Poesie personali


Scritta da: Granconsiglio
in Poesie (Poesie personali)

La danzatrice folle

Dietro il suo ragionare
nascondeva
perversioni mai dette
forse solo sussurrate
senza troppo zittire
le vocine che quatte quatte
le suggerivano di mollare

La si poteva chiamare
idiota masochista insensata
la ramanzina subìta
le permetteva di replicare
sorridendo

Metteva a ferro e fuoco
la sua sensibilità
non si esponeva
non guardava mai a quel futuro
già vissuto
nemmeno per gioco

E tutta la grinta che non le mancava
soqquadrava
stabilità cervello cuore
dell'ombra che baciava
e portava sottobraccio.
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    Scritta da: Granconsiglio
    in Poesie (Poesie personali)

    Le rime

    Le costringiamo a star vicine
    tanto da baciarsi
    quando
    invece
    magari
    vorrebbero allontanarsi
    a spintoni

    Ci convinciamo
    che privarne il testo
    equivalga
    a lasciar la luna
    senza osservatori

    Spesso costruiamo
    mentalmente
    il tutto
    attorno al loro bacio
    e non ci accorgiamo
    che tutta questa preparazione
    non aiuta a pensare meglio
    semmai a scrivere peggio

    E Sarebbe
    più semplice
    comporre
    se ci ricordassimo
    che le opere migliori
    sono tutte incatenate
    ancora
    in svariati cervelli

    È d'obbligo
    dubitare
    che la poesia
    ci insegni qualcosa
    ed è certo
    che la rima torna sempre
    ma qui
    la vittoria
    se la dovrà sudare.
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      Scritta da: Granconsiglio
      in Poesie (Poesie personali)

      Poteva andare peggio

      Poteva andare peggio
      lasciarsi assuefare dal suo profumo
      è esponenzialmente
      più elettrizzante
      che paralizzarsi
      cerebralmente
      dinanzi ad una scelta

      Poteva andare peggio
      la sua testardaggine
      lasciata alle intemperie
      poteva partorire ruggine
      tanto da impedirgli
      di farli trovare

      Poteva andare peggio
      poteva non dire
      senza te non mi vedo
      poteva non rimanere
      poteva non sbagliare
      in teoria
      nel modo giusto
      dove altre
      forse
      avrebbero scelto tutt'altro

      Poteva andare peggio
      San Lorenzo avrebbe potuto
      rovinargli la serata
      anziché stellare i loro
      soffitti

      Poteva andare peggio
      così tanto che
      meglio di così
      non poteva proprio andare.
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        Scritta da: Don Juan
        in Poesie (Poesie personali)
        Volami nel cuore
        che l'alba è ancora lontana,
        volami nel cuore
        che ho paura questa notte,
        volami nel cuore
        che mi fa male l'anima
        e non sorrido più di cuore.
        Intrecciami i sensi,
        stordiscimi la mente,
        ubriacami di verità
        e poi vattene via
        che ho bisogno di
        riprendermi per mano
        ed andar lontano.
        Composta domenica 24 aprile 2011
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          Scritta da: Don Juan
          in Poesie (Poesie personali)
          Ancora mi stupisco di come
          certi incontri mi mettano di buon umore.
          Poche parole, tanto imbarazzo,
          sguardi rapidi e sfuggenti,
          come a non voler violare quel fragoroso
          silenzio che abbiamo deciso tra noi.
          Quei tuoi occhi oggi m'hanno regalato un sorriso,
          e la fiera consapevolezza che
          quei momenti non torneranno
          ma che li abbiam vissuti sulla pelle
          e dalla pelle fino al cuore.
          Un leggero amaro in bocca mi ricorda
          che sarebbe potuta andare diversamente,
          ma non importa ormai.
          Avrei voluto dirti grazie oggi,
          ma come sempre l'hai letto nei miei occhi
          così come ancora una volta nei tuoi l'ho letto io.
          Composta sabato 23 aprile 2011
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            Scritta da: Francesca Zangrandi
            in Poesie (Poesie personali)
            Nella mia vita ho fatto tanti errori.
            Ma mai ho lasciato sola un'amica.
            Molte volte ho persino messo da parte me stessa per stare vicino a voi...
            Io continuo a fare errori, a dimenticare tutto...
            Ma voi mi avete lasciata sola...

            Il grido della natura non lo sentite?
            Non sentite quanto è banale parlare quando non si ode la profondità dell'anima.
            Non mi sentite più,
            forse a causa mia...
            Ascolto suoni lontani
            Vedo e sento diversamente.
            Amo al di là della carne, tutto.
            Voglio perdere questa malinconia, questa continua ossessione di sapere cose inutili solo per ammettere che sono migliore.
            Non voglio più cedere a queste richieste.
            Richieste che fa la gente.

            Non sentite come marciamo dentro semplicemente camminando tra noi?
            Di come i volti sono nemici tra loro solo perché ognuno porta una maschera più o meno spessa?
            Di come cerchiamo di spulciare negli affari degli altri solamente per intrattenerci?
            Perché proviamo gioia nel giudicare quelle maschere?
            Perché ci difendiamo sputando merda?

            Perché ci lasciamo soli?
            Composta venerdì 22 aprile 2011
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              Scritta da: Ilenia Erriu
              in Poesie (Poesie personali)

              Catena di mestizia

              La tua anima vagante,
              melodiosa e ballerina
              vola alta nella notte
              con il fine di placarli.

              Ma indigesta è la mestizia
              che tien salda la catena
              dei tuoi poveri compagni
              che nel cor ti van cercando.

              Grida e urla di giustizia
              grida e urla di vendetta
              perché avverse a questa vita
              che vilmente ti ha tradita.

              E Funesta è questa ira
              che primeggia dentro loro
              ma che per tua bontà
              saggia diventerà.

              Suona suona la campana
              passa in fretta il pescatore
              che nell'impetuoso mare
              ammira spento il tuo bagliore.

              Dona a loro Oh dolce Silvia
              la forza che hai insegnato
              perché forse riusciranno
              a prenderla per mano!
              Composta domenica 27 giugno 2010
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