Poesie


Scritta da: Asianne Merisi
Un tuffo nell'ignoto,
una bocca da baciare,
un infinito battito da provare,
ed è già grande l'emozione.
Un profumo sui capelli,
una schiena da sfiorare,
e i profondi respiri da consumare,
ed è già carnale la passione.
una mano da regalare
una pelle da assaporare
uno sguardo da sfiorare
ed è già amore D'AMARE.
Composta martedì 11 dicembre 2018
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    Scritta da: Asianne Merisi
    Nell'austero cielo
    io sento la fragranza della tua vita.
    Come terra e i fiori aperti al sole,
    mentre l'attesa dei tuoi passi è un respiro dolce
    sotto il peso della pioggia.
    Pronuncio il tuo nome, lì... dove la mia anima
    satura d'amore si perde fra chi possiede senza avere,
    e chi ha col suo piacere.
    Indossali i peccati,
    mangiali i piaceri, e disseta il cuore,
    dove i nodi alle nostre perversioni
    Intrecciano la rugiada dei vibranti cuori.
    Imparandole insieme le cose vere...
    le cose vere dell'amore.
    Composta martedì 11 dicembre 2018
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      Saccente superbia

      Scala e cala
      dalla montagna alla valle,
      deponi la superba superbia
      e renditi uomo a noi terreni.
      Vale,
      Valerio,
      quel tanto sudato e malandato foglio,
      quello che stringi stretto
      quando presente ti presenti.
      Assente nella presenza,
      pecchi nel peccato della memoria,
      addobbi scuse dinanzi ad essa,
      inchinandoti con falsa eleganza
      devii e macchi l'aria di inutili parole.
      Incolpi e tiri colpi al tuo passato,
      illudendoti di essere migliore di ieri,
      peggiore di domani.
      Ti lodi e ti riveli senza veli,
      ad un mondo che fermi e difformi
      in un celeste turchino che ti illudi viva di te.
      Poniti dinanzi allo specchio che adocchia oggettivo,
      smonta e sventra i castelli
      che impavido hai costruito intorno a te,
      guardati con le pupille
      della modesta modestia,
      sei solo uno
      ma non sarai mai Qualcuno.
      Respirerai spirando
      nell'inquieta solitudine,
      nella giudizio di condanna
      con cui hai vestito e svestito donne,
      ignaro della presunzione che ti avvinghiava.
      A parte apparto te,
      nel baule degli oblii,
      certa nella certezza
      che tu pesassi soltanto quanto quella triste laurea.
      Composta lunedì 10 dicembre 2018
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