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Scritta da: Daniela Cesta

Pandemia

Tempesta interna di un tempo strano,
irriconoscibile, voglia di libertà
di volare sulle ali del vento di settembre
di raggiungere sentieri impervi e misteriosi
sentirsi parte della natura e dell'orizzonte infinito,
dentro note melodiose che avvolgono l'anima
come uccelli crepuscolari silenziosi e osservatori
lasciarsi trascinare dalle scie dello spirito nascosto
dentro di noi, che scalpita come un cavallo selvaggio e irrequieto!
In un mondo che non riconosco e non mi piace...
la pandemia ha tirato fuori i nostri peggiori difetti,
ipocrisia, egoismo, rancori e odi, la pandemia dividerà
i popoli della terra sempre di più.
Daniela Cesta
Composta domenica 6 settembre 2020
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Ricordi

    in una giornata di giugno,
    con la fine pioggerella che
    leggera cade come gocce evanescenti
    in una atmosfera surreale
    evocando immagini fuori dalla realtà,
    i ricordi invadono il nostro io
    capisci l'importanza di momenti passati
    vestigia, cimeli, evocazioni che appartengono
    a noi stessi, la nostra storia personale,
    sfuggono per anni, sembrano dimenticati,
    ora sono diventati solo ricordi.
    erano nell'oblio e come per incanto con il passare
    degli anni ricompaiono!
    Bella la vita.
    Daniela Cesta
    Composta martedì 16 giugno 2020
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Il mistero della notte del tra il 21 e il 22 maggio

      Adoro il silenzio primaverile
      nel momento del tramonto
      il crepuscolo prende il mio cuore
      e lo tiene sospeso in una incerta dimensione
      melodia silenziosa che avvolge.
      Aspetto la mezzanotte per ascoltare
      il canto degli alberi, le sue celestiali vibrazioni
      leggendaria e arcana storia, dei colossi verdi
      armonia misteriosa, che si collega da albero ad albero
      e fa il giro di tutta la terra, straordinario legame,
      connessione, correlazione e dipendenza
      di tutti gli alberi della terra!
      Una tradizione di richiamo, da un piccolo paese italiano
      da secoli... non si conosce l'origine, mistero di
      un momento misterioso, la vibrazione che parte da una foresta
      italiana e buia, nel cuore della notte di primavera
      un segnale che avverte tutti i giganti della terra
      che insieme canteranno, facendo vibrare, radici, enzimi
      in armonia, stabilita dallo spazio e dal tempo,
      criptico, enigmatico, come il mio amore grande, che avverto
      per gli alberi, un segreto incomprensibile
      che lega me e loro.
      Nel buio della notte, appoggiata sotto una quercia maestosa
      percepisco il suo calore, odo la sua protezione
      i rumori nel buio profondo, mi intimoriscono, la paura sembra crescere,
      ma toccando la corteccia la sento tiepida, qualcosa di invisibile
      penetra dai pori della mia pelle, invisibili enzimi come piccole bolle
      luccicanti, che entrano nel mio sangue e donano forza ed energia,
      ascolto respiri o forse è solo la brezza del vento
      ma l'energia fluisce e stordisce ogni corpo,
      una tenue vibrazione che assomiglia al refolo del vento
      ma più dolce, il segnale è partito, il soffio è sotto le radici
      verso tutti gli alberi della terra, con un ordine: Cantiamo insieme!
      Non si può comprendere, ma è verità.
      Daniela Cesta
      Composta giovedì 28 maggio 2020
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Armonie

        Un'esplosione di verde smeraldo
        nei boschi, valli, monti,

        affascina mente e cuore
        emoziona nel profondo, cinguettii festosi,

        nell'aria e sulla terra il grillo frinisce
        il vento di primavera che, scuote ogni fronda

        come una melodiosa musica
        sembra arrivare dal cielo,

        un'eterna poesia evanescente
        scritta dagli alberi in festa

        risvegliatisi dal sonno freddo invernale
        la primavera non esprime ricordi,

        ma gioia di vivere il presente
        nella solennità gioiosa del verde.
        Daniela Cesta
        Composta mercoledì 13 maggio 2020
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Un'altra primavera

