Poesie


Scritta da: Claudio De Lutio

Foulard

Tanto nostalgici i foulard ritornano
come nell'aria l'odore dell'autunno
e cambia il modo di soffiare il vento
che li carezza piano con la mano.

Fuori ai caffè le giornate uggiose
passano in fretta attorno ai tavolini
dove le donne li hanno a copricapo
così la pioggia le vede come spose.

Sono i ricordi anche dei taschini
vissuti poco fuori e più al di dentro
di certe giacche cui rimane un senso
vuoi per gli amori, vuoi per i destini.

Non sono nodi e vengono annodati!
E danno buon esempio a tanta gente:
al collo dei boy scout da fazzoletti
scialletti per anziani riscaldati.

Poi volano i "foulard"... ed è magia!
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Fernanda Irlante

    L'impronta

    Vado vagando tra quei gradini
    ammirando solinga la montagna,
    la stretta fenditura mi sovrasta,
    il profumo d'estate inebria l'aria.
    Mentre dall'alto mi riscalda il sole
    nei miei pensieri assorta cerco
    il mistero che avvolge il luogo.
    Lungo il cammino ecco lo vedo,
    grande è il calco di quella mano.
    Vuolsi leggenda eppur sì inquietante;
    il velo del Tempio si squarciò
    Cristo morì, tremò la terra,
    la montagna a metà spaccò.
    Tu miscredente marinaio turco
    non ti fidasti, la mano alla roccia
    posasti e sotto le tue dita
    come cera si liquefece,
    l'impronta alla montagna fissò.
    Tra quelle cinque dita ora
    timorosa insinuo la mia mano,
    grande è il mistero, toccante il luogo.
    Si affollano i pensieri nella mia mente,
    vanno all'antico tremar della terra,
    si confondono col frusciar delle fronde
    e l'ondeggiar del limpido mare sottostante.
    Vota la poesia: Commenta
      Questo sito contribuisce alla audience di