Poesie personali


Scritta da: Marco L.
in Poesie (Poesie personali)

Me ne dicon

Mi dicon che sia più forte quel che voglio,
sia più dolce ciò che vivo,
sia più semplice ascoltare,
sia più magico sognare,
sia più lento il mio dolore,
sia più rosso far l'amore,
sia più bello immaginare,
sia più stupido inventare,
Mi dicon tante cose,
ma è il mio vivere che parla!
Composta giovedì 17 febbraio 2005
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    in Poesie (Poesie personali)

    La tua ombra

    Quanta forza impugna la mia mano al tuo pensiero.
    Quanta più terra ho, dove le mie radici ne bevano grazia.
    Nel nostro mondo le anime ridono perché, gioia ed amore tingono le pareti di quella dimora,
    che è il mio rifugio.
    Quanto amore, quanto senso può darmi la misura della tua gentilezza,
    la grande virtù della pazienza ed un cuore di nobili valori.
    Quanto più mi disperi, mi odii, mi arrenda, nel tuo cuore
    io ho salvezza.
    Dei passi, la tua ombra,
    sempre rasserenarmi potrà.
    Composta lunedì 16 maggio 2011
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      Scritta da: PoetaMaryG.
      in Poesie (Poesie personali)

      Semplicemente blues

      Mi sono svegliata stamane
      Ho corso su di una collina.
      Paesaggio Toscano dipinto su uno spazio al di là del tempo.
      Mi siedo e
      vedo il paese dove ho vissuto tutto.
      Ma non è in questa natura.

      C'era gente laggiù.
      Perplessi.
      Estranei da tutto
      E dal quel nero con la tromba in mano.
      Note strane.
      Un amore impossibile
      O morto tra le pagine della memoria del tempo.
      Una vita vissuta lottando.
      Cadendo strisciando e rialzandosi.

      Difficile capire che musica fosse
      Finché anche tu
      Non hai vissuto lo stesso amore,
      la stessa vita.

      Ascoltavo attentamente.
      Mi prendevano quelle bizzarre note.

      Mi sveglio con il sole sopra le case.
      Con l'afa dell'estate avanzata.
      Ma con l'anima serena e tranquilla
      Di una fresca giornata di primavera.
      Perché chissà se colma di quelle note di musica diversa.

      Solo dopo aver ricordato quel nero
      Che piangeva lacrime segnate dal tempo
      Ma Con un sorriso pulito e soddisfatto
      Solo dopo aver "ascoltato" una chitarra che descriveva la dura vita del grande B. B. KING,
      Solo allora ho potuto capire
      Che quella musica era semplicemente
      BLUES.
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        Scritta da: Giuliano
        in Poesie (Poesie personali)

        Inverno

        Le tue parole sono come una notte all'addiaccio
        lasciano conche sfilate a pelle nuda e lividi
        che ricoprono d'aculei il tuo sorriso ghiaccio

        inquieti poi s'insinuano nel corpo brividi
        e stroncano le giuntura le lamine del tuo abbraccio
        preda e carnefice alla fine di sentimenti impavidi.
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          Scritta da: Giuliano
          in Poesie (Poesie personali)

          La teca di Al-Rastan

          Fertili, le terre di Siria al tramonto
          ricordano il battito delle tue ciglia:
          un frusciare veloce per sciogliere il pianto
          mentre intrecci collane d'aglio e d'argilla
          per dissimulare la tua maliziosa meraviglia.

          Come un verso di corvo
          che passa indeciso tra le pieghe del tempo
          la mia voce tesseva pianissimo attorno
          al tuo lento filare
          le trame più dolci
          che mai avresti potuto sperare
          nel tuo viaggiare discinta
          e sospinta dal vento
          padrona assoluta
          d'un solo strumento
          celato allo sguardo
          dalla tua sacca da viaggio
          io intanto restavo al tuo fianco
          quasi per darmi coraggio
          mentre scavavo con gl'occhi
          le torpide parole del pazzo...

          o del saggio.
          Composta sabato 21 novembre 1998
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            Scritta da: Bramante
            in Poesie (Poesie personali)

            Se io fossi Dio

            Strapperei dal cielo a grappoli le stelle
            spremere gli acini per berne la vita
            per capire il vero se ancora c'è
            Con la trama della sua luce
            ricamerei una soffice coperta
            per questa fredda umile Terra
            rovesciata, dissodata e poco amata
            Smielerei le api dagli etruschi orci
            addolcendo le menti amare dei folli
            arrivando a rivoltare le pelli dei cammelli
            Spaccherei le noci sui bianchi sagrati
            mettendo a nudo le anime dalle carni
            Solcherei le rughe degli stupidi poeti
            per capire se i pazzi sono loro o chi
            Affonderei le navi di questa nuova era
            per lasciare almeno un solo uomo libero
            di correre nei prati di bianche margherite
            Lascerei per me una pietosa sedia
            per non calpestar le umane lacrime
            che come rugiada fresca ogni mattina
            sempre e sempre cadranno
            ... se io fossi Dio.
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              Scritta da: SAVERIO FERRARA
              in Poesie (Poesie personali)

              Il mio angelo...

              In un tumulto di pensieri
              affiora insistente una Voce....
              Ha attraversato le vie
              più intime del mio cuore
              ed ora controlla la mia mente.
              È accaduto in un baleno...
              Sento la presenza di qualcuno
              che mi amava e tuttora
              mi ama sempre più...
              È intervenuta fulminea
              ed ha ripristinato in me
              la sicurezza smarrita.
              Adesso bramo e godo
              insaziabile l'amore per la vita...
              Guidami angelo mio...
              Grazie a te ora sono forte.
              Non potrò mai più smarrirmi...
              La tua Voce è un potentissimo
              faro che mi illumina...
              I miei pensieri non scivoleranno
              mai più nel buio...
              Non esisterà mai più penombra
              se ci sei tu a tenermi compagnia...
              Composta domenica 20 novembre 2011
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                Scritta da: Luca Doronzo
                in Poesie (Poesie personali)
                Sorridi alla tua faccia più brutta,
                Le rughe sono un peso se sorridi.
                Scale che non finiscono mai
                Ti aiutano a capire il peso.
                Quanta fatica.

                Torna qui come hai sempre fatto.
                Non turbare questo calore,
                Non turbare ciò che ci attanaglia.
                Difficile trovare risposte se manchi.
                Dammi te stessa.

                Io non mancherò mai.
                Se tu continuerai a chiamarmi
                Amore.
                Composta lunedì 19 settembre 2011
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