Poesie personali


Scritta da: Michela
in Poesie (Poesie personali)

Parole storte

Depongo ai miei piedi legioni di parole storte
mani di mare a scivolar su pensieri scomposti
offro le labbra denudandovi l'anima
nessuna difesa
[qui]
nella mente ho mondi in collisione
di guerra e assenza
finalmente libera
nella melanconia della pioggia battente
[qui]
le mie parole
amale
proteggile
toccale
sillabe nude
[qui]
Qui
l'acqua alla gola ed i tacchi altissimi
la vertigine ed il volo
senza più paura
nel per sempre.
Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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    Scritta da: Francesco Serio
    in Poesie (Poesie personali)

    Non è colpa mia

    Non è colpa mia se questo amore non può funzionare
    intanto lo posso solo sognare
    io ti amo, ti ho amata e ti amerò
    nel mio cuore sempre ti terrò.
    Quando guardo le stelle
    son poche le più belle
    e tu sei una di quelle.
    Nel mio cuore tu sei entrata
    e allo stesso tempo te ne sei andata,
    la mia mente è impazzita
    e per te gioco la mia partita.
    Io ti amo veramente
    con il cuore e con la mente.
    Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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      in Poesie (Poesie personali)

      Versamenti e prelievo

      C'è una banca molto grande
      che ogni giorno si riempie,
      ci va sempre tanta gente.
      Poco o molto
      danno tutti.
      È la sola che si dice
      veramente universale.
      Lì nessuno prende niente.
      ci va solo per versare.
      Ad ogni ora,
      ogni minuto
      se ne aumenta il capitale.
      Non ha ancora dato niente,
      per adesso tutto tace.
      Ma a scadenza ben precisa
      si apriranno i suoi forzieri
      e dal conto che è chiamato
      con il nome di "pazienza"
      uscirà tutto il versato,
      tutta quanta la giacenza.
      Verrà immessa sul mercato
      tanta rabbia universale
      da potere trasformare
      in un tempo molto breve
      in apposita energia
      molto adatta a spazzar via
      tutto il peggio che ci sia.
      Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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        in Poesie (Poesie personali)

        L'anniversario

        E cosa ti devo dire oggi,
        di festeggiare
        il giorno in cui il destino aveva deciso di metterti sulla mia strada,
        la strada che percorrevo
        per venirti incontro
        avendo saputo che arrivavi?
        Nemici mancati,
        amici mancati,
        amanti mancati.
        Mancanti di tutto
        mancati a tutto.
        Siamo così inesistenti
        che non mancheremo mai l'uno all'altra,
        ma ad ognuno di noi mancherà la vita che avrebbe potuto avere
        se quel giorno il destino
        si fosse fermato a pisciare ad un albero
        invece che farci incontrare.
        Ceniamo al lume di candela,
        ma non per intimità,
        ma per vederci ancora meno.
        Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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          Scritta da: Ada Roggio
          in Poesie (Poesie personali)

          Si vivono attimi di felicità.

          Si vivono attimi di felicità, il resto è monotonia.
          Si vivono attimi di felicità, il resto è assurda follia.
          Si vivono attimi di felicità, il resto è silenzio.
          Si vivono attimi di felicità, il resto è solitudine.
          Si vivono attimi di felicità, il resto sono corse frenetiche.
          Si vivono attimi di felicità, il resto sono abitudini.
          Si vivono attimi di felicità, il resto ha un sapore indecifrabile.
          Si vivono attimi di felicità che restano nel cuore.
          Tutto il resto scivola via.
          Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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            in Poesie (Poesie personali)

            L'allegria senza replica

            E voglio farvi uno scherzo,
            voglio bruciare i documenti
            perché ci mettiate più tempo
            per sapere chi ero,
            e magari
            dobbiate alzare il culo
            ed andare in giro a chiedere notizie
            e mostrare la foto di un morto,
            a portare qualcuno a vedermi,
            per riconoscermi.
            È bello
            pensare che siate costretti a tenermi lì,
            presenza imbarazzante,
            a guardarmi più volte,
            a scoprire il lenzuolo,
            per mostrare la merce
            già venduta,
            pronta per la spedizione,
            basta solo mettere l'etichetta,
            la marca.
            Chissà se marci come siete
            vi capiterà anche di pensare
            che colpevoli vivi,
            voi,
            fanno compagnia all'innocente morto,
            io,
            o forse lo sorvegliano,
            perché non scappi
            e vada in giro
            a raccontare
            la verità,
            come sono andate esattamente le cose...
            Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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              Scritta da: Gattocongli stivali
              in Poesie (Poesie personali)

              Mio fiore, tua sostanza mia apparenza

              Guardo il tuo sottile stelo
              immagino fragilità.
              Catturi il mio istinto di protezione,
              vorrei difenderti
              sradicarti dalle intemperie
              trapiantari nel mio campo protetto, vuoto.
              Imparo a conoscerti.
              Vedo la tua sostanza,
              è caparbia
              velata da fragilità apparente.
              Vuoi vivere le stagioni,
              la pioggia sui petali
              l'arsura del sole
              l'imprevisto temporale
              il gelo della neve,
              per rinascere a nuova vita.
              La mia sostanza diventa fragile
              il mio campo protetto è apparenza,
              egoismo velato
              con maschera di altruismo.
              Composta venerdì 16 marzo 2012
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