Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Elisa Iacobellis
in Poesie (Poesie d'Autore)

Per te amore mio

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato degli uccelli
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato dei fiori
Per te
amore mio
Sono andato al mercato dei rottami
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amore mio
Poi sono andato al mercato degli schiavi
E ti ho cercata
Ma senza trovarti
amore mio.
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    Scritta da: Chiara Cotti
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Mattino

    Aspro amore, viola coronata di spine,
    cespuglio tra tante pasioni irto,
    lancia dei dolori, corolla della collera,
    per che strade e come ti dirigesti alla mia anima?

    Perché precipitasti il tuo fuoco doloroso,
    d'improvviso, tra le foglie fredde della mia strada?
    Chi t'insegnò i passi che fino a me ti portarono?
    Quale fiore, pietra, fumo ti mostrarono la mia dimora?

    Certo è che tremò la notte paurosa
    l'alba empì tutte le coppe del suo vino
    e il sole stabilì la sua presenza celeste,

    mentre il crudele amore m'assediava senza tregua
    finché lacerandomi con spade e spineaprì nel mio cuore una strada bruciante.
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      Scritta da: Marzia Ornofoli
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      La grazia in qualche modo

      La grazia in qualche modo, il fiore delle cose sfugge
      a noi, i più miseri di tutti, i più infelici.
      Noi che per pietà dobbiamo
      vivere la vita di altri non la nostra. E poi distruggerla
      con tutto dentro. Era ben diverso
      quando l'anima e corpo pareva si fondssero
      in sinfonie mistiche.
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        Scritta da: Eclissi
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Notturno

        Ho tanta paura
        delle foglie morte,
        paura dei prati
        gonfi di rugiada.
        Vado a dormire;
        se non mi sveglierai
        lascerò al tuo fianco
        il mio freddo cuore.

        Che cosa suona
        così lontano?
        Amore. Il vento sulle vetrate,
        amor mio!

        Ti cinsi collane
        con gemme d'aurora.
        Perché mi abbandoni
        su questo cammino?
        Se vai tanto lontana
        il mio uccello piange
        e la vigna verde
        non darà vino.

        Che cosa suona
        così lontano?
        Amore. Il vento sulle vetrate,
        amor mio!

        Non saprai mai
        o mia sfinge di neve,
        quanto
        t'avrei amata
        quei mattini
        quando a lungo piove
        e sul ramo secco
        si disfa il nido.

        Che cosa suona
        così lontano?
        Amore. Il vento sulle vetrate,
        amore mio!
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          Scritta da: Eclissi
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          L'ombra dell'anima mia

          L'ombra dell'anima mia
          fugge in un tramonto di alfabeti,
          nebbia di libri
          e di parole.

          L'ombra dell'anima mia!

          Sono giunto alla linea dove cessa
          la nostalgia,
          e la goccia di pianto si trasforma
          in alabastro di spirito.

          (L'ombra dell'anima mia!)

          Il fiocco del dolore
          finisce,
          ma resta la ragione e la sostanza
          del mio vecchio mezzogiorno di labbra,
          del mio vecchio mezzogiorno
          di sguardi.

          Un torbido labirinto
          di stelle affumicate
          imprigiona le mie illusioni
          quasi appassite.

          L'ombra dell'anima mia!

          E un'allucinazione
          munge gli sguardi.
          Vedo la parola amore
          sgretolarsi.

          Mio usignolo!
          Usignolo!
          Canti ancora?
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            Scritta da: Lella Mcidw
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Sonetto 22

            Non mi convincerà lo specchio ch'io sia vecchio,
            fin quando tu e giovinezza avrete gli stessi anni;
            ma quando vedrò il tuo volto solcato dalle rughe,
            allora m'aspetto che morte termini i miei giorni.
            Infatti, tutto il decoro di tua bellezza
            non è che luminosa veste del mio cuore
            che vive nel tuo petto, come il tuo nel mio:
            e allora come potrei essere di te più vecchio?
            Perciò, amore mio, abbia di te gran cura,
            come anch'io farò, non per me, ma per tuo bene,
            costudendo il tuo cuore teneramente,
            come nutrice col suo bimbo, che non gli incolga male.
            Non contare sul tuo cuore quando il mio sia spento;
            tu me lo donasti non per averlo indietro.
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