Poesie personali


Scritta da: Emanuela Ingenito
in Poesie (Poesie personali)

Quand'io ti penso

Quand'io ti penso
i miei deserti fioriscono,
le orchidee e
le rose rinascono,
germoglia il grano
che sfama
la mia solitudine.

Quand'io ti penso
il sole ritorna
e scioglie la neve,
le nuvole mutano forma,
diventano la tua mano
che prende la mia
e m'accompagna nel mondo.

Quand'io ti penso,
ma non ti vedo
non provo paura
perché so che sei qui,
in tutte quelle cose
che per la prima volta
ho visto accanto a te.
Composta martedì 12 febbraio 2013
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    Scritta da: Anonimo Mare
    in Poesie (Poesie personali)

    Pare inclinarsi

    Pare inclinarsi
    il supermercato
    sotto il trottare corrusco
    dei carrelli.
    Tra corsia e corsia
    tra una brama e l'altra
    un andare e venire
    come un sorgere
    e tramontare.
    Una bimba corre
    con una casa fra
    le mani.
    Una casa dove
    non si entra.
    I signori clienti sono
    pregati di avvicinarsi
    alle casse.
    Si chiude.
    È lì che al palo
    attende fedele
    un cane.
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      Scritta da: Patrizia
      in Poesie (Poesie personali)

      Chi si nutre di noi

      Giorno per giorno,
      perdiamo dei brandelli del nostro cuore,
      attraverso individui che sono introno a noi,
      si nutrono con le nostre parole
      si nutrono con le nostre azioni,
      si nutrono dei nostri progetti,
      si nutrono del nostro amore,
      e piano piano, ci trasformiamo in persone vuote
      senza sentimenti e senza respiro,
      trasformano la nostra anima in pietra,
      alcuni di quei brandelli
      sono i tormenti che lacerano il nostro cuore.
      Composta domenica 24 febbraio 2013
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        in Poesie (Poesie personali)

        Sua eminenza

        L'eloquio di sua conferenza
        lo fa apostolo di beneficenza,
        se in piazza è di scarsa presenza
        col palazzo ha più confidenza;
        è lì che prega la nostra eminenza
        è lì che s'apre, dona e dispensa.
        Della vita ha poca esperienza,
        con l'Eterno ha più confidenza.
        Non ha pratica di sofferenza
        vorrebbe, ma non sa d'indigenza.
        Più propenso a far penitenza,
        poco conta per lui l'esistenza,
        prostrato, con fede e coscienza
        affida il mondo a la provvidenza.
        Frattanto che prega nell'opulenza
        e gli s'accresce la circonferenza
        la gente muore di contingenza.
        Fame e sete non sono apparenza,
        miseria e stenti non hanno pazienza;
        non scordi l'opre di sua pertinenza,
        si guardi il culo mia cara eminenza.
        Composta lunedì 6 agosto 2012
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          Scritta da: Franco Mastroianni
          in Poesie (Poesie personali)
          Deliziose le tue labbra
          condimento delicato nel solleticar passione
          poi l'intreccio delle lingue
          e quel vortice potente che stravolge ogni ragione
          scatenando i già presenti desideri invadendo
          ogni centimetro di noi pronti per la nostra danza.

          Tra le pelli affaccendate a rilasciar profumi inebrianti
          mentre i pori sono accesi come mille sfumature di diamanti
          nel riflettere le immagini di noi colorando le pareti della stanza.

          Delizioso questo amore
          si presenta come l'acquolina in bocca
          stimolando l'appetito
          come quando la tua mano mi accarezza, mi tocca.
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