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Scritta da: Daniela Cesta

La primavera

Luce che arriva dal profondo del cielo
piccole gemme sui rami degli alberi
armonia del vento tiepido che carezza
prati ancora brulli, qualche piccola margherita
qua e là fa capolino, sembra un sogno misterioso
primo giorno di primavera, come musica degli angeli
che avvolge di dolcezza e serenità,
ogni volta che arriva sorprende e sconvolge
bellezza, rinascita, gioia, che entra
dentro le nostre viscere e tutto rinvigorisce
pensieri indefiniti, immaginazione e riflessione,
spirito e intenzione, inquietudine che si allontana,
avanza la rifioritura della natura
straordinario tempo di risveglio di vitalità!
Luce solare di primavera che scintilla negli occhi
l'abbiamo vista tante volte... ma
rimaniamo attoniti e stupefatti per la meraviglia,
come fosse la prima volta!
Benvenuta primavera. uce che arriva dal profondo del cielo
piccole gemme sui rami degli alberi
armonia del vento tiepido che carezza
prati ancora brulli, qualche piccola margherita
qua e là fa capolino, sembra un sogno misterioso
primo giorno di primavera, come musica degli angeli
che avvolge di dolcezza e serenità,
ogni volta che arriva sorprende e sconvolge
bellezza, rinascita, gioia, che entra
dentro le nostre viscere e tutto rinvigorisce
pensieri indefiniti, immaginazione e riflessione,
spirito e intenzione, inquietudine che si allontana,
avanza la rifioritura della natura
straordinario tempo di risveglio di vitalità!
Luce solare di primavera che scintilla negli occhi
l'abbiamo vista tante volte... ma
rimaniamo attoniti e stupefatti per la meraviglia,
come fosse la prima volta!
Benvenuta primavera.
Daniela Cesta
Composta giovedì 21 marzo 2019
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    Scritta da: Daniela Cesta

    La primavera

    io sono la primavera, la più amata
    sono la dea della bellezza e dei colori,
    dell'amore, del ritorno, del risveglio,
    il mio tocco impalpabile e leggero
    fa sbocciare i fiori, fa accoppiare gli animali,
    mentre gli uccelli volati via, per il freddo
    ritornano ascoltando il mio richiamo, in lontananza,
    ogni animale in letargo, si sveglia al tepore del mio cuore,
    sono mutevole e fluida, perché io sono libera,
    inquieta, allegra, curiosa,
    i prati smorti e brulli faccio rinverdire
    i boschi diventano, come smeraldi scintillanti
    ad ogni mio sorriso sboccia un fiore,
    trasporto profumo di vita nuova,
    canto con voce vibrante e il sole bacia la mia pelle
    i miei occhi sono due raggi scintillanti
    dove io guardo esplode, un germoglio di vita,
    fioriture rigogliose che, emanano aromi che incantano.
    Io sono colei che, fa fiorire gli alberi e la terra,
    la luna fuggì via per gelosia, si nascose nel buio del cielo
    e non avere rivali di notte, la mia bellezza luminosa
    non poteva irradiare.
    Daniela Cesta
    Composta martedì 12 marzo 2019
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Marzo

      il forte vento freddo, che sconquassa
      fa cadere le tegole dal tetto
      sposta vasi grandi e piccoli,
      ma per gli alberi è ancora peggio
      con violenza il vento, cerca di smuoverli
      con raffiche travolgenti, brutali, furiose,
      alcuni cadono giù, con le radici, sradicate dalla terra
      ed ecco la neve impetuosa, aggressiva,
      nel movimento rabbioso dell'aria,
      sbatte i fiocchi a destra e a manca.
      marzo non sa frenare, i suoi impeti,
      irrefrenabile, nella sua lotta con l'inverno
      che non vuole andare via...
      In tempi lontani Marzo era considerato
      un mese capriccioso, bizzarro, lunatico,
      se, al mattino c'era un temporale
      dopo poche ore, si sprigionava un sole primaverile
      che scaldava la terra e ogni spirito ardente,
      Il clima di questo pianeta è cambiato,
      il sole estivo diventa sempre più bruciante,
      focoso, infuocato, insopportabile,
      e i temporali sono diventati turbinosi, furibondi,
      convulsi, frenetici... o forse è solo il cambiamento
      tra l'inverno e la primavera dentro il mese di Marzo.
      Che Dio ci aiuti in questo tempo della nostra vita
      e salvi ogni generazione.
      Daniela Cesta
      Composta martedì 12 marzo 2019
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        Scritta da: Daniela Cesta