          Armonia inconfondibile che avvolge
          lo spirito, ogni cespuglio e albero
          intorno a noi, verde smeraldo che allieta gli occhi

          l'incredibile trasformazione della terra
          fiori di ogni colore e farfalle ballerine
          sconvolgente bellezza, dono di Dio

          per l'intera umanità, i fiori nascono dappertutto
          sulla terra, sulle rocce, nei posti più impervi
          rallegrano ogni cosa con i suoi colori incredibili

          aromi infiniti, montagne che si trasformano da morte a vive
          gorgoglianti ruscelli rilassano la mente, il silenzio inimitabile
          che circonda in un insieme di sussurri, trasportati dal vento

          malizioso, di primavera, gioia unica, peculiare della vita che rinasce
          potenza e semplicità, il grande segreto che ha ogni germoglio
          che prepotentemente nasce di nuovo a primavera

          come un inno alla vita,
          come un canto d'amore possente
          come la gioia di una madre dopo aver

          messo al mondo il proprio figlio,
          lo Spirito arriva dall'alto dei cieli, da un cuore immenso
          come quello del nostro Creatore.
          Daniela Cesta
          Composta sabato 9 maggio 2020
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            Scritta da: Daniela Cesta

            Pensiero pomeridiano sotto il coronavirus

            Nel silenzio di primavera, in un pomeriggio assolato
            sono in ascolto, del cinguettio degli uccellini
            il garrire festoso, di uno stormo di rondini

            ma il suono melodioso di una cinciallegra
            mi fa voltare verso un albero, armonia variegata
            da suoni diversi, a seconda delle situazioni.

            Il canto musicale di una capinera è inconfondibile,
            ella non canta quando è in volo, ma mentre è su un ramo,
            ferma e tranquilla, allieta soddisfatta coloro che l'ascoltano.

            Ma all'improvviso il canto del rondone, acuto, stridulo,
            molto lungo, essi sono sempre in volo,
            si posano nei nidi solo per deporre le uova,

            dunque se vedete un rondone in terra, aiutatelo perché
            significa che è in difficoltà!
            Ohooo sento il cuculo con il suo verso ritmato, cu cu... cu cu,
            amo il cuculo, il suo canto accompagna me

            da quando ero bambina, allorché mia nonna,
            raccontava filastrocche su di lui, maggio e il canto del cuculo,
            sotto il caldo sole lucente e caloroso

            nelle giornate lunghe dove sembra che,
            il sole non tramonti mai, tra sbuffi di vento dispettoso,
            nuvole ballerine e il verde smeraldo

            che riempie i nostri occhi e colma il cuore di gioia.
            Il virus uccide gli esseri umani ma non la natura
            che rimane intatta, nella sua bellezza di sempre.
            Daniela Cesta
            Composta venerdì 1 maggio 2020
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              Scritta da: Daniela Cesta

              Pensiero primaverile

              il silenzio segue me, in questo tempo di virus
              nelle sensazioni angoscianti del cuore
              in questa strana primavera di pandemia.
              Silenzio regna dal cielo alla terra, avvolge l'anima mia
              confonde il mio cuore, cospargendolo di piccoli brividi
              il cinguettio gioioso, degli uccelli nel primo mattino
              rallegra lo spirito ribelle, come il ticchettio della pioggia battente
              i raggi brillanti del sole primaverile, illuminano l'orizzonte
              e le folate di vento intraprendente che scompigliano i capelli
              fanno dimenticare la pandemia che opprime ogni persona
              la natura sorride, abbraccia, ama, continua il suo cambiamento
              è indifferente ai problemi dell'umanità, in questo tempo di chiusura
              di fabbriche, negozi, scuole e quanto altro
              prati, boschi, cielo e terra sembrano respirare ancora di piu,
              macchine ferme, la vita dell'uomo sembra stabile
              e gli animali liberi di raggiungere i centri abitati,
              l'Italia è immobile fino al 4 di maggio, poi lentamente
              inizierà a riaprire ogni cosa, sperando che i contagi non riprendano
              ma avremo sulla bocca e sul naso
              una mascherina che non potremo togliere
              insieme ai guanti. Che Dio benedica tutti.
              Daniela Cesta
              Composta mercoledì 29 aprile 2020
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                Scritta da: Daniela Cesta

