Scritta da: Daniela Cesta

Il tempo

Il tempo è un dono di Dio!
E un giorno chiederà a noi
l'uso che ne abbiamo fatto...
la nostra porzione temporale
chiusa entro limiti, assegnati dall'eterno,
baloccarsi, gingillarsi, oziare, trastullarsi
questo è sprecare, la nostra epoca,
osserviamo intorno a noi, sorridiamo

a chi ha bisogno di un poco di grazia, bellezza, luce, luminosità,
dare qualcosa al povero, consolare chi ha bisogno
godere della natura e proteggerla,
amare gli animali e le persone, Dio aspetta il nostro cambiamento
da tempo al tempo, con infinita pazienza,
aspetta il momento opportuno, in cui torniamo a lui,
amiamo il nostro tempo e l'umiltà sia la nostra virtù,
adoperiamo, la nostra era, con perspicacia,

perché l'eternità è senza tempo, le possibilità sono finite.
Daniela Cesta
Composta lunedì 23 gennaio 2017
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Impietoso inverno

    L'impietoso inverno continua senza tregua,
    la tramontana sibila sbattendo ogni cosa, riempiendo di spifferi ogni finestra,
    no ha cura, di nessuno, taglia la pelle sulla faccia

    gela mani e piedi, fronte e gambe, strapazza la testa
    il mio gatto fugge tra la legna, in cantina coperto e riparato
    dorme, dorme senza voglia di uscire fuori

    i passeri infreddoliti cercano briciole di pane
    cruda l'aria, nel cielo bianco-grigio
    le stelle non si vedono e non possiamo

    prendere i nostri sogni! Mentre il giorno fugge
    la luce scompare nella tramontana gelida
    nel silenzio di una notte invernale di gennaio.
    Daniela Cesta
    Composta lunedì 23 gennaio 2017
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Fiore di Jesse

      È arrivata per tutti, la luce divina del sole d'oriente!
      Risplende ai nostri occhi, come brillò ai pastori
      il Signore è nato per noi, principe di pace,

      rendiamo utili le meraviglie di un amore generoso
      per non tornare a essere schiavi, delle tenebre di morte
      l'allegria del cielo e della terra

      è tutta per il divino virgulto, frutto del Natale,
      arriva a noi attraverso l'eucarestia
      vincolo indissolubile, tra l'anima nostra e il Salvatore,

      sei sceso dal cielo, come soave rugiada su di noi
      mentre Maria, lei tutta santa, tempio della tua incarnazione
      affida al tuo tenero cuore le nostre anime

      che sono sotto l'influsso del peccato, Maria implora
      soccorso e perdono e chiede di rivestire tutti di te,
      Gesù vezzoso fiore di Jesse, la lode per te

      echeggia per tutto l'universo, il verbo solleva l'umanità
      ai suoi divini orizzonti, prendici gesu con la fiamma del tuo amore
      e sciogli noi come cera, ai piedi del tuo altare,

      risplenderà sul nostro volto la salvezza,
      divino respiro, divino sentimento, purifica,
      tocca, fortifica, illumina.

      Perché tu sei oh Gesù: cibo, bevanda e volontà del padre.
      Daniela Cesta
      Composta giovedì 5 gennaio 2017
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Passi verso casa

        Sfavillano le fiamme nel fuoco
        insieme al luccichio delle luci di Natale
        alberi che brillano nella notte buia

        i presepi sono composti sopra il muschio
        tra le piccole case di cartapesta,
        con i pastori di gesso che

        sembrano andare tutti, nella stessa direzione
        verso la piccola capanna di maria e giuseppe,
        freddo oltre i vetri della finestra,

        l'aria è gelida, ma le luci riscaldano tutti i cuori
        siamo in attesa del Natale, ogni casa, ogni persona
        tutti i passi riportano a casa, Natale è casa, famiglia, amore.

        Dio ha donato a noi questa grande festa
        di gioia, pace, luce, fraternità, rispetto,
        gli angeli circondano la terra in un grande abbraccio.
        Daniela Cesta
        Composta giovedì 5 gennaio 2017
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Pioggia d'autunno

          Giorni scuri, nebbiosi di pioggia,
          giornata di autunno, malinconica, silenziosa,
          tranquilla, nella quiete ascoltiamo il respiro
          della nostra anima, prigioniera del nostro corpo

          nel crepuscolo tetro, senza colore
          mentre la pioggia copiosa lucida i tetti
          e le montagne velate rapiscono il cuore,
          il cero dietro i vetri, illumina la mia finestra

          piccolo bagliore che scintilla per gli angeli
          e per le anime, andate oltre la vita terrena
          la luce delle mie piccole preghiere
          possano giungere a loro come dolce armonia

          spingendo queste energie verso
          lo scintillio sfavillante di Dio.
          Sorrido piena di speranza e mi accomodo nel mio letto
          ascoltando il vento e la pioggia che picchietta

          donandomi un atmosfera accogliente, sotto le coperte.
          Daniela Cesta
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