai spegnendo quel sorriso
            che era vita e gioventù, e lo sarà sempre.
            Un Papa deficiente
            non distrutto del tutto,
            adesso meno di sempre
            perché hai vinto: non possono farti più niente.
            Ma nell'attesa tutti si prega e tutti sentiamo dentro
            un'inquietudine di non saperlo fare, di non capire.
            Ma come faresti tu?
            Se potessi parlare...
            Ci diresti forse di pensare a tutti quelli
            che non stanno pregando
            che stanno gioendo – loro almeno non alla tv.
            Ci diresti di pensare
            a chi
            sta morendo solo
            a chi
            basterebbe una puntura
            un tozzo di pane duro
            una lacrima dolce
            un sorriso un bacio.
            A chi sta morendo fuori dai riflettori
            persone come te
            eppure conosciute a nessuno.
            Un esempio nei tuoi sorrisi
            nei tuoi dolori
            nelle lacrime dei tuoi fallimenti
            nella tua forza:
            che ha taciuto chi ti voleva morto già da alcuni anni
            - e forse anche me, troppa paura -
            che ti ha fatto superare le più dolorose angosce
            che anche adesso ti farà resistere
            nell'agonia
            durare fino all'ultimo
            goccio di quella vita che amavi tanto.
            Ciao amico
            mai conosciuto davvero.
            Composta sabato 2 aprile 2005
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              Scritta da: Violetta Serreli
              in Poesie (Poesie personali)

              Partenze

              Momenti che legano il presente al passato...
              Momenti che legano al futuro la tua fragilità.

              Partenze per evocare sentimenti mancati,
              per rivivere famiglie lontane.

              Per dire addio a ciò che ti fa vivere.
              Per dire addio, quasi per sempre.

              Partenze per ritrovare la terra solida e arida che hai cercato di nutrire col tuo pianto.

              Partenze per conoscere i frutti di una terra che ha respirato la tua assenza.

              Partenze.

              Per dire "ti amo" a chi non lo riesce a sentire.
              Per dire "ti amo" a chi non lo riesce a dire.

              Partenze che dicano "ti amo, ma non posso restare."

              Partenze infinite, silenziosamente temute.
              Partenze improvvise, partenze negate.
              Partenze raccolte in un album di ricordi sbiaditi.

              Partenze che profumano di case immaginate, già vuote.
              Partenze che in pochi giorni raccontano una vita intera.
              Partenze che non hanno tempo.

              Partenze.

              Per dire "ti amo" a chi non lo riesce a sentire.
              Per dire "ti amo" a chi non lo riesce a dire.

              Partenze che dicano "ti amo, ma non posso restare."
              Composta lunedì 31 maggio 2010
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