Poesie personali


Scritta da: minnie
in Poesie (Poesie personali)

La pioggia

Non ho dubbi.
rimpiango la pioggia.
Sospiro per una sua goccia.
Cerco il suo umidore.
La sua carezza liquida.
Il ritmo del suo cadere.
Il luccichio.
La sua trasparenza.
Quel velo di pulito.
L'armonia col malinconico.
Ho nostalgia.
La voglia di ripararsi all'asciutto.
E stare lì.
A guardarla.
A Sentirla.
A Pensare.
E poi scordarla.
Accoccolarsi.
Amarsi.
Tanto fuori piove.
... non ho dubbi.
Composta sabato 26 marzo 2011
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    Scritta da: moro
    in Poesie (Poesie personali)

    Sguardi

    Sguardi che nascono cosi
    come fulmini nel sole d'estate
    che sfuggono dagli occhi
    cosi liberi dalla nostra volontà

    sguardi che s'incontrano
    primi pianti d'un illusine
    l'ennesima, ancora bambina
    che finirà
    come un coltello nella carne
    ancor prima di crescere

    sguardi che nascono come
    nuvole nere nel cielo d'estate
    ladri di parole mai osate
    catturate dalle profondità
    d'un cuore troppo timido

    sguardi improvvisi
    che riempiono il silenzio
    di parole mai dette, osate
    mentre nasce un'altra effimera
    realtà, che si perderà in un'altra
    crudele illusione

    sguardi che nascono come
    rombi di vulcani di colpo svegli
    colorando un viso di rosso
    costringendo a fare un passo in più
    passo più desiderato e temuto

    Sguardi che riempiono
    il silenzio di parole silenti
    messaggi scritti sugli occhi
    letti da chi osa andar oltre
    una semplice emozione

    sguardi improvvisi, come
    un fiume di parole che scorre
    sulla pesantezza d'un silenzio
    di ghiaccio, sguardi che nascono
    cosi, prime scintille d'un fuoco
    che scalderà l'ennesima realtà
    destinata a perdersi in un'altra illusione.
    Composta venerdì 25 febbraio 2011
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Mali nel tempo

      Non sono le parole che ci rendono razzisti
      si può essere sinceri senza dire una bugia?
      Non i numeri a far troppi mali guai e insicurezze
      si può essere codardi senza un poco di coraggio?
      Non si può cullare sogni senza prima rinunciarvi,
      non si può desiderare e non sentirsi deficienti.
      È possibile sfuggire ai paragoni, ai pregiudizi
      su noi stessi? Sentirsi o no coglioni
      senza dire parolacce? Aprire gli occhi
      finalmente, e pur finendo abbacinati,
      capire dove abita il problema? Nella luce?
      Nella mente? O sta dopo, solo nei troppi
      attimi che veloci si rincorrono, e noi fermi
      incapaci di seguirne il divenire, un po' incantati,
      noi impauriti di vedere.
      Composta venerdì 28 luglio 2006
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        Scritta da: Simone Sabbatini
        in Poesie (Poesie personali)

        Forza splendida

        Ancor non finisce il suo corso la goccia
        che già da una nube traspare una luce:
        colpisce un germoglio bagnato di pioggia,
        scompare veloce ma resta una traccia.
        Si macchia d'azzurro la coltre grigiastra,
        si scuce e ricuce, si squarcia ed è persa:
        la terra si scalda di raggi distratti,
        a ondate ritornano a destra, a sinistra.
        Quel cielo abbuiato di nuvole nere
        non è che un maestoso ricordo di gioia
        portato da un vento frizzante e leggero.
        E adesso una nuova allegria si respira!
        Composta martedì 29 febbraio 2000
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          Scritta da: Simone Sabbatini
          in Poesie (Poesie personali)

          Come un gatto in mezzo al buio

          Non ho chiamato questo vento di sale
          ad asciugare la fiamma dal fuoco.
          Non l'ho chiesto, ma è giunto. E non ricordo
          gli anni impegnati per non accarezzarlo.
          Forse era l'estate, o che speravo
          d'abituarmi come un gatto a questa notte...
          Raccolgo la legna ma mi manca l'accendino,
          faccio tagli a punta quando viene il temporale,
          e anche quando mi va bene,
          e non è forte l'acquazzone
          la luce è fuggita dal bosco.
          Composta giovedì 21 giugno 2007
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            Scritta da: dax
            in Poesie (Poesie personali)

            Sole di primavera

            Rimuoviamo il silenzio dalla mente,
            dall'abulica passività che uccide l'anima,
            da contorti pensieri da miserie
            arroccate nel nostro inconscio
            dove il bambino ch'eravamo
            ancora esiste, ancora piange, ancora spera.

            Riallacciamo l'alleanza con il sole di primavera,
            con le foglie che già sbocciano serene
            cacciando l'inverno il buio:
            ma non riescono cacciare la paura la guerra.

            Su onde radioattive,
            su piogge contaminate,
            sui cadaveri degli innocenti assassinati
            sulle nostre ossa sulla nostra umanità sacrificata.

            Mammona vince
            vincono i blanditi dittatori
            che brindano alla nostra piaggeria alla nostra codardia.

            Voi che vi pasciate di sangue di petrolio
            voi che dimenticate l'essenza divina dell'uomo, della terra
            voi che non rispettate l'innocenza
            che vi nascondete dietro bandiere croci
            e fedi dall'oligarchie pervertite.

            Ma quelle bandiere quelle croci quelle fedi s'alzeranno
            come mano viva ghermendovi lo scettro il potere,
            l'arroganza l'estrema vostra nullità.

            Il sole di primavera evaporerà le vostre anime.
            Composta venerdì 25 marzo 2011
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              in Poesie (Poesie personali)

              Anna lamonea

              Anna Lamonea
              Se nunt'avesse conosciuta
              mi sarebbe rimasto ò dubbio
              ma chi è chesta, ca mi pare
              gia vista!
              Infine quanno'poi mi si apparsa e
              mi sei sembrata un'artista,
              una che calpesta e palcuscenici
              che recita à passione a farsa e
              nu personaggio di Eduardo,
              poi alla fine mi sono arricurdato!
              ma si! si! tu si Pupella Maggio a partner,
              chella c'a diceva con riguardo
              0' figlio Luca "ma ti piace ò presepio"
              e io l'aggia conosciuta, d'into tiatro
              Augusteo, a recità o dramma
              natale in casa Cupiello
              e cu nù curaggio e mamma
              Lucariè patete ò fà pe tè!
              Composta mercoledì 30 marzo 2011
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                Scritta da: Brunason
                in Poesie (Poesie personali)

                Prima dell'alba

                Prima dell'alba

                È notte, è vero.
                Buio e silenzio.

                Un nero tormento,
                gelido e spento.

                Ma l'alba, ormai attesa,
                è quasi arrivata.

                La notte inoltrata,
                indietreggia, smarrita...

                Un tenue bagliore
                il buio scolora.

                La notte s'inchina
                all'alba che avanza.

                Un roseo bagliore
                invade anche il cuore.
                Composta mercoledì 30 marzo 2011
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