Poesie personali


Scritta da: Rodolfo Paoli
in Poesie (Poesie personali)

Di-vagare

Vagavo vicino ai vagoni vuoti
vidi venire verso di voi
un voluttuoso volto virile.
Aveva un vestito di velluto
e una valigia verde
volutamente vistosa.
veloci volatili volavano
verso nuvole violacee.
Vortici violenti si avviluppavano voracemente
vibrava il vagone avvolto dal vento
volevo vomitare.
Avvinghiato alla veste di un viaggiatore,
vaneggiavo invano voltato verso il vetro
vecchie vedove vanitose, vistosamente volgari
vestite come voi vips del varietà
avevano voglia di venderci la loro vile vanità
per una verace volontà di virtuosità,
che avvilente visione.
Vetuste vecchiette verbose
le inverosimili versioni
delle vostre vite
sono evidentemente viziate e vanificate
dai vacui valori di voialtre.
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    Scritta da: Rodolfo Paoli
    in Poesie (Poesie personali)

    Puro sano nichilismo

    Vivi i tuoi giorni
    così
    con leggerezza,
    non pretendere,
    non aspettarti troppo
    sento giusto ora
    questo innato bisogno di ribellarmi
    anche soltanto contro questo lento passare
    dei miei giorni
    non ho mai avuto grosse ambizioni
    più vacua invana speranza
    vaghi ricordi.
    il mio carattere ribelle
    ha sempre cercato di nascondersi
    dietro una parvenza di moralità
    ho sempre cercato di compatire
    i più bravi
    simulando con loro
    una certa normalità.
    Composta sabato 12 novembre 2011
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      Scritta da: Antonella
      in Poesie (Poesie personali)

      Lentamente muore

      Lentamente muore il contorno del tuo viso e delle tue labbra sottili,
      lentamente muore l'emozione che il solo vederti mi dava,
      lentamente muore il caloroso abbraccio che seguiva ad un primo momento di incertezza,
      lentamente muore il sussulto che mi dava il solo sentirti,
      lentamente muore il sentimento che ho dovuto reprimere in me,
      lentamente muore il tuo sorriso che non riesco più a ricordare,
      lentamente muore il sogno che avevo con te,
      lentamente muore il ricordo di noi.

      Lentamente, lentamente, lentamente sta morendo anche il nostro amore.
      Composta mercoledì 9 luglio 2003
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Strada di foglie

        Strada di foglie,
        viale cosparso di foglie gialle
        ocra e scarlatte,
        ai lati della strada,
        spazzate dal vento,
        e dai netturbini,
        inondano la via,
        rotolando la centro
        del passaggio,
        mare di foglie,
        che sa di fine,
        di termine,
        della stagione,
        conclusione d'un ciclo,
        la natura và a sonnecchiare;
        silenzio e quiete
        autunnale,
        pausa di tutto,
        la strada,
        invasa dall'autunno,
        acquista i mille colori
        delle foglie morenti,
        senso della natura,
        stagione intermedia.
        Composta giovedì 10 novembre 2011
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          Scritta da: Zarky
          in Poesie (Poesie personali)

          La fiducia smarrita!

          Il tuo amore a me non volge,
          ma te nel mio cuore io porterò,
          quel che dirò or mi sconvolge,
          del resto nella mia vita così ti avrò.

          Togli da me ogni corazza,
          fai di me lo scrigno senza chiave,
          il mio sguardo sull'arcobaleno fugge e scorazza,
          come un respiro tenue e soave.

          Le tue ferite, Io, se guarir potrò
          il mio intento così raggiunto avrò.
          Il sol modo per cui unico sarò,
          attraverso gli occhi io parlarti dovrò.

          Il tempo renderò infinito,
          la fiducia che tu hai smarrito,
          non so... ma hai già capito?
          Il tuo capo ha annuito,
          ridonarla a te sarà il mio compito ardito.

