Poesie personali


Scritta da: Naida Santacruz
in Poesie (Poesie personali)

Sorprendimi

Parlami quando ti accarezza il vento,
guardami sussurrandomi nel silenzio,
abbracciami in una lacrima,
e la notte luce avrà.
Profumi flebili
di sguardi annebbiati,
la foto di noi,
dove la voce del cuore
era un volo di libertà,
un volo di luce nei tuoi occhi.
Sorprendimi in un bacio,
risvegliami tra stelle
luminose e belle
dove vive la mia poesia
ad un passo dal mattino,
tra scricchiolii che trasformano
l'alba in preghiera...
si, sorprendimi!
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    Scritta da: Naida Santacruz
    in Poesie (Poesie personali)

    Stupro nel cuore

    Cerco l'immagine di Te,
    tra il sole e la luna,
    tra il canto dell'inferno
    e polvere tra le mani.
    Il tepore del sogno,
    adesso è una linea sottile
    della mia nostalgica
    emozione nuda.
    Ricordi qui momenti
    ... pezzi di sorrisi
    al riparo dalla solitudine?
    Ricordi l'attesa,
    l'urlo dell'abuso... la mia preghiera
    che come tempesta scuoteva
    il sentiero del sole?
    Ricordi quella notte,
    ... stralci di nebbia nei miei occhi.
    Dove eri!
    Se in fondo al mattino
    in preghiera la mia voce
    non ti giunse,
    ed il mio gridare
    solo il vento l'ascoltato.
    Dov'era l'immagine di Te
    a consolarmi il cuore
    in quella notte di terrore?
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      Scritta da: Marzia Ornofoli
      in Poesie (Poesie personali)

      Arabeschi

      Ricamare arabeschi con le parole,
      orizzonti infiniti di cieli azzurri,
      rondini di mare si tuffano in onde,
      oceani di silenzi parlanti,
      profondità d'incontri segreti,
      creature dallo sguardo incantato
      fra coralli graffianti.

      Occhi specchi di un anima,
      che ricerca il suo io
      fra le pieghe del tempo.
      Goccia di lacrima,
      increspa il lago silente,
      mentre il cigno morente
      dolce nirvana,
      spalanca un ultima volta le ali.

      Frugare fra antichi ricordi,
      il dolce avanzare dell'oggi
      di un domani incerto,
      speranza dell'attimo d'amore,
      nella nascita di un fiore
      sbocciato in quel breve sospiro.

      Gli arabeschi disegno parole
      incise sui cuori feriti
      nei desideri sognati
      e mai realizzati.
      Camminare fra di essi,
      sentire il respiro sulla pelle
      di chi soavemente s'illude
      in un canto d'amore.

      L'anima posseduta,
      ultimo ma non ultimo arabesco
      che l'essere ha di vero
      di suo.
      Composta giovedì 3 novembre 2011
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        Scritta da: Phoebe Gazzo
        in Poesie (Poesie personali)

        La strada per la felicità

        Credo di essermi persa... non conosco la strada,
        mi trovo in un bivio e non so proprio
        da dove prendere!
        E mentre le stelle mi guardano
        Io sono confusa... stella che illumini
        Il cielo oscurato... illuminami la strada giusta!
        Queste tenebre non mi fanno vedere più
        Con chiarezza... solo tu stellina puoi aiutarmi!
        Ho paura e sono confusa non so che fare,
        non so da che parte prendere!
        La strada per tornare come prima,
        felice e spensierata l'ho persa e non l'ho più trovata!
        Ho perso l'orientamento e mi trovo in questo
        Bivio che mi porta solo in strade che
        portano a pianti infiniti,
        la mia mappa è cambiata da quando lui mi ha rubato
        il mio senso di orientamento... adesso devo scegliere,
        destra o sinistra,
        solitudine o sofferenza questo è il mio dubbio,
        e mentre prima percorrevo una strada
        diritta che portava solo a sorrisi e sorprese!
        Adesso devo prendere una decisione!
        E chiedo a te stellina dei miei sogni
        Indicami la retta via... per uscire da questo
        Labirinto di tristezza... tu amica che ti nascondi
        Dietro quella stella chiedo aiuto solo a te!
        L'unica che mi può aiutare veramente...
        L'unica che ci tiene veramente a me!
        E mentre aspetto la tua risposta
        Sono qui ad ammirarti... qui sotto,
        tu luccichi più che mai
        e forse questo lo fai solo perché mi vuoi
        segnare la strada che porta alla felicità!
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          Scritta da: Salvatore Coppola
          in Poesie (Poesie personali)

