Poesie personali


Scritta da: Rodolfo Paoli
in Poesie (Poesie personali)

Immateriale

L'ossimoro di questa nostra vita
il male che ci fa bene
perché ci rende felici
avvolte ci obbliga a ridere
anche per non stare sempre a piangersi addosso
a lamentarsi
siamo ormai abituati a ridere
del nostro male
ma, ci vuole sempre del talento
per capire
dove sta il male
che sembra bene
e il bene che ancora assomiglia al male.
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    Scritta da: Rodolfo Paoli
    in Poesie (Poesie personali)

    Conflitto di interessi

    Bisogna opporsi
    alla meschina crudeltà
    compatirla
    ma non cercarla solo negli altri
    è solo che non sono mai riuscito ad abituarmi
    all'ipocrisia dei nostri combattuti compromessi
    quante le contraddizioni che viviamo
    forse non solo l'uomo è così
    inquietantemente consapevole
    del quasi niente o quasi tutto
    che noi siamo.
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      Scritta da: Rodolfo Paoli
      in Poesie (Poesie personali)

      Ladro di sogni

      Lucido, luccicante, rilucente
      uno specchio riflette
      rossi riflessi abbaglianti
      accecanti accarezzanti riflessi rossi rame
      una parte di me non esiste più
      la mia sonnambula coscienza
      emozioni che la vita non potrà più ridarmi
      riaffiorano, riemergono dal nulla
      quelle delicate vibrazioni.
      solo queste forti emozioni
      rimettono ora in sesto
      il mio orgoglio ferito
      quasi tradito.
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        in Poesie (Poesie personali)
        Ulula un lupo nella foresta
        ulula e canta alla luna
        così dal cuore mio si leva un canto
        più' triste più accorato
        la mia luna sei tu
        ed è per te che cantò
        la sua luna è lontana
        ma quando il plenilunio
        illumina il bosco e la radura
        egli si illude che lei sia solo sua
        ma tu non sei lontana
        ti vedo ti accarezzo
        bacio i capelli tuoi
        ma so che non sei mia.
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          Scritta da: frasamig
          in Poesie (Poesie personali)

          Francesca

          Francesca
          Sono la tua nonna e vorrei gridare al mondo
          la mia rabbia, il mio dolore,
          ma non trovo la forza, non trovo l'utilità.
          Le parole non ce la fanno a spiegare
          la sofferenza che provo.
          Come è difficile interpretare
          il pensiero e il volere di Dio!
          Come è doloroso accettarlo!
          Più ci penso e più non capisco.
          In questo momento mi è difficile
          anche rifugiarmi nella fede.
          La tua vita ha sconvolto la mia.
          I tuoi occhioni, anche se spenti,
          mi parlano continuamente.
          Vedere il tuo corpicino scheletrico,
          in questo lettino,
          e non poter far niente, mi fa sentire male.
          Trovo serenità e pace solo quando ti sono vicina,
          ti posso accarezzare,
          posso sentire i tuoi rari vagiti.
          Composta venerdì 28 marzo 2003
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