          Sei tu la Donna, di cui io non potei
          mai immaginar,
          che un Uomo completo, la di Lei
          mi potesse far diventar.
          Composta mercoledì 9 novembre 2011
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            Scritta da: Simone Sabbatini
            in Poesie (Poesie personali)

            E continuo a sentirmi così

            Il pensiero delle cose che ci separano da Dio è a volte l'unico
            [laccio a dividerci davvero.
            La mia mente ed il mio cuore sono pieni di sporcizia:
            sarà per questo che non distinguo nettamente i passi chiari da
            [quelli bui,
            la luce che li cambia e si trasforma.
            Non fatemi diventare pure una Bestemmia, adesso. Abominio [davanti a Dio
            abominio che spesso prendiamo in mano, come un faro [all'approdo della vita
            da puntare contro la sua faccia. Torcia dalle pile scariche.
            Chissà se questa partita a scacchi
            riuscirebbe meglio, o perderò comunque.
            Abominio anche senza bestemmiare, amore pure senza meritare
            o meditare
            il bambino nella notte ha lo Spirito che lo culla,
            nella bufera del mare lo coccola una dolce Parola,
            gli angeli gridano al mattino per svegliarlo
            cantano, parlano, qualcuno a volte russa
            luccicano e lo accompagnano col frastuono della loro forte [musica.
            La vita avanza come un'onda tra conforto sicurezza stordimento e
            [delusione...
            Composta mercoledì 4 febbraio 2009
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              Scritta da: Joe Black
              in Poesie (Poesie personali)

              Le distrazioni alcoliche

              Sempre più spesso torniamo a cadere
              giù, nel fondo del bicchiere
              dove nascondiamo le nostre paure
              dove l'angoscia per un attimo scompare.
              Un etilico sollievo ci attende
              che distrae il cuore e la mente
              da pensieri sempre più assillanti.
              Ed è proprio in quei momenti
              che ritroviamo il coraggio di dire
              ciò che non avremmo voluto mentire,
              chi sfoga la rabbia e chi cede al rancore,
              chi svela i suoi dubbi e chi insegue l'amore.
              Cosicché sazi fuggiamo via di fretta
              e fra l'alcol e il fumo di una sigaretta
              vediamo il mondo con occhi distorti.
              Troppe volte non ci siamo accorti
              che le persone che oggi odiamo
              ci erano accanto e ci tendevano la mano
              consapevoli della nostra debolezza.
              Non sarà di certo la nostra ebbrezza
              a correggere i nostri sbagli
              né la nebbia dei successivi risvegli,
              e da quelle notti, che non ricorderemo,
              non avremo nulla di ciò che volevamo.
              A volte la vita ci appare ingiusta,
              ma proprio nel momento di dire basta
              ci accorgiamo che siamo unici e veri
              solo se siamo onesti e sinceri
              soprattutto con noi stessi.
              Composta martedì 20 luglio 2010
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                in Poesie (Poesie personali)

                Grazie del tuo amore

                La pioggia è tuo pianto...
                il sole è tuo sorriso
                così, come la natura
                hai raggiunto il mio cuore
                fra afflizione e malinconia.
                Grazie del il tuo amore
                Le salmastre lacrime
                Scivolano come brina al sole
                Attraversano il tuo viso
                Fan brillare i tuoi occhi
                Come stelle dalle cui luci,
                si intravede,. Tutto l'amore
                che porti dentro
                mio scopo di vita
                Puoi fingere, nascondere la tua paura,
                dal grigio, silenzioso e innevato inverno
                come la tristezza,
                alla calda e profumata estate.
                Come la mia anima.
                Grazie del il tuo amore.
                La pioggia è tuo pianto
                per ogni tua lacrima versata
                una goccia in più nel mare
                evaporata fra le nuvole
                riflette un colore, differente,
                verso il cielo
                plasmando un arcobaleno
                nel quale l'indaco
                sei tu mia adorata
                fra i colori riflessi in me
                con la passione di una notte
                colma di stelle
                ci fonderemo
                in solo essere
                Giungerò al centro dell'arco
                Urlerò fino ai confini del mondo.
                "Il mio motivo di vita sei tu
                mia dolce emozione,
                finche il mio cuore,
                non cesserà di battere,
                per ogni sua pulsazione
                il sogno più bello
                per ogni suo palpito
                una promessa di amore infinito".
                Composta domenica 3 aprile 2011
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