Poesie personali


Scritta da: Luigi Principe
in Poesie (Poesie personali)

Buon viaggio

La luce era rossa e tiepida
tutto in torno a te
mormorii, strani rumori.
Eri l'unica fonte di calore di quei mesi
e ti serviva uno spazio sempre più grande.

Ti avevo vicino da quando il pane era caldo al mezzo dì
emanavi sostanza Divina
eri una piccola sfera d'Amore.

Al dono ricevuto oggi
dai in cambio una promessa
Amore per chi ti darà Amore
Preghiere per chi non riuscirà ad amarti.
Composta giovedì 7 luglio 2011
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    Scritta da: Manuela L.
    in Poesie (Poesie personali)
    Attraverso la notte,
    fra sentieri di stelle
    e ali di farfalle;
    disegno i miei occhi,
    fra profumo d'incensi
    e timide fiammelle di candele.
    A cavallo fra innocenza
    e desideri bagnati,
    ascolto la voglia di te.

    Prendimi con i tuoi occhi,
    incantami con la tua voce,
    legami con le tue braccia,
    divorami con le tue labbra
    afferra i miei capelli,
    se vuoi, mentre sospiri
    e poi stringimi, guardami
    mentre grido il tuo nome
    e muoio fra le tue braccia.
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      Scritta da: Manuela L.
      in Poesie (Poesie personali)

      Canto

      Canto di un mondo senza tempo
      ove ombre di draghi,
      simili ad immense nubi,
      si disegnan sull'erba.
      Ove dolci canti escon
      da misteriose bocche
      e si mischian a rumor
      di ferro e di battaglia

      Canto di un mondo perduto,
      ove silenzio e tenebre
      accolgono i viandanti;
      non v'è dimora, solo sepolcri e cripte
      e cinta d'odio e di rovina
      cammino nel fischio del vento

      Canto di un mondo oscuro,
      ove non c'è perdono,
      Ove la luna illumina
      bianche montagne d'ossa.
      Un mondo morto,
      ove la morte è vita
      e oceani di sangue
      nutrono l'arida terra.

      Canto mentre l'anima tace,
      ad ascoltar le grida.
      Canto senza voce, senza dolore o pianto
      senza rimorsi o paura
      canto il silenzio, il terrore e i lamenti
      la morte e l'odio, l'orrore e l'inferno.
      Composta domenica 30 novembre 2003
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        Scritta da: MesaQueen
        in Poesie (Poesie personali)

        Gli occhi dell'amore

        Quando si guarda con gli occhi dell'amore
        tutto brilla e più bello appare,
        riflettendo la luce che è dentro di te
        tutto sembra l'opposto di quel che è:
        il sole brilla anche di notte,
        la pioggia si colora d'argento e d'oro
        il cuore leggero va girovagando
        su un tappeto volante
        risvegliando con la freschezza dell'aria
        l'anima ormai assopita...
        poggiando gocce di luna sul petto
        con la stessa delicatezza di una farfalla
        che si posa su un trepido fiore...
        i violini suonano splendide melodie
        di valzer passionali,
        i diamanti risplendono
        alla luce di stelle irradianti
        e lo sguardo si perde confuso
        nel suo stesso sguardo...
        ah!
        se solo tutto ciò... potesse durare per sempre!
        Composta lunedì 21 novembre 2011
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          Scritta da: Manuela L.
          in Poesie (Poesie personali)

          Silence

          Non ho più speranze e sogni,
          non ho più ore felici,
          vomitata dalla bocca dell'inferno
          solo per essere inghiottita di nuovo;

          ho calato il sipario sulle mie illusioni
          e adesso... fate silenzio...
          voglio solo ascoltare il silenzio,
          niente altro che un silenzio distante;

          sfogliare la memoria come fosse un fiore
          e perderne i petali nel buio della follia;
          adesso... che rimanga solo il silenzio,
          perché null'altro che il silenzio è rimasto.
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            in Poesie (Poesie personali)

            To Juliet

            Sei l'odore di questo fiammifero spento
            che mi ricorda te, china sui fornelli.
            Sei il rosso di questa carta di caramella
            che mi ricorda i tuoi gesti affettuosi.
            Sei un sorriso smagliante
            in una foto in bianco e nero,
            un riflesso d'argento nel mare in tempesta
            dei tuoi capelli...
            Sei il profumo del borotalco,
            la schiuma di una saponetta...
            Sei un tiepido scialle che mi scalda dal freddo,
            una leggera brezza che mi solletica di tenerezza...
            Sei la stanchezza di queste scarpette...
            logore e sformate da minuscoli piedi
            che hanno camminato troppo...
            Sei il nodo di questo fazzoletto
            che mi stringe forte il cuore
            quando ti vedo triste...
            Tu, piccola lacrima in attesa
            dietro ai vetri di una finestra...
            Sei la più dolce sfumatura della mia infanzia,
            una tinta forte e accesa che mai svanirà,
            sei il tuo nome, marchio indelebile nella mia mente,
            sei un fragile fiore che mai appassirà,
            ma che vivrà per sempre
            nel giardino dei miei ricordi...
            Composta venerdì 25 dicembre 2009
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              Scritta da: Patrizia Vinale
              in Poesie (Poesie personali)

              Fanciullezza

              Rimembri quel giorno
              nel prato di rose?
              Piccoli bambini
              piccole gioie
              della nostra memoria
              Triste è il ricordo
              di tempi felici
              Triste è il rimorso
              del tempo scappato.
              Rimembri quel giorno
              nel mezzo di sposi?
              Piccoli sospiri
              piccoli pensieri
              del nostro segreto
              Felice è stato
              il primo incontro
              felice è stato
              il tuo ritorno.
              Composta lunedì 23 maggio 2011
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                Scritta da: Patrizia Vinale
                in Poesie (Poesie personali)

                Papà

                Un filo attorcigliato
                di amori inespressi,
                di carezze non date
                e di frasi non dette
                si è slegato ora,
                come una scala di ghiaccio
                priva di potere
                non porta da nessuna parte
                e ritrovi così il
                paradiso giovanile
                colmo di benessere
                e privo d'inquietudini.
                Composta martedì 15 febbraio 2011
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                  Scritta da: Parolaio
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Mia cara

                  Casetta sorgeva
                  in sito montano,
                  il gregge brucava
                  nel verde del prato,

                  l'aratro fendeva
                  i dolci declivi,
                  la falce abbatteva
                  le messi dorate;

                  t'incontrai un bel dì,
                  giugno era a metà,
                  di gioia tu colmasti
                  l'animo mio mesto:

                  accanto sedemmo
                  nella fresca radura,
                  le dita incrociammo
                  sul far della sera.

                  Astri splendenti
                  apparvero in cielo
                  e... fu l'usignolo
                  il dolce risveglio.

                  Di bianco vestita
                  all'altare ti portai,
                  amore sincero
                  ti giurai in eterno.

                  Il Cielo lo volle:
                  uniti restammo
                  tra gioie e dolori,
                  tra sogni e realtà.
                  Composta domenica 20 gennaio 2008
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