Poesie personali


Scritta da: Simone Sabbatini
in Poesie (Poesie personali)

Lulù

Dolce, piccola Lulù
adesso dormi che è già tardi,
e la mamma chissà quando torna!
Ha da fare stanotte la mamma.
No non piangere dolce Lulù:
vedrai domattina una bambola,
la più bella tua madre l'avrà presa per te.
Cosa fa una stella nel fango,
tra i porci pestata e non vista?
Domani mia cara Lulù,
tutto il giorno tua mamma a giocare con te!
Ma ora dormi mia dolce Lulù,
ora dormi e non piangere più.
Dormi dormi, bellissimi sogni
già son pronti ed aspettano te:
non lasciarli svanire Lulù,
no non farli svanire Lulù.
Cosa fa una stella nel fango,
tra i porci pestata e non vista?
Dormi dormi e non dare mai ascolto
alle voci cattive che hai dentro di te:
domani tua mamma t'insegna la vita
domani la vita ti aspetta, Lulù,
e
imparerai che fugge via,
si scioglie un po' come la neve al sole.
Ma questo freddo che la mamma ha nel cuore,
sei tu il Sole che scaldarlo potrà.
Cosa fa una stella nel fango,
tra i porci pestata e non vista?
Perché questo saprai da tua mamma:
che tutto ha senso in amore,
anche in quello che amore non è.
Non ci sono mai errori in amore,
c'è chi scappa, e chi aveva bisogno di te.
E la mamma ci crede all'amore,
lei ci crede, non avere mai dubbi,
lei ci crede, lei ci crede e lo vede,
che l'amore bambina sei tu.
Cosa fa una stella nel fango,
tra i porci pestata e non vista?
Composta venerdì 27 dicembre 2002
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    Scritta da: Simone Sabbatini
    in Poesie (Poesie personali)

    Dietro il prossimo tir c'è una scia di veleno

    Il vento finalmente è arrivato e spazza via lo smog dalla mia torbida e lurida città
    mi sbatte contro, mi entra dentro, lo butta tutto in faccia a me
    i miei polmoni sono neri io che non fumo ma ho già il cancro e un giorno o l'altro morirò
    oppure trovo un santone un mago un imbroglione un fannullone come me che mi guarisca
    e si guarisca o se ne accorga son già morto da vent'anni e da venti nato
    nato e morto poco dopo è solo che ho un corpo ancora e un'anima dolce da difendere dal veleno
    e quanti topi tutti miei e quanti gatti e cani e buoi ed imbroglioni e fannulloni
    non son io, non sono io stavolta e sempre non sarò mai io non esisto io io son già morto
    morto e nato poco dopo e poi chissà.
    Composta venerdì 8 aprile 2005
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)
      L'aria di mistero avvolge
      il cielo notturno,
      le stelle d'argento sono fredde
      e carezzano i boschi silenziosi,
      la mia anima si tuffa
      nell'infinito firmamento,
      se non posso avere le stelle,
      voglio volare sulle ali dei miei sogni.
      Il mio amore non ha confini,
      appartiene all'universo,
      che continuamente chiama me.
      Vuole catturare la mia attenzione...
      cosa vuoi da me infinito?
      Composta giovedì 29 dicembre 2011
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        Scritta da: Daniela Cesta
        in Poesie (Poesie personali)

        Gesù

        Gesù
        ti Cercherò nel tempo
        come una meteora
        passando vicino alla luna
        cristallino nella nebbia...
        io vago tra le stelle
        alla ricerca di te
        non voglio perdermi
        nel buio dello spazio
        tu lasci che la vita mi indossi
        mentre seguo l'ultimo tramonto
        cerco la luce dei tuoi occhi
        verso il sole...
        dono infinito del tuo cuore.
        solo per te...
        Gesù.
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          Autunno

          Cammino sul manto delle foglie morte
          ingiallite, o rosse. frusciano sotto i miei piedi
          volano in aria come farfalle spente
          si posano in terra con estrema dolcezza
          quasi accarezzandola
          ci si avvia vero il letargo
          l'inverno sta arrivando
          in questa ruota tra spazio e tempo
          l'ultima farfalla autunnale
          ha chiuso gli occhi per sempre.
          Composta mercoledì 28 dicembre 2011
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