Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Valeria S
in Poesie (Poesie d'Autore)

Un sogno

In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m'ha lasciato col cuore implacato.

Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d'intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?

Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m'era avverso,
m'ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.

E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
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    Scritta da: asterisco
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Libertà

    Su i quaderni di scolaro
    su i miei banchi e gli alberi
    su la sabbia su la neve
    scrivo il tuo nome

    su ogni pagina che ho letto
    su ogni pagina che è bianca
    sasso sangue carta o cenere
    scrivo il tuo nome

    su le immagini dorate
    su le armi dei guerrieri
    su la corona dei re
    scrivo il tuo nome

    e in virtù d'una parola
    ricomincio la mia vita
    sono nato per conoscerti
    per chiamarti

    libertà.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Xenia I

      Avevamo studiato per l'aldilà
      un fischio, un segno di riconoscimento.
      Mi provo a modularlo nella speranza
      che tutti siamo già morti senza saperlo.
      Non ho mai capito se io fossi
      il tuo cane fedele e incimurrito
      o tu lo fossi per me.
      Per gli altri no, eri un insetto miope
      smarrito nel blabla
      dell'alta società. Erano ingenui
      quei furbi e non sapevano
      di essere loro il tuo zimbello:
      di esser visti anche al buio e smascherati
      da un tuo senso infallibile, dal tuo
      radar di pipistrello.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Deh, Violetta, che in ombra d'Amore

        Deh, Violetta, che in ombra d'Amore
        negli occhi miei sì subito apparisti,
        aggi pietà del cor che tu feristi,
        che spera in te e disiando more.
        Tu, Violetta, in forma più che umana,
        foco mettesti dentro in la mia mente
        col tuo piacer ch'io vidi;
        poi con atto di spirito cocente
        creasti speme, che in parte mi sana
        la dove tu mi ridi.
        Deh, non guardare perché a lei mi fidi,
        ma drizza li occhi al gran disio che m'arde,
        ché mille donne già per esser tarde
        sentiron pena de l'altrui dolore.
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          Scritta da: Maria Prisco
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          In un momento

          In un momento
          sono sfiorite le rose
          i petali caduti
          perché io non potevo dimenticare le rose
          le cercavamo insieme
          abbiamo trovato delle rose
          erano le sue rose erano le mie rose
          questo viaggio chiamavamo amore
          col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
          che brillavano un momento al sole del mattino
          le abbiamo sfiorate sotto il sole tra i rovi
          le rose che non erano le nostre rose
          le mie rose le sue rose.
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            Scritta da: Eclissi
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Verrò quando sarai più triste

            Verrò quando sarai più triste,
            steso nell'ombra che sale alla tua stanza;
            quando il giorno demente ha perso il suo tripudio,
            e il sorriso di gioia è ormai bandito
            dalla malinconia pungente della notte.

            Verrò quando la verità del cuore
            dominerà intera, non obliqua,
            ed il mio influsso si di te stendendosi,
            farà acuta la pena, freddo il piacere,
            e la tua anima porterà lontano.

            Ascolta, è proprio l'ora,
            l'ora tremenda per te:
            non senti rullarti nell'anima
            uno scroscio di strane emozioni,
            messaggere di un comando più austero,
            araldi di me?
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              in Poesie (Poesie d'Autore)
              For love was offered me and I shrank from its disillusionment;
              sorrow knocked at my door, but I was afraid;
              ambition called to me, but I dreaded the chances.

              Yet all the while I hungered for meaning in my life.

              And now I know that we must lift the sail
              and catch the winds of destiny
              wherever they drive the boat.

              To put meaning in one's life may end in madness,
              but life without meaning is the torture
              of restlessness and vague desire,
              it is a boat longing for the sea and yet afraid.

              L'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
              il dolore bussò alla mia porta, ma io ebbi paura;
              l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

              Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

              E adesso so che bisogna alzare le vele
              e prendere i venti del destino
              dovunque spingano la tua barca.

              Dare un senso alla vita può condurre alla follia,
              ma una vita senza senso è la tortura
              dell'inquietudine e del vano desiderio,
              è una barca che anela al mare eppure lo teme.
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                Scritta da: Andrea De Candia
                in Poesie (Poesie d'Autore)

                Rivolta

                Mi hai reso qualcosa d'ottuso,
                una foresta pietrificata,
                una che non può piangere
                per le maternità disfatte.
                Mi hai reso una foresta
                dove serpeggiano serpi velenose
                e la jena è in agguato,
                perché io ero una ninfa
                innamorata e gentile,
                e avevo dei morbidi cuccioli.
                Ma le mie unghie assetate
                scavano nette la terra, così io Medusa
                fissa ti guardo negli occhi.
                Io esperta sognatrice
                che anche adesso mi rifugio in un letto
                ammantata di lutto
                per non sentire più la carne.
                Composta mercoledì 25 marzo 2015
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                  Scritta da: Andrea De Candia
                  in Poesie (Poesie d'Autore)

                  Pianto dei poeti

                  Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
                  o gemma che trapassi il suono
                  col tuo respiro l'ombra che sta ferma
                  di fronte ad un porto di paura
                  quel trascendere il mito
                  come se fosse forzatamente azzurro
                  o chi senza abbandono
                  che non sanno che il pianto dei poeti
                  è solo canto.
                  Canto rubato al vecchio del portone
                  rubato al remo del rematore
                  alla ruota dell'ultimo carro
                  o pianto di ginestra
                  dove fioriva l'amatore immoto
                  dalle turbe angosciose di declino
                  io sono l'acqua che si genuflette
                  davanti alla montagna del tuo amore.
                  Composta giovedì 7 aprile 2016
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                    Scritta da: Stefania Ruggiero
                    in Poesie (Poesie d'Autore)
                    Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
                    non dico che fosse come la mia ombra
                    mi stava accanto anche nel buio
                    non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
                    quando si dorme si perdono le mani e i piedi
                    io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

                    durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
                    non dico che fosse fame o sete o desiderio
                    del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
                    era qualcosa che non può giungere a sazietà
                    non era gioia o tristezza non era legata
                    alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
                    era in me e fuori di me.

                    Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
                    e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
                    Composta mercoledì 4 luglio 2001
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