Poesie personali


Scritta da: Davide Bidin
in Poesie (Poesie personali)

Sentendo Una vita inutile

"Sei nato già vecchio"
così mi han detto
mentre ascoltavo
un disco di Tenco
non credere a quel
luogo comune
rispondi con le rime
i veri vecchi si riconoscono
in bare di vita
piramidi di nullità
in una tempesta di sabbia
io son giovane
ho solo imparato troppo
per capire quanto poco fosse
scoperto molto
per comprendere quanto c'è da scoprire
e avvertire che non bisogna credere
in niente
su cui non si possa scherzare
ai vecchi occorre la ragione
per motivare gli anni passati invano
e solo per i rimorsi sopportati
credono d'aver un'esperienza
ch'è polvere
se un giorno ti diranno
"sei nato già vecchio"
mentre senti
un disco di Tenco
ricordagli
che non sei nato così
son gli anni che hai ben sfruttato
a farti maturare
e che i giovani suicidi insegnan
più dei vecchi immarciti
in un luogo comune.
Composta sabato 26 marzo 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Simone Sabbatini
    in Poesie (Poesie personali)

    Semi inutili

    Non c'è niente, credo, in tutto l'universo
    tanto perfetto e assoluto come la ragione
    che hai in questo momento.
    E allora perché
    piango, mentre non mi vedi?
    Perché guardo perché rimango
    i piedi sul cruscotto, le mani
    maledettamente inermi
    i denti fermi, le dita rotte
    a chiedermi la notte intera questi
    perché?
    Composta domenica 19 luglio 2009
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Quando il cielo è una nuvola scura

      Camminare in riva al fosso,
      sopra il ciglio del burrone:
      sferza il vento, la bufera
      strappa gli occhi allaga il cuore.
      Già la terra si fa scura
      dove aguzzano gli scogli,
      e ogni passo è un'avventura
      incerto e accorto tra gli sbagli.
      Alzo il volto, e non lo so
      se mi conviene: vedo un lampo
      ed un'unica nuvola, il cielo
      che divora l'orizzonte
      - io vorrei ammirare il mare...
      Non c'è più, non appartiene
      che alla bruma tempestosa.
      Ma di tutte è la paura
      la peggiore tentazione,
      la curiosa seduzione
      di saltare oltre l'inganno
      oltre il finto appiglio al suolo.

      Il male maggiore e più grave
      che rischia di farci cadere
      sta dentro in silenzio, ed aspetta.
      Composta mercoledì 15 aprile 2009
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)
        Morte!
        odi i lamenti che risuonano dolenti nella cella della mia vita,
        dove sconto la pena della Sorte,
        che sopprime la poeta in me,
        apri le sbarre e lasciami libera
        ed io vo a cercare i miei sogni perduti nella solitudine del carcere.
        Non sono contenta di me,
        non di altri, veri, consapevoli genti,
        indosso tutta la colpa di non vedere chiaro lontano,
        so solo sognare, rincorrere illusioni impossibili,
        che brillano sublime lontano dall'opaca realtà.
        Composta mercoledì 23 marzo 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Franco Mastroianni
          in Poesie (Poesie personali)

          Due sorelle

          Luci ed ombre
          si
          miscelano da sempre
          modellando
          a
          piacimento
          ogni giorno
          ogni
          momento.

          Luci ed ombre
          si
          miscelano costanti
          dentro i cuori
          nelle menti
          come piccole bugie
          innescando
          e
          trafugando
          sguardi falsi
          e
          fantasie.

          Luci ed ombre
          lentamente
          ci
          faranno compagnia
          tra i ricordi
          che si trovano
          e
          quelli
          già volati via.

          Luce ed ombra
          due sorelle
          qui
          con me

          mentre scrivo
          questa mia.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Franco Mastroianni
            in Poesie (Poesie personali)
            Quando piovono parole
            dalla mente
            io
            non cerco mai riparo
            mi
            distendo come terra
            ed
            assorbo il loro gusto
            che sia dolce
            o
            che sia amaro.

            Quando piovono parole
            la
            mia voglia di fantasticare
            aumenta
            come fiume che tracima
            ma
            per niente mi spaventa.

            Mentre piovono parole
            il
            mio pensare
            è
            scorrere tranquillo
            verso il mare.

            Questo mare di parole
            dove trovo riparo

            quando immagino
            essere
            lì.

            Piccolo faro.
            Vota la poesia: Commenta