        La prima pratolina

        Timida, ritrosa e vergognosa,
        molto piccola e indifesa,
        con i suoi petali bianchi e leggeri
        soffre il freddo di marzo,
        attaccata alla terra, quasi si nasconde
        tra la sterpaglia secca, che la riparano,
        geme e patisce con un invisibile lamento
        è dispiaciuta perché il tepore primaverile
        ancora tarda, ma un barlume scintillante
        di un raggio di sole, arriva dal cielo e riscalda
        la sua piccola corolla e il misero stelo,
        rendendola sfolgorante, le sue amiche
        tardano ad arrivare, ma lei, coraggiosa
        sopporta gli sbuffi di vento gelido,
        la prima piccola, margherita di marzo!
        Daniela Cesta
        Composta martedì 5 marzo 2019
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Vento di marzo

          Vento di marzo che scuote
          i rami degli alberi, ancora spogli
          sembrano dormienti, ma respirano
          come zampilli vivaci nel glorioso mattino
          di un tempo di cambiamento,
          molti animali sono ormai fuori, dalle loro tane
          affamati in cerca di cibo, sui monti la neve
          ricorda che ancora l'inverno sghignazza
          pazzo marzo, tra colpi di vento, sotto nuvole grigie
          e qualche raggio di sole che fa capolino nel cielo
          l'ombra invernale è ancora qua, ma qualcuno
          cerca di spingerla via... è la luce nuova dell'orizzonte
          la dea maliziosa, volubile, fantasiosa, eccentrica,
          mutevole, bizzarra e originale! La primavera!
          Daniela Cesta
          Composta martedì 5 marzo 2019
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            Scritta da: Daniela Cesta

            Io l'ho chiamato "sentiero delle querce"

            C'è un sentiero che sale e scende
            sotto il pendio della montagna,
            io l'ho chiamato "sentiero delle querce"
            è il mio sentiero dove io cammino
            i miei occhi lo vedono affascinante e misterioso
            le maestose querce sono impressionanti in ogni stagione
            felpate in inverno, vivaci in primavera, fruscianti in estate,
            piangenti in autunno, ma sempre riservate.
            Conosco ogni angolo, ogni nascondiglio di questo
            meraviglioso sentiero, gli animali che lo attraversano
            conosco le loro impronte, dove si dirigono,
            è la mia magica mulattiera sperduta che parla,
            chi la vede così solitaria non la guarda nel profondo,
            io sento il mormorio degli alberi, dei cespugli
            dei fiori in primavera con le prime foglie,
            nel crepuscolo arriva anche qualche angelo che vola leggero
            vibrante di armonia, mentre passa l'orso con i suoi cuccioli,
            il lupo che insegue la sua femmina, scoiattoli intraprendenti,
            lepri e volpi che corrono, cinghiale che scava, il superbo cervo
            che con la sua solennità ispira riverenza!
            Ma c'è qualcosa di piu magico nel mio sentiero,
            gli gnomi, folletti, fatine lucenti, fasci di luce bianca
            arcano, enigmatico, impenetrabile, che affascina me
            figure invisibile che sono dietro di me, mentre cammino,
            forse frutto della mia fervida immaginazione!
            La mia fantasia che vola sulle ali di un falco tra
            i rami alti delle bellissime querce che io amo,
            un mondo misterioso e fantastico, dove regna la legge della natura. Immaginazione del mio amore per loro?
            Per questo io mi arrabbio molto, quando qualcuno taglia
            una quercia per riscaldarsi in inverno.
            Daniela Cesta
            Composta martedì 5 febbraio 2019
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              Scritta da: Daniela Cesta