                COVID-19

                È caduto su di noi
                qualcosa di inconcepibile
                di oscuro e invisibile

                un mostro che non immaginavamo esistesse
                nella nostra meravigliosa terra
                piena di storia, cultura, tradizioni antiche

                bellezza, leggiadria, nei quadri dei nostri
                grandi pittori, che nel corso dei secoli
                hanno rappresentato l'Italia,

                le nostre città sono musei a cieli aperti
                gli antichi romani hanno posto basi profonde
                hanno forgiato la nostra identità

                il nostro carattere, le basi delle nostre leggi,
                circondati da mari meravigliosi, isole, vulcani,
                montagne, laghi e fiumi, in Italia nulla manca.

                Cattolici, ligi alle tradizioni della chiesa
                vivevamo le nostre splendide vite
                fino a un giorno di febbraio, dove tutto iniziò

                un virus che uccide persone di tutte le età,
                sventrando i polmoni, il respiro se ne va...
                lo chiamano Covid-19. Famiglie scomparse

                divise, lontane, che non si vedranno più.
                L'assassino è tra noi, spietato e silenzioso
                non concede tregua, non accenna ad andare via.
                Daniela Cesta
                Composta venerdì 17 aprile 2020
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                  Scritta da: Daniela Cesta
                  Strade deserte e silenziose
                  tutto sembra calmo,
                  ma è solo apparenza
                  siamo in guerra senza bombe
                  ma con tante lacrime e paura.
                  Terrore di un mostro invisibile
                  che non conosciamo, che ferma il nostro respiro
                  che ha sconvolto la nostra vita quotidiana
                  non abbiamo sentito la carezza della primavera
                  perché viviamo chiusi in casa
                  a vedere i dati di una pandemia
                  arrivata improvvisamente.
                  Daniela Cesta
                  Composta martedì 31 marzo 2020
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                    Scritta da: Daniela Cesta
                    E aprile arrivò, sequestrati anima e corpo
                    da dietro i vetri di una finestra, chiusi in casa
                    prigionieri per un virus mortale,
                    non abbiamo goduto dell'entrata della primavera,
                    ne delle carezze del suo vento
                    viviamo reclusi tra le mura di casa
                    non coglieremo i fiori di aprile,
                    piangiamo a volte per il nostro paese,
                    da nord a sud, dalle Alpi agli Appennini,
                    con i loro splendidi villaggi,
                    laghi e fiumi che l'attraversano, boschi e valli
                    città piccole e grandi, cariche di storia,
                    che hanno donato civiltà al mondo
                    pieni di musei a cieli aperti,
                    capolavori inimitabili, delle persone del nostro passato
                    noi siamo un popolo affabile, che vive con amici e parenti
                    amiamo il bar, gli aperitivi, il parlare e sorridere
                    amiamo vestire bene, sfoggiare la nostra conoscenza
                    ascoltare il cinguettio gioioso degli uccelli a primavera,
                    aprile e i suoi mandorli in fiore, densi di profumo
                    inebria spirito, sublime estasi che mostra la gloria di Dio,
                    aprile italiano di questo terribile anno, città vuote e deserte
                    villaggi come fantasmi, boschi, valli e campagne
                    appartengono ora agli animali, le persone vivono in casa
                    chiusi senza vedere nessuno, periodo peggiore per un italiano.
                    Migliaia e migliaia di morti in questa nazione, che una volta portati in ospedale, i loro familiari non hanno più visto e non vedranno più.
                    Senza un funerale, ne un addio, ne un ultimo sguardo,
                    migliaia di povere anime che hanno tenuto la mano di
                    una infermiera vestita come un astronauta, che tratteneva le lacrime
                    aprile è arrivato e noi dobbiamo avere solo speranza e
                    amore per un passato che non dimenticheremo mai.
                    Daniela Cesta
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