Poesie d'Autore migliori


Scritta da: Cheope
in Poesie (Poesie d'Autore)

L'amico che dorme

Che diremo stanotte all'amico che dorme?
La parola più tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico,
le sue inutili labbra che non dicono nulla,
parleremo sommesso.
La notte avrà il volto
dell'antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo. Il remoto silenzio
soffrirà come un'anima, muto, nel buio.
Parleremo alla notte che fiata sommessa.

Udiremo gli istanti stillare nel buio
al di là delle cose, nell'ansia dell'alba,
che verrà d'improvviso incidendo le cose
contro il morto silenzio. L'inutile luce
svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
taceranno. E le cose parleranno sommesso.
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    Scritta da: Elisa M.
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Lode della cattiva considerazione di sé

    La poiana non ha nulla da rimproverarsi.
    Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera.
    I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni.
    Il serpente a sonagli si accetta senza riserve.
    Uno sciacallo autocritico non esiste.
    La locusta, l'alligatore, la trichina e il tafano vivono come vivono e ne sono contenti.
    Non c'è nulla di più animale della coscienza pulita, sul terzo pianeta del sole.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)

      E più facile ancora

      E più facile ancora mi sarebbe
      scendere a te per le più buie scale,
      quelle del desiderio che mi assalta
      come lupo infecondo nella notte.

      So che tu coglieresti dei miei frutti
      con le mani sapienti del perdono...

      E so anche che mi ami di un amore
      casto, infinito, regno di tristezza...

      Ma io il pianto per te l'ho levigato
      giorno per giorno come luce piena
      e lo rimando tacita ai miei occhi
      che, se ti guardo, vivono di stelle.
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        Scritta da: Impenitente
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Sopra un erotik

        Voglio un amore doloroso, lento,
        che lento sia come una lenta morte,
        e senza fine (voglio che più forte
        sia de la morte) e senza mutamento.

        Voglio che senza tregua in un tormento
        occulto sian le nostre anime assorte;
        e un mare sia presso a le nostre porte,
        solo che pianga in un silenzio intento.

        Voglio che sia la torre alta granito,
        ed alta sia così che nel sereno
        sembri attingere il grande astro polare.

        Voglio un letto di porpora, e trovare
        in quell'ombra giacendo su quel seno,
        come in fondo a un sepolcro l'Infinito.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)

          RIMORCHIO

          I fiumi dove i cani non si tuffano,
          noi li attraversiamo.
          Le donne che gli altri uomini non vogliono,
          noi le amiamo.
          Il cavallo con la fasciatura,
          noi ci puntiamo sopra.
          Mettetemi al bancone con 3 donne:
          una, vagamente petulante;
          una, sostanzialmente stupida;
          e la terza,
          uno schianto:
          lo schianto si alzerà dallo sgabello
          e verrà a sedersi vicino a me.
          Gli dei se ne assicurano sempre.
          Gli dei mi proteggono.
          Mi sistemano
          davvero mica male.
          "Ciao, bello", mi chiede, "come
          va?"
          "Che ti bevi", domando.
          Mi dici cos'è.
          Ne ordino uno per lei e uno per
          me.
          Fuori, si sta molto meglio: le auto si
          scontrano; i palazzi bruciano;
          i futuri suicidi
          fischiettano tra i denti mentre
          camminano verso ovest o est o sud o
          nord.
          "A che pensi?, mi
          chiede.
          " Spero che i dodgers perdano, le
          dico, poi mi
          alzo, vado in bagno, sgattaiolo fuori,
          e poi sparisco dall'uscita
          posteriore.
          C'è un vicolo lì fuori.
          Mi incammino verso ovest
          fischiettando tra i
          denti.
          Composta sabato 28 settembre 2013
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            Scritta da: Eclissi
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Lode del dubbio

            Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
            serenamente e con rispetto chi
            come moneta infida pesa la vostra parola!
            Vorrei che foste accorti, che non deste
            con troppa fiducia la vostra parola.

            Leggete la storia e guardate
            in fuga furiosa invincibili eserciti.
            In ogni luogo
            fortezze indistruttibili rovinano e
            anche se innumerabile era l'armata salpando,
            le navi che tornarono
            le si poté contare.
            Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta
            e giunse una nave alla fine
            dell'infinito mare.

            Oh bello lo scuoter del capo
            su verità incontestabili!
            Oh il coraggioso medico che cura
            l'ammalato senza speranza!

            Ma d'ogni dubbio il più bello
            è quando coloro che sono
            senza fede, senza forza, levano il capo e
            alla forza dei loro oppressori
            non credono più!

            Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
            Quante vittime costò!
            Com'era difficile accorgersi
            che fosse così e non diverso!
            Con un respiro di sollievo un giorno
            un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

            Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
            ne vivranno e in quello vedranno un'eterna sapienza
            e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.
            Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
            che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
            E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
            gravemente cancella quella tesi.

            Intronato dagli ordini, passato alla visita
            d'idoneità da barbuti medici, ispezionato
            da esseri raggianti di fregi d'oro, edificato
            da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie
            un libro redatto da Iddio in persona,
            erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
            che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
            nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
            Veramente gli è difficile
            dubitare di questo mondo.
            Madido di sudore si curva l'uomo
            che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

            Ma sgobba madido di sudore anche l'uomo
            che la propria casa si costruisce.
            Sono coloro che non riflettono, a non
            dubitare mai. Splendida è la loro digestione,
            infallibile il loro giudizio.
            Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.
            Se occorre, tanto peggio per i fatti.
            La pazienza che han con se stessi
            è sconfinata. Gli argomenti
            li odono con gli orecchi della spia.

            Con coloro che non riflettono e mai dubitano
            si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
            Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
            per schivare la decisione. Le teste
            le usano solo per scuoterle. Con aria grave
            mettono in guardia dall'acqua i passeggeri dl navi che affondano.
            Sotto l'ascia dell'assassino
            si chiedono se anch'egli non sia un uomo.

            Dopo aver rilevato, mormorando,
            che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.
            La loro attività consiste nell'oscillare.
            Il loro motto preferito è: l'istruttoria continua.

            Certo, se il dubbio lodate
            non lodate però
            quel dubbio che è disperazione!
            Che giova poter dubitare, a colui
            che non riesce a decidersi!
            Può sbagliare ad agire
            chi di motivi troppo scarsi si contenta!
            Ma inattivo rimane nel pericolo
            chi di troppi ha bisogno.

            Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
            che tale sei, perché hai dubitato
            delle guide! E dunque a chi è guidato
            permetti il dubbio!
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