Poesie


Scritta da: Urszula Gajowniczek

Incontro

Questo è quello che mi ricordo
la prima parola, primo tocco della mano
ricordo primo bacio, il tuo viso le tue mani, profumo.
I nostri occhi sono socchiusi come un cielo prima di morire
dove dovrei andare con il mio cuore
tutti desideri dolori e la paura
sarò la tempesta di sabbia
brucia la mia anima come un flash nel cielo
momenti di gioia, tesori accumulati di intimità
rido, piango, tremo come un soffio di primavera
aspetta chiudi gli occhi, respira
ascolta i miei passi nel tuo cuore.
Composta venerdì 7 luglio 2017
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    Scritta da: Giuseppe Verriotto

    Stimmate umane

    La paura ha mille facce
    e quasi sempre non è figlia del caso
    a volte ci appartiene
    ci appartiene più di quanto si pensi,
    la coscienza è madre
    madre dei rimorsi e dei timori
    ma è anche smemorata
    trascura e semina colpe sue
    sulla via degli altri,
    disegnando scarabocchi
    che poi cerca di vendere come realtà.
    Io non ho paura di nessuno
    in questo mondo
    l'unico che può farmi paura sono io
    solo io posso mortificare la mia fede
    e ingannarmi per vigliaccheria,
    no, la paura non mi tocca
    e se mi tocca non è una prepotenza
    me la son cercata io,
    l'uomo mostro mi fa tanta tenerezza
    solo dinnanzi a Dio perdo la parola,
    il coraggio, la serenità e inginocchiato
    lo imploro di essere misericordioso,
    il resto non mi tocca,
    le ingiustizie non le temo
    e se ferito, soffro in silenzio
    stimmate invisibili, non le mostro,
    tutto il mondo è nelle mani della mia coscienza
    il resto muore dove nasce...
    e credetemi la strada è molto breve.
    Composta giovedì 6 luglio 2017
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