Poesie personali


Scritta da: Paola G.
in Poesie (Poesie personali)

Vieni

Vento che spolvera sole
spazzola pensieri
dai miei pazzi capelli
ubriachi di vino e more.
Vieni qui.
Mi sento ceramica da rompere
sotto luna calante
o lettera d'addio da stracciare
viola d'animo
perversa come fiammella d'occhio
leggera come il bianco.
Sto ancora raccogliendo i pezzi
e già tiri la corda delle tue parole bestie.
Mi piace stare qui
sospesa sull'alone dell'elettrica
lingua languida
a toccarti l'io
carne su carne
nel tulle dei mie giochi
di ventre e mani.
Posso poetare l'ora
con baci maestri
o sibilare sillabe roche
come tua serpe succinta.
Anime fuse, confuse
senza filtro, pure
nei secondi più rossi
vienimi nell'anima
scossa d'amore.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Sir Jo Black
    in Poesie (Poesie personali)

    Che freddo ho addosso

    Che freddo ho addosso,
    ora solo per le strade.
    Strade, vuote di lei,
    testimoni di solitudine.
    Ora, solo, guardo soffitti,
    letto viola di tristezza
    e sogni in notti infinite.
    Tu sei andata per altre vie,
    tu sei persa e in un nuovo cielo.
    Ancora cammino e cerco te!
    Non lo senti tu?
    Onde i miei pensieri e baci
    Non ti arrivano più?
    È andato il tempo,
    porgo il cuore al vento
    in attesa voli lontano,
    una nuova anima lo colga.
    Questo volo è dolore:
    un nuovo "Noi" mi chiama,
    immagino sia con te!
    Composta giovedì 7 aprile 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: lucia z
      in Poesie (Poesie personali)

      Innamorarsi

      Innamorarsi così
      senza pensare
      ai se e ai ma della vita
      Innamorarsi così
      giorno per giorno
      senza quasi rendersene conto
      Innamorarsi così
      come piante fino a ieri
      secche ed ora
      piene di germogli
      Innamorarsi così senza
      volere senza ragione
      Innamorarsi così
      accorgersene solo quando
      domani è lontano anni
      quando sera e notte
      non passano mai
      Innamorarsi così
      per sentirsi vivi
      Innamorarsi...
      Composta martedì 30 novembre 2010
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Don Juan
        in Poesie (Poesie personali)
        La forza che spinge un uomo ad alzarsi
        ogni mattino quando ancora è buio fuori,
        la durezza di una mamma
        che fa da scudo alla vita di un figlio,
        la potenza del pianto di una vita appena sbocciata,
        il coraggio di chi ama nonostante
        la vita ci spinga ad odiare,
        la delicatezza di uno sguardo irrorato
        da un pianto di gioia immensa,
        la tenerezza di un gesto semplice
        fatto per suscitare un sorriso,
        l'infinito valore di due mani
        che dopo settant'anni si tengono ancora strette
        a dispetto del tempo e dell'età.
        La forza di osservare il mondo
        attraverso gli occhi di chi ancora
        sa che c'è tanto da scoprire,
        di chi sa che nonostante tutto
        vale ancora la pena fermarsi ad osservare
        un tramonto in riva al mare,
        ascoltare una canzone ad occhi chiusi,
        sedersi in mezzo ai fiori,
        arrampicarsi su un albero per vedere
        un orizzonte ancor più lungo,
        camminare sotto la pioggia
        per il piacere di sentir l'odore dell'erba bagnata:
        l'ho imparato dalle persone più semplici,
        l'ho imparato da chi della vita conosce
        solo le briciole che lasciamo noi,
        l'ho imparato quando ormai
        non sapevo più d'esistere.
        Composta venerdì 8 aprile 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: calogero
          in Poesie (Poesie personali)

          Un giglio bianco

          Somigli a un giglio bianco
          Xantia mia
          cresciuto in un dirupo
          sei splendida come un cesto di frutta
          in piena estate
          incantevole come la notte stellata
          a San Lorenzo
          limpida come le acque di ruscello
          a primavera
          hai l'aroma di pesca matura
          l'odore di un'orchidea bianco-viola
          sei leggera come una spiga di grano
          cullata dal vento
          sei...
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Salvatore Coppola
            in Poesie (Poesie personali)

