in Poesie (Poesie personali)
Pensiro per te
Ricordami
perché nel ricordo c'è il pensiero
Pensami
perché nel pensiero c'è amore
Amami
perché nell'amore c'è la vita
Vivi
perché nella vita c'è sempre qualcuno che ti ama.
Composta sabato 2 ottobre 2010
Ricordami
perché nel ricordo c'è il pensiero
Pensami
perché nel pensiero c'è amore
Amami
perché nell'amore c'è la vita
Vivi
perché nella vita c'è sempre qualcuno che ti ama.
Sei quella dolcezza che colora il mio mondo di una candida primavera,
sei quella semplicità che mi da la forza di affrontare il nuovo giorno,
sei quel fiore che profuma la mia aria di inconsueta speranza,
sei quel sentimento paradisiaco chiamato amore...
sei la forza che mi aiuta a vivere.
Vana è la ricerca di colui che
mi vorrebbe incontrare
nelle altalenanti stagioni della vita
o nell'esile concatenarsi degli eventi,
non sono celata dietro la realtà delle sembianze
ove tutto appare e svanisce
secondo l'inesorabile legge dell'impermanenza.
Io appaio silente, come un riverbero, nei rivoli della mente,
poi sommessamente echeggio nell'assonanza del sentire interiore:
sono l'ologramma che tutto comprende.
E tu, uomo, smettila di invocarmi invano: "FELICITÀ"
purpureo nome, sì,
rosso di vergogna per non aver capito
che non bisogna solcare oceani o attraversare mari;
sono qui, non mi vedi?
Cresco come la novella erba ai tuoi piedi.
Cercami nel tuo cuore
le disse,
non ti lascerò mai
sarò con te per sempre,
e la salutò
con un lieve sorriso sulle labbra
stringendole una mano fra le sue.
Poi oltrepassò
la linea del tempo,
varcò la soglia degli spazi azzurri, infiniti
laddove la sofferenza
in gioia si tramuta
e non v'è più dolore alcuno
Lei ora è sola,
ha spento il suo sorriso
e trascina nei giorni
il vuoto di una grande assenza,
né la di lui promessa può bastare.
Prega e spera nell'approdo
al quieto porto
per ritrovar l'amore.
Oggi sento un'aria molto festosa
qualcosa sta per cambiare nel percorso
della mia vita terrena,
adagiato fra le esili braccia di un angelo
sarò condotto nel tempio dove regna tanta pace
che ne fa da padrone
per ricevere il dono tanto atteso
nella gioia e nella prosperità sarò il frutto dell'amore
trentatré raggi di sole illumineranno
questo divino giorno
l'acqua benedetta nel segno della croce
dolcemente accarezzerà la fronte
mia
con l'innocenza del mio sorriso
vestirò in silenzio tanta felicità
graziato di essere stato scelto
e
indotto in questo santo giorno
resterò immune da ogni peccato nella pace
di ogni uomo.
Spero che tu non sia un altro,
ennesimo Amore Impossibile,
anche se ci sono molti,
troppi dubbi che possa diventare
possibile...
Rametti d'ulivo
oscillano al vento
in attesa di gocce
che infondono pace.
Pace che scende
sulle foglie d'argento
alimenta il cuore
di ogni credente.
Insaziabile manna
che rallegra lo spirito
con grande brama
viene gustata...
Pace dei singoli,
pace delle coppie,
pace nelle famiglie,
pace nel mondo...
Si propaghi la pace,
come un incendio
a tutti quelli che
vogliono la guerra...
È questa indifferenza mi distrugge
dove è finito il sentimento che ci univa
i nostri cuori battevano all'unisono
è adesso il tuo ha smesso
batte solo il mio, da solo in un'oscurità che agghiaccia
quando e perché ha smesso di battere?
Eppure la promessa era quella:
"I nostri cuori batteranno all'infinito l'uno per l'altro".
C'è un
profumo d'arancia
nell'aria...
Un aroma che mi
ricorda l'infanzia...
Un'infanzia che non
era né qui né là,
un'infanzia piena di
ricordi e nostalgia.
C'è un
profumo d'arancia
nell'aria...
Un aroma che mi
fa venire in
mente una persona...
Una persona che per me
rispecchia pienamente
il concetto di forza
e di positività.
C'è un
profumo d'arancia
nell'aria...
Un aroma che mi
fa stare in armonia
con la vita e con lo
spirito che la pervade,
lo spirito della
consapevolezza e della
serenità che mi mancava.
C'è un
profumo d'arancia
nell'aria...
Un aroma che mi
riporta molto indietro
nel tempo e nello spazio,
un tempo ed uno spazio
diversi e lontani tra loro
migliaia di chilometri.
C'è un
profumo d'arancia
nell'aria...
Un aroma che mi
porta ad una finestra
immaginaria, dove,
guardando l'orizzonte,
mi perdo e mi ritrovo
ancora tra me e me.
Un grigio cinereo
invade la terra.
È presto,
non è ancora sera...
Pioggia battente
sui tetti spioventi
accompagna la musica
di una vecchia canzone.
Musica antica
che più non si sente
fa risvegliare
deboli sensi.
Soffi possenti
ridipingono il cielo.
Ritorna a regnare
il padrone del giorno.
Il disco cambia,
cambia la musica.
Ancor dolcemente
conquista la gente.