              Riflessione invernale

              Nel silenzio meditativo si vive bene
              se vuoi ascoltare la voce di Dio
              taci e immergiti nella natura dell'inverno
              trovi pace, serenità, quiete,
              tacite note musicali che allietano lo spirito,
              tra gli alberi che dormono e i sentieri solitari
              con le orme degli animali in cerca di cibo.
              Il bosco non annoia mai, rinforza, rincuora
              consola, ama, sussurra, ti avvolge di enzimi preziosi,
              coloro che interrompono il loro rapporto con il bosco
              la terra e gli alberi, saranno degli infelici per tutta
              la durata della loro vita, lontani da Dio creatore.
              Daniela Cesta
              Composta martedì 5 febbraio 2019
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                Scritta da: Daniela Cesta

                Febbraio

                Sembra che la terra respiri
                nella luce di febbraio, così greve
                sussurra alla natura che tra poco la vita di nuovo inizia

                corre nel bosco sussurrando agli alberi e cespugli
                spogli e immobili, nella luce del giorno che si allunga
                il freddo ancora avvolge, ma febbraio lo spinge via

                amoroso il mese, per la festa degli innamorati
                abbraccia il momento incantato
                tra cristalli di neve e scrosci di pioggia fredda,

                mese corto, nervoso come un ragazzo inquieto
                corre dietro a marzo innamorato della primavera
                tra maschere di carnevale i baci di san valentino

                e la processione della candelora, attraverso
                la piccola luce di infinite piccole candele
                che purifica le nostre anime.

                Benvenuto febbraio, piccolo mese tra inverno e primavera.
                Daniela Cesta
                Composta venerdì 1 febbraio 2019
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                  Scritta da: Daniela Cesta

                  Se fossi un fiocco di neve vorrei sciogliermi nel tuo cuore!

                  E fossi un fiocco di neve vorrei sciogliermi nel tuo cuore!
                  Nel cuore semplice, artistico, giusto, limpido, come quello di un angelo, che vaga alla ricerca dell'anima a lui affidata.

                  Vorrei dirgli e domandargli tante cose, del mio signore dei cieli
                  che riscalda molti cuori di questa umanità violenta
                  ci ha creati con le parole d'amore nel cuore, sempre presenti

                  per essere rivelate nell'attesa del nostro tempo di vita,
                  l'amore è negli occhi di chi guarda è negli occhi di chi riceve noi
                  e nel cuore del perdente, la porta dell'amore non ha manico all'esterno

                  tutti possono entrare quando il vero amore è presente
                  tutto per noi, attende noi, in questa vita o nell'altra
                  non disperiamo mai, perché l'amore è negli occhi di Dio

                  che aspetta il nostro ritorno nella sua casa.
                  Daniela Cesta
                  Composta mercoledì 30 gennaio 2019
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                    Scritta da: Daniela Cesta

                    Anima invernale

                    Anima invernale nel cuore, tra ghiaccio
                    e folti fiocchi cristallini che scendono
                    come piccole luci vaganti e misteriose
                    bellezza gelida che avvolge lo spirito meditativo
                    nelle distese glaciali primordiali, arcane, criptico
                    impenetrabile che dona forza ed energia
                    nella serenità delle foreste piene di neve
                    purezza che tutto ricopre nel silenzio
                    sentimento e pensiero occulto,
                    nella verità della fede del dono
                    che Dio ci ha dato, donandoci l'inverno.
                    Daniela Cesta
                    Composta sabato 26 gennaio 2019
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