Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Gianni Proietti

Impiegato tecnico, nato martedì 24 dicembre 1968 a Terni (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Quindici minuti dì solitudine

Sono solo ma non sono triste,
forse perché mi sento rincuorare dal lieve canto degli uccellini
o dal delizioso profumo dei fiori
o dal calore che emanano i raggi del sole
o dalla dolce brezza che sembra accarezzarmi il viso come la mano di una persona cara;
non so perché... ma sono felice.
Mi sento amato da una madre così bella e così importante,
a volte penso con nostalgia di volare,
di vedere tutti e tutto dall'alto
e poi posarmi su un ramo,
proprio così come fai tu, piccolo uccellino,
guardandoti si vede la tua gioia, la tua voglia di vivere,
anch'io voglio essere come te;
tu grandi problemi non né hai;
tu te ne stai su un ramo a cantare,
poi quando ti stufi prendi e te ne vai a volare da qualche altra parte,
tu non puoi che ringraziare chi ti ha creato,
per questo canti sempre?

Noi, invece no, vogliamo progredire,
(allora aumentano i problemi per vivere questa vita),
infatti noi non ci contentiamo mai,
non siamo come te!
Tu sei un esempio di come vivere la vita,
ma purtroppo oramai nella nostra società non è possibile imitarti;
forse adesso, mi stai dicendo che siamo ipocriti,
perché con il nostro progresso stiamo uccidendo la nostra buona madre,
ci stiamo allontanando da lei,
così buona con noi e noi non stiamo facendo altro che ucciderla,
per sostituirla con quella che noi chiamiamo civiltà.

Perché siamo così?

Ora mio caro uccellino ti devo salutare,
perché gli impegni della vita hanno coinvolto anche me,
ma vorrei essere come te, tenero e generoso
per la compagnia che mi hai tenuto fino ad adesso.
Ora ti saluto, Cip-Ciao.
Gianni Proietti
Vota la poesia: Commenta

    Incontro

    Un uomo può cambiare il suo modo di vivere,
    un uomo può ritrovare un sorriso,
    un uomo può raccogliere emozioni,
    un uomo può viaggiare con il pensiero,
    quando incrocia uno sguardo,
    quando incontra qualcuno che lo ascolta,
    quando trova un affetto,
    quando incontra un corpo sconosciuto.
    L'uomo è debole come la carne,
    la tentazione è forte come il peccato,
    la passione è travolgente come un tornado,
    la nostalgia è movimentata come un oceano.
    Gianni Proietti
    Composta mercoledì 30 giugno 2010
    Vota la poesia: Commenta

      Raggio di sole

      Quando il giorno sembra finito,
      il sole coperto volge al tramonto,
      ma all'improvviso arriva uno sprazzo di luce,
      (questo raramente accade),
      quel raggio di sole e ancora caldo,
      riscalda l'ambiente ed i corpi,
      sembra voler iniziare un nuovo giorno,
      poi debolmente scompare dissolvendosi,
      liberando nel cielo dei fasci di luce,
      che sembrano solcare anche i nostri cuori,
      poi pian piano arriva il calare della notte,
      dolce, delicato, silenzioso e intenso,
      consapevole che domani dallo stesso cielo,
      riemergerà quel meraviglioso sole.
      Gianni Proietti
      Composta domenica 31 ottobre 2010
      Vota la poesia: Commenta

        Voliamo insieme

        La luce dei tuoi occhi illumina i miei,
        la punta del tuo naso spinge sulla mia,
        il tuo sorriso si riproduce sulle mie labbra,
        il tuo respiro si scambia con il mio,
        il tuo seno preme sul mio petto,
        le tue braccia si intrecciano con le mie,
        le tue mani avvinghiano le mie,
        i nostri corpi si cercano,
        poi i nostri pensieri si uniscono,
        fino a che i nostri desideri ci travolgono,
        niente più ci circonda ci siamo solo noi,
        ci troviamo sospesi da terra nessuno ci può raggiungere,
        voliamo in alto solamente io e te.
        Gianni Proietti
        Composta mercoledì 30 giugno 2010
        Vota la poesia: Commenta

          Colloquio

          Uomo di questa vita non rassegnarti mai,
          cerca anche sé con difficoltà di essere felice;
          si dico con difficoltà, perché devi sopportare mille e mille controversie
          e sé alla fine sarai ancora vivo,
          non sarai felice ugualmente,
          perché non saprai mai quale è il tuo compito in questa vita;
          allora penserai perché vivo?
          Non ti preoccupare perché nessuno ti può rispondere.
          Ti dico una cosa mio caro amico,
          cerca sempre di vivere la vita come un sogno
          ti accorgerai che il momento più tragico è quando il sogno finisce.
          Ricordati che l'uomo ha una mente,
          ma chi comanda l'uomo non è la mente, ma il cuore
          quindi stai attento nella vita a curare il cuore,
          cerca di non farti sfuggire quelle occasioni che possono farti sorridere.
          Ti saluto mio caro amico e spero che tu possa ricordarti di me, ora che ci sono,
          perché così potrai seguire i miei pensieri di adesso.
          Gianni Proietti
          Vota la poesia: Commenta

            Scenario

            La terra è il palcoscenico,
            l'acqua è lo sfondo,
            l'aria è il sipario,
            e noi siamo gli attori.

            Ci crediamo dei grandi...
            Ci crediamo i padroni della scena...
            Pensiamo di poter conquistare la folla, ma...
            ricordiamoci che siamo solo delle comparse
            e abbiamo solo da imparare e provare, provare, provare.

            E allora,
            facciamo attenzione
            a non farci fischiare, insultare e schernire dalla gran folla,
            altrimenti potrebbe calare il sipario.
            Gianni Proietti
            Vota la poesia: Commenta