          Avevo creduto

          Eppure...
          avevo creduto
          che i miei sogni
          potessero svanire.
          Avevo paura
          che il mio cuore
          prendesse la forma
          di una bolla di sapone,
          che d'un tratto
          potesse scoppiare.
          Eppure...
          avevo creduto
          che, il gelo dei tuoi occhi,
          si potesse trasformare
          in tiepido messaggio d'amore.
          Ad un tratto...
          avevo creduto
          di vedere il mare,
          di camminare sulla sabbia,
          di gioire del tuo sorriso,
          di godere di quegli attimi...
          che mai
          avrei potuto dimenticare.
          Eppure...
          avevo creduto che i sogni
          fossero fatti
          di piccoli frammenti d'azzurro,
          ma avevo creduto male.
          So che invece,
          tutto mi travolge,
          tutto...
          mi è terribilmente contro,
          le cose che credevo,
          che pensavo,
          che più di ogni altra cosa
          desideravo,
          invece...
          tutto va
          in contrasto con il mio pensiero.
          Avevo creduto...
          ed aspettato inutilmente
          che tu mi rispondessi,
          che tu...
          potessi darmi la speranza,
          che le cose a cui credevo,
          avessero potuto
          avere un significato.
          Ma...
          ho paura di essermi sbagliato.
          Perché...
          come un bambino
          nella sua innocenza,
          io,
          stupidamente, avevo creduto.
          Ed ora...
          Ho paura di aver capito,
          ho paura...
          di averti atteso inutilmente.
          Non che tu potessi ridere di me
          Ma ho paura...
          che qualcuno
          più coraggioso di me
          stringendoti le mani
          sia riuscito a pronunciare...
          quelle parole che io
          non sono riuscito mai a dire.
          Due magiche parole: Ti Amo!
          Composta mercoledì 5 ottobre 2011
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            Scritta da: Antonio Marziale
            in Poesie (Poesie personali)
            Amore folle da morire,

            Come l'alba dentro i vicoli dell'anima
            Mi sorprende il tuo calore
            Fingo ancora di dormire sai
            Mentre sfuggi ora ritorni da me...

            La tua assenza ha molte vittime
            Io che non so più aspettare
            Tramontano giorni mai nati
            Aurore mai sbocciate

            La luce dei tuoi occhi
            L'odore della tua pelle
            L'attrazione da sempre esistita, col tempo sempre più intensificata
            Che il desiderio non fà scemare
            anzi il rischio di far danni aumentare

            Amore pazzo, amore ora perso ora ritrovato,
            amore che arde l'anima...
            brucio di passione e mi hai appena sfiorato
            amore che svanisce nei giorni che non avrò mai
            Io chi sarò Tu chi sarai

            Come l'alba dentro i vicoli dell'anima
            Scopro al vento l'indecisione del cuore che dà troppo peso alla ragione
            Brucia la passione al tocco dei nostri corpi
            Come l'oscurità all'ombra dell'aurora
            tenti di fuggir lontano da me

            Ma il giorno segue la notte,
            e la notte segue il giorno
            desiderio che si consuma
            luce che sfugge... ma lo sai che sei già mia.

            Amore che fa paura,
            amore che viene amore che chissà...
            amore che svanisce nei giorni che non avrò mai
            Io chi sarò Tu chi sarai
            Amore che mi separa da te
            Amore che mi lega
            Io chi sarò, Tu chi sarai
            Amore che viene, amore che vai.
            Composta martedì 11 maggio 2010
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