Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)

Volare

Nell'orizzonte infinito,
ho aperto le mie ali,
mentre il tramonto
screzia il cielo di rosso,
colorando le brume acque
del profondo oceano.
Non ho pensieri chiusi,
ma solo gioia e godimento,
l'oceano sorride tremulo,
nell'immensità di quelle acque,
c'è tutta la grandezza di Dio.
Composta mercoledì 28 dicembre 2011
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    in Poesie (Poesie personali)

    Coma

    Non ride il mio dolore,
    Non rinnega il mio amore.
    Perché la barca dolce naviga in un lago di pensieri.
    Come alghe fluttuanti negli abissi tetri
    poi riemergi e luce densa veste il tuo corpo.
    Il cappello che ripara dall'inverno.
    Ho pensato e ho mangiato lentamente, un ora
    nottambula e depressa.
    Vorrei, come un fiore,
    Che lentamente s'apre e nuda e tremante
    Si fa ammirare.
    Io ti attendo
    le tue dita,
    Che pettinano le lacrime disordinate del giorno.
    Era inchiostro sparso
    sul pavimento,
    Il tappeto
    che accompagnava i tuoi passi.
    Lanciami nell'aria
    Fammi esplodere dentro una bomba.
    Ho strappato via immagini
    Per lasciare liberi i polsi.
    Non vedo più le vene.
    La saliva che profuma
    il tuo risveglio.
    Pozione idilliaca del nostro amore.
    Si sciolgono le vesti
    Narici nuove a primavera.
    La tua schiena è il mio tetto.
    La dimora di un nuovo dolore dal profumo pungente e
    metallico è il mistero.
    Un mantello ci proteggeva dalla tempesta dei tuoi forse.
    Mi parlavi di promesse in autunno,
    mi dicevi che è viola tinto il tuo risveglio.
    Ora come un saggio parla,
    Il vecchio cuore che coi pugni ha strappato
    ancora alla morte il suo destino.
    Nessun rumore.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Come te io per te l'amore

      Le labbra tue e le labbra mie
      condividono petali di edera che ci unisce.
      Ho trovato i tuoi occhi scuri sui pensieri chiari che si coloravano di te.
      Le mie mani e le tue, come radici dello stesso albero
      si incrociano e scavano per la terra fresca,
      si dissetano di pura acqua.
      È triste se non sento umidi passi arrivare al mio udito
      e diventare melodia sofferente cantilena.
      Sei come un cielo quando scorgo dalla finestra che è mattino
      e mi accorgo di essere velo che ti cela
      come sole dietro la collina.
      Un cuore che si appassiona non si accore di sanguinare amore,
      ed io come cascata esplodo sulla roccia del tuo essere confondendomi
      di spuma morbida e tonfi.
      Quando il vento ha iniziato a muoversi tu eri lontano e sulla sua groppa ti sono venuta a cercare.
      Cintura stretta sulle tue gambe che come rami sorreggono
      i frutti del mio sogno.
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        Scritta da: Rosanna Tafanelli
        in Poesie (Poesie personali)

        L'anno che verrà

        Sarà domani l'anno nuovo
        e ancora
        sento il sapore di questo che ho vissuto.

        Giorni di grazia, notti di magia,
        mesi di gran lavoro e di speranze,
        tutti nel vasto archivio della mente.

        Ferma sul limitare della festa,
        assieme a te faccio il conto alla rovescia,
        meno sei, cinque, quattro, tre...

        Un calice di mille bollicine ed un tuo bacio,
        l'affetto di chi mi ama veramente,
        il coraggio di accettare la sfida,
        son pronta ad accogliere l'anno che verrà.
        Composta lunedì 28 dicembre 2009
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          Scritta da: annainno
          in Poesie (Poesie personali)

          Frutto d'ortensia

          E venne il giorno
          del pesce volante,
          tenue viaggio
          su fiori di ulivo.
          Tintinnavano
          scaglie inargentate
          nel fendere
          la dolce primavera.
          Ed il tuo cuore mi diceva giuro,
          giuro di amare
          il volo della trota
          ed il frutto succoso
          dell'ortensia.
          E mi dicevi:
          sei una scimmia bianca
          che vive eternamente
          in fondo al mare,
          volteggiando tra rami di corallo,
          per questo giuro
          che amerò le onde.
          "sussurra il vento come quella sera,
          vento d'aprile, di primavera";
          come allora rintocca
          la campana,
          ripete all'infinito che l'amore
          non domina ma interpreta gli arcani.
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