Il profumo delle ore passate
Il profumo delle ore ormai passate
sa di glicini e forse di lavanda
ricorda le nottate mie sudate
i canti antichi d'una vecchia banda.
E voci e canti per viuzze spente
dove son morti tutti i miei pensieri
le pacche, le spinte e allegramente
i giochi che allietavano i pensieri.
E ci bastava poco per gioire,
a volte solo una partita a carte
su un muro rotto, altre a disquisire
d'un amico che resta o di chi parte.
E si farneticava nella notte,
mentre i grilli frinivano incessanti,
delle torme di donne mai sedotte
o d'avventure e amori appassionanti.
E penso all'oggi quanto mai reale
ai nuovi amori veri e deprimenti
e a tratti provo in cuore tanto male
per le passioni mie anche indecenti
che a volte mi intristiscono la mente
che gioia non mi danno ma afflizione
che sognare mi fanno assurdamente
quel tempo di bugie, di alterazione.
Composta domenica 10 aprile 2011