Io sono così...

Mille pensieri affollano la mente,
le gioie di ieri, si mescolano all'amarezza del presente.
Eppure tanto ho lottato e tanto ho costruito,
un'amicizia sincera le ho dato, perché allora mi sento tradito?
Certo, che ingenuo, anche lei, come le altre persone,
vicine nel bisogno, per il resto sei un coglione!
Non sono servite le lezioni avute in passato,
chi è troppo buono, viene sempre e solo usato.
Che tristezza, che delusione,
il mondo cambia, ma non le persone.
All'amicizia ho sempre dato un gran valore,
ed eccomi ancora, a cucire ferite nel mio cuore.
Prenderò ciò che di buono mi è stato dato,
avanti il prossimo, sono qui, pronto ad essere fregato.
Una vita non mi può cambiare, i sentimenti li vivo fino in fondo,
dell'amore ne ho sempre da dare, di certo, non sono l'unico al mondo...
Anonimo
Composta giovedì 16 giugno 2011
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    Angelo caduto...

    Il tocco di un angelo mi ha svegliato,
    e la sua bellezza, mi ha velocemente rapito.
    La sua dolce voce ed il suo fare garbato,
    ben presto me ne sono innamorato.

    Solo adesso ho finalmente capito,
    che dal cielo l'angelo era appena caduto,
    non era di me che aveva bisogno, ma del mio aiuto.

    Allora, seppur con il cuore spezzato,
    ho messo da parte l'amore, le sue ferite ho curato,
    e dopo qualche tempo finalmente è guarito.

    Stringendo la mia mano, accanto a me si è adagiato,
    l'aroma della sua pelle mi ha quasi tramortito e,
    nel suo abbraccio sincero, mi sono quasi perduto.

    Il sentimento che provo è veramente infinito,
    ma pensando bene, a ciò che era e che è stato,
    non sono alla fine sconfitto,
    perché... una vera amica ho trovato...
    Anonimo
    Composta mercoledì 8 giugno 2011
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      Scritta da: Grazia Finocchiaro
      Le giornate passavano lente
      e con esse i ricordi più belli,
      s'affollavano ognor nella mente,
      ma non c'erano impulsi ribelli.

      Egli disse: perché sì diniego,
      cosa vede nel dolce mio aspetto?
      Non pensavo che fosse sussiego
      a mostrarmi cotanto dispetto!

      Che sia stata sì troppa mia fretta?
      Altrimenti richieste mal fatte?
      Che sia causa di sorte disdetta?
      Come pur di parole inesatte?

      Tutto ciò pensava il mio amore,
      la mia anima piangeva a dirotto.
      Grossa spina avevo nel cuore,
      non avevo nemmeno un conforto.

      Una notte, girandosi a letto,
      un bisbiglio sentì sì leggero.
      Pio angelo sfiorò il suo petto,
      la sua anima volò su più vero.

      Oh, tesor, così dolce, sì grande,
      perché mai hai voluto fuggire?
      t'avrei dato una vita brillante,
      dolce amore, perché non venire?

      In quel luogo di pace egli intese,
      quella supplica di dolce sua sposa.
      Una lacrima dagli occhi discese,
      nelle braccia di Dio riposa.
      Anonimo
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