Poesie personali


Scritta da: Luca Doronzo
in Poesie (Poesie personali)

D'istinto

Curvi pensieri si avvolgono nella mente
e vive, le passioni, le attendi atrocemente.
Dòminati e sarai libero di non scegliere,
ma il profumo ti rimarrà sulla pelle.

Follie d'amore, follie d'istinto,
che buon odore.

E seguono parole all'istinto che pervade.
Cosa importa se domani le avrò già dimenticate.
E trema e suda, la pelle tutta ignuda,
vive nuove percussioni, senza false delusioni.

Logora il tempo, non lasciarlo sfuggire.
Godi di vita.
Composta lunedì 10 ottobre 2011
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)
    Artista instancabile scultore attento
    ottuso in continua ricerca dell'accorgimento
    modella le forme in ogni suo lineamento

    a volte comincia e... a metà strada finisce
    lasciando sconforti vestiti di perplessità che ferisce

    non ci sono danari e ricchezze o modi di dire
    che possano indurre l'artista a cambiare il suo stile.

    Artista instancabile scultore attento
    e pensare che a ognuno di noi... dedica solo un momento.
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      Scritta da: Assia & Niki
      in Poesie (Poesie personali)

      L'ultimo saluto

      Mi avevi detto di prepararmi al tuo addio,
      e ora che non ci sei più,
      rimpiango di aver sottovalutato un tuo abbraccio.
      Rimpiango di non averti detto una volta in più "Ti voglio bene"
      Ora che non ci sei più,
      mi mancano le nostre lunghe telefonate,
      i nostri discorsi seri e le nostre risate...
      Solo ora che non ci sei più mi manchi e mi manchi tanto.
      Più volte mi hai detto preparati al mio addio,
      ma non si è mai pronti a dire addio a chi si vuol bene.
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        Scritta da: Giuseppe Calabrò
        in Poesie (Poesie personali)

        Un tempo che fù

        Su una pietra dell'alto monte assiso,
        Mentre le tenebre su di me s'adagiano,
        Guardo il mio caldo foco,
        Che la notte lacera e le pupille abbaglia.

        Tu guizzi e sfavilli con folli danze
        Di mille e mille ardenti ballerine,
        Al crepitar sinfonico di colorate fiamme.

        Le tue morbide flessuose dita al nero ciel protese
        Evocano in me fantasmi ormai sopiti
        Di un tempo lontano, che ormai non c'è più.

        Candide e lascive membra, Turgide labbra,
        Voluttuosi amplessi di tenere amanti.

        Turbinio di visi... Senza più alcun nome.

        Dolorosi, ingannevoli spettri
        Di un tempo che fù.

        Su quella pietra dell'alto monte assiso,
        Cupa e fredda è ora la notte.

        Le tue fiamme muovono e fanno danzare
        Attorno a me le ombre dei ricordi.

        Ma solo son'io ora su questo alto monte!

        La notte fugge con le sue ombre
        E con le sue illusioni
        La vita fugge e un nuovo dì s'appressa,

        Le tue fiamme calano, tu lentamente muori e
        Muoiono con te le mie illusioni.

        Più nulla ora resta,
        Solo cenere.
        Composta venerdì 23 settembre 2011
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          Scritta da: Manuela Mori
          in Poesie (Poesie personali)

          Morire sì, si deve!

          Morire sì, si deve!
          ma sapere almeno per andare dove...
          Se non si segue un dio,
          se accettare non si può che ci cancelli il Nulla...
          ... e quando nemmeno si lasci
          germogliato seme
          che a sua volta ci germogli...
          come potrà allora,
          senz'isterìa,
          senza cedere alla vigliaccheria,
          la mano strappare l'anello
          che ci lega
          al rosario del Tempo?
          Manuela Mori.
          Composta lunedì 7 novembre 2011
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