            Mia Signora

            Al sol nascente
            vidi luce d'oro
            valor m'hai dato
            dolce mia signora.
            Lo sguardo fiero
            su me, posasti amore.
            sicuro corpo
            rinato sano core.
            Io mi inchino
            da umil servitore
            venni teco
            si forte cavaliere.
            Su spalla mia poggiasti
            la tua spada
            e feudo a me donato
            difender con onor
            Loggia io possa.
            Composta venerdì 8 aprile 2011
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Salvatore Coppola
              in Poesie (Poesie personali)

              L'altro senso della vita

              Non varcare la soglia del vicino.
              Non desiderare la felicità di un amico.
              Non spezzare l'armonia di un altro.
              Non invidiare il giardino a te confinante,
              perché esso e pieno di fiori.
              Qualcuno c'ha messo tutto il suo amore
              e le sue giuste speranze.
              Estirpa dai tuoi pensieri l'erba cattiva.
              Prova anche tu ad amare,
              rispetta ciò che non ti appartiene.
              Fai dell'amore il tuo senso di vita.
              Metti da parte i pensieri peccaminosi.
              Apri il tuo cuore. Provaci! Sarai felice.
              Composta venerdì 8 aprile 2011
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Origine Mundi
                in Poesie (Poesie personali)

                L'ombra della mia luce

                E per un attimo
                Ho creduto di essere dio
                Ho creduto di essere invincibile
                E li guardavo... gli altri...
                Puzzavano di "normalità"
                Allontanavo il loro
                Opprimente credo
                Che mascherava la mia Natura
                Reprimeva i miei istinti.
                Fagocitavo
                Ogni loro ipocrisia
                Urlando come una bestia
                In preda alla pazzia.
                Ho vissuto nel sogno
                E poi nell'ebbrezza
                Che del sogno
                È sua coscienza.
                Sarebbe stato meglio
                Tornare a fissare
                La mia immagine
                Riflessa su di te
                Annusando la vita
                per coglierne il significato.
                Invece ho preferito
                Demolire ogni senso
                Frantumando in mille pezzi
                Quello specchio in cui
                Tu riuscisti a scorgere
                Solo l'ombra della mia luce.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: SAVERIO FERRARA
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Sposi

                  Rintocchi festosi
                  risuonano in piazza.

                  Cuore di petali
                  sul verde tappeto.

                  Un coro di auguri
                  di parenti ed amici.

                  Giovani sposi
                  si baciano felici
                  in una pioggia di riso
                  profumato di rose.

                  Un panno si scopre
                  colombe che volano.

                  Dall'alto campanile
                  bianche vedette
                  ammirano e godono
                  una scena gioiosa.

                  ... Si è realizzato
                  un fantastico sogno.
                  Vota la poesia: Commenta
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Il punto "g"

                    E il perno dell'universo, tutto gira intorno ad esso
                    è il centro del piacere, ma non a tutti è dato sapere
                    il luogo della sua ubicazione ma anche sito di perdizione.

                    Ogni donna lo possiede, si conosce la sua sede
                    ma non il suo punto particolare, che varia ad ognuna
                    ma la sua ricerca è opportuna.

                    Molti si adoperano a cercarlo ma pochi sanno come trovarlo
                    la sua funzione è naturale la sua reazione non è normale
                    è un'esplosione di emozioni, brividi, aneliti e contrazioni
                    si perde ogni cognizione, freni ed inibizioni

                    Dopo i preliminari, giunge il momento adatto
                    lei mugola, si lamenta e ti implora
                    ma è opportuno usare il massimo tatto
                    altrimenti mandi tutto in malora

                    Poi è un crescendo Rossiniano, la marcia trionfale dell'Aida
                    che ogni donna vorrebbe provare una volta nella vita
                    per dire con fierezza anch'io ho toccato il cielo con le dita!
                    Composta giovedì 7 aprile 2011
                    Vota la poesia: Commenta