Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Nonna

Nonna
donami un istante ancora
le danze di armoniosi
inafferrabili respiri
dei merletti cesellati
dal grembo scalpitante delle tue mani.
Tutto desidera parlarmi di te
vecchie porcellane di Delft
sussurrano da un mobile liberty
scie di ricordi
con i calzoni corti di bambini
bambole disposte a fiera
sfavillante corolla
si dondolano sulle ginocchia
di un tempo che non sa perdonarsi
il suo vile, impietoso
ferocemente diluviale trascorrere.
Il tuo pianoforte
mi invita a sedergli accanto
e sciorina dai suoi tasti d'avorio
le carezze imprigionate nei suoi preludi
le musiche austere di Beethoven
i fraseggi ardenti di Bach
le sonorità capricciosamente imperiali di Mozart.
Ci sono stradine
ammantate di miele
che solleticano il mio udito ancor bimbo
ombre di innata eleganza
di antiche gavotte e maestose sonate
che giungono a me
su una carrozza veneziana
nel comodino dorato della tua memoria,.
Nonna, scopro di nuovo
che la vita è sempre pronta a ruggire
per farsi beffe
di spazio, materia e orologi.
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)

    Dove fossero i colori

    Il maltempo ieri sera senza dubbi si è manifestato bene
    rovesciando la sua rabbia sradicando piante e fiori
    mentre il vento miscelava fango e terra
    e nemmeno lui capiva più dove fossero i colori.

    Era giorno e in un momento notte fonda
    mentre i fossi della strada non avevano più sponda.

    Alzo gli occhi verso il cielo
    e una nuvola da sola mi portava in mente subito
    il cappello di una suora.

    Penso che fosse la cuoca superiora

    Perché subito discese grandine... grossa come uova.
    Composta giovedì 30 giugno 2011
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      Scritta da: Giuseppe Catalfamo
      in Poesie (Poesie personali)

      Ho visto

      Ho visto
      e sentito respirare le colonne granitiche e marmoree
      di piazza De Ferrari.

      Ho visto
      una mano con tre dita affusolate
      che girava il mio cervello con un mulinello.

      Ho visto
      strade sterrate e buie di periferia
      illuminarsi ai lati con fasci di colorate luci.

      Ho visto
      cose più vere nelle falsità ipnotiche
      che incrociando occhi di tutti i giorni.
      Composta giovedì 30 giugno 2011
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        Scritta da: Franco Mastroianni
        in Poesie (Poesie personali)

        Le briciole delle incertezze

        Materia fugge via veloce come un treno
        passaggi di vite nell'improvviso dell'arcobaleno

        le storie sentite e poi dimenticate
        cascine ormai vuote abbandonate

        si sgretola il tufo creando le briciole delle incertezze

        mentre i sassi corteggiano il fiume cibandosi delle sue carezze

        quante cose ci toccano e fuggono via
        quanti sguardi hanno gli occhi della malinconia.

        Quante vite dovrò ancora aspettare
        per averti qui... per sempre... mia.

        .
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          Scritta da: Dario Pautasso
          in Poesie (Poesie personali)

          Vita dimenticata

          Hai sacrificato la tua vita
          come un folle
          folgorato da elevate
          teorie di perfezione
          e potere e soldi e successo!

          Ma hai mai pensato
          a quando sarai là sotto?
          Ti porteranno i fiori;
          tutti quanti la prima volta,
          diranno: - che lavoratore era!
          Che persona di gran forza e zelo,
          che prodigio dell'economia! -
          I volti bassi e grigi.

          Te li porteranno in dieci la seconda
          e diranno, - che persona orgogliosa era!
          Mi sembra abbia fatto molto
          nella sua vita precisa e forzata. -
          I volti distratti e grigi.

          Verrà uno solo la terza
          e dirà: - non ricordo chi sei
          ma i tuoi fiori son secchi,
          posso cambiarteli amico? -
          Sul volto un sorriso patetico.

          Dopo di che, accontentati
          del vento: lui passerà sempre
          sulla tua lapide a scalfire un poco
          l'epitaffio grondante di
          meraviglioso sudore
          di una vita dimenticata.
          Composta lunedì 27 giugno 2011
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            Scritta da: edelweiss
            in Poesie (Poesie personali)

            25 Giugno 2011 ore 22,19

            Note galleggiano su un soffitto
            scritto di storie di Vita da raccontare.

            Fili d ' erba freschi e vivi
            su pietre millenarie
            danzano col vento.

            Nuvole e Anime
            passeggiano abbracciate
            nei nostri occhi.

            Mentre a fatica il bosco di nero si tinge
            poche timide stelle si affacciano.

            Un ritmo vibrante e suadente
            avvolge il presente
            fra gli applausi della gente.

            È un giugno diletto
            raccolto di un sabato sera
            e suoni e canti e poesie!
            Composta sabato 25 giugno 2011
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              Scritta da: MesaQueen
              in Poesie (Poesie personali)

              Vorrei volare come un gabbiano...

              Vorrei volare come un gabbiano
              libero di sfiorare il mare
              e accompagnare le piccole onde...
              vorrei volare come un gabbiano
              per correre incontro ad un sole che tramonta
              e lasciarmi abbracciare dai suoi ultimi raggi...
              vorrei volare come un gabbiano
              per sentire il vento tra le ali
              e lasciarmi avvolgere dalla sua forza...
              vorrei volare come un gabbiano
              per sentire la libertà impossessarsi di me
              e cercare la felicità in qualche posto nel mondo...
              vorrei volare come un gabbiano
              per scappare dalla tristezza
              e cercare l'amore nello spazio infinito...
              vorrei volare... come un gabbiano...!
              Composta lunedì 27 giugno 2011
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                Scritta da: MesaQueen
                in Poesie (Poesie personali)

                Gli occhi dell'amore...

                Un incontro indimenticabile
                del tutto imprevedibile,
                ridona euforia alla noia
                che non passa senza lasciare traccia.
                Un brillio nella nebbia
                effonde ebbrezza nell'aria.
                Tutto accade in un attimo
                come in un incantesimo...
                seduti a guardare le stelle
                luminose come lucciole
                con una complice luna d'argento
                che sonnecchiando osserva dall'alto
                tenendosi mano nella mano...
                sognando un unico arcobaleno...
                scrivendo pagine nuove
                in un diario senza chiave...
                scrutando oltre quell'infinito,
                svincolati dal tedioso vuoto
                tra baci e soavi parole
                da brividi sulla pelle
                riuscendo finalmente a vedere
                con gli occhi dell'amore.
                Composta lunedì 27 giugno